“Uomini in gonnella”. Ultimo libro di Pascal Schembri

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Com’è ridotto il maschio nella famiglia del terzo millennio?

 

Roma – Il titolo introduce in tono scherzoso un’inchiesta seria sulla femminizzazione del maschio coniugato e i rapporti di potere all’interno della coppia e della famiglia, un lavoro motivato da un intimismo che ne traccia con sincerità le intenzioni aggiungendo il valore della genuinità alle riflessioni di un uomo perfettamente calato nei problemi del suo tempo.

Famiglie divise in cui i genitori paterni non possono frequentare i nipotini, mogli che dominano apertamente o in modo subdolo, consapevolmente o d’istinto il maschio con cui condividono la vita, gattemorte e tiranne, poveri frustrati e maschi asserviti si avvicendano nel panorama di queste pagine in cui l’infelicità relazionale si erge a protagonista di un’epoca socialmente confusa.

Su queste figure si staglia l’immagine della Grande Madre, il Modello, la Matrice da cui ogni comportamento prende forma e si perpetua nel desolante paesaggio d’infelicità tracciato da un’amica psicologa, prestatasi a fornire testimonianza di casi fin troppo frequenti.

Dopo romanzi, thriller, inchieste sulla violenza coniugale e in generale sulle donne, dopo saggi biografici su grandi personaggi della cultura internazionale e del cinema, Pascal Schembri approda con quest’opera all’autofiction, mantenendo ad altezza d’uomo il bersaglio del tema sociale e ben calibrata la tensione tra i generi.

Uno scioccante bilancio sulla famiglia nella civiltà moderna

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