Al Teatro Golden, un trionfo questa “Vedova… sempre allegra”

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Palermo – Tre atti di vero divertimento e di particolare partecipazione del pubblico che ha assistito a “La vedova… è sempre allegra”, una nuova e originale versione della celebre operetta di Franz Lehàr, su libretto di Victor Léon e Leo Stein, tratta dalla commedia “L’Attaché d’ambassade”, di Henri Meilhac, e realizzata dal M° Maria Sicari, primo direttore donna in Sicilia che ha guidato gli ottimi orchestrali. Saltando la trama -tra l’altro molto nota- per motivi di spazio, il primo atto si apre nell’Ambasciata del Pontevedro e vede in scena Valencienne, interpretata dal soprano giapponese Miyuki Hayakawa, il tenore Domenico Ghegghi, nel ruolo del conte De Rossillon il tenore Giuseppe Sicari che interpreta il barone Zeta ed ancora, il tenore catanese Massimiliano Costantino nella parte del conte Danilo e il brillante Nunzio Bonadonna nel ruolo del cancelliere Njegus. Quindi, è la volta dell’ingresso del soprano-soubrette, Floriana Sicari, un’elegantissima Anna Glavari, sulle note di “io di Parigi ancor”, molto apprezzata dagli spettatori, come la scena finale del valzer “Venite orsù sirene”, arricchita dall’esibizione di sei ballerine e dagli eleganti invitati, Letterio Lombardo, Carlo e Filippo Sicari che formavano gli invitati. Nel secondo atto si assiste al tradimento di Valencienne, moglie del barone Zeta che si bacia con De Rossillon ma l’intervento della Glavari, che si addossa la paternità di quel bacio, salva l’onore e il matrimonio. Applaudite, inoltre, le gag di Nunzio Bonadonna e che, proprio nel secondo tempo, è anche voce narrante dell’intera vicenda. Molto applaudito anche il brano “E’ scabroso le donne studiar”, nel quale gli attori hanno espresso al meglio le loro capacità. Nel terzo atto, che si svolge al “Chez Maxim”, un indiavolato “Can Can”, con coreografie create da Nadia Genova ed eseguite dal corpo di ballo Tersicore’s, ha talmente entusiasmato gli spettatori che, per tutto il periodo del brano hanno applaudito fragorosamente. Dopo la superba interpretazione di “Tace il labbro”, eseguita da Floriana Sicari/Anna Glavari e Massimiliano Costantino/Danilo Danilowitsch, sulla scena sono comparsi tutti gli artisti per i saluti finali, accolti da un pubblico divertito che si è alzato plaudente. All’eccellente riuscita dello spettacolo hanno contribuito i pregiati costumi disegnati da Walter Maria Lombardo e realizzati dalla Sartoria di Patrizia Oliveri; le scenografie ed i pannelli realizzati e dipinti dallo stesso Walter M. Lombardo, coadiuvato da Letterio Lombardo ed illuminati da “Pa.Ve.L’S Service”, che ha fornito l’amplificazione delle voci e dell’orchestra, egregiamente diretta dal M° Maria Sicari.

Franco Verruso