Viva Palermo e Santa Rosalia di Sara Favarò

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Sara Favarò

 

Palermo – Libro “Viva Palermo e Santa Rosalia” scritto da Sara Favarò e illustrato da Tiziana Crivello, composto da un poema in italiano di 74 strofe in quartine di endecasillabi a rima baciata, un cantastorie in versi siciliani, composto da parti cantante e parti raccontate, partiture musicali di tutti le canzoni dello spettacolo e testo della rappresentazione teatrale. Il libro, edito da SEI Editore, contiene la prefazione del Reggente del Santuario di Montepellegrino Don Gaetano Ceravolo e l’introduzione in tre lingue (italiano, francese, inglese) del Sindaco di Palermo Prof. Leoluca Orlando.

Don Gaetano Ceravolo, Reggente del Santuario di Montepellegrino:

[…]La Santa, nata a Palermo dalla nobile famiglia dei Sinibaldi, non esitò ad abbandonare i fasti e le ricchezze di cui avrebbe potuto godere se fosse rimasta nella dimora del padre e scelto da vivere da eremita, dedicando la sua vita a Dio e alla preghiera.

La ricostruzione dell’autrice spazia su diversi fronti: il poema, il cantastorie, la musica, la rappresentazione teatrale. […].

L’opera è un insieme di poemi, canti e musiche che possono esser accolti anche in maniera autonoma. L’autrice, in maniera geniale e lodevole, fa diventare un unicum le tre parti e tutto confluisce in una rappresentazione che diviene teatro, poesia, canto, musica e ballo, dando così vita ad un originale spettacolo che nel contempo è storia e religione, tradizione e fede, arte e preghiera […]”. Volere mettere a disposizione dei lettori anche le partiture musicali è in pieno stile dell’autrice che quando scrive lo fa con lo spirito della condivisione della conoscenza. […].”

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo:

“Rosalia è Palermo, Palermo è Rosalia” con queste parole abbiamo più volte riassunto il legame che esiste tangibile fra Palermo, i palermitani e “la Santuzza”. […] Ciò che rende sempre attuale la nostra Rosalia è la sua volontà di libertà e di fede dinnanzi alla imposizione del matrimonio da parte della famiglia. […] Ognuno deve poter decidere come e dove vivere la propria vita senza che per questo siano limitati o falcidiati i propri diritti. Palermo oggi rinnova il messaggio di Santa Rosalia con la “Carta di Palermo” che propone l’abolizione del permesso di soggiorno e riconosce la libertà alla mobilità umana internazionale. […]. Il nostro impegno è affinché siano tutelati i diritti umani di chi, sopravvivendo a stento fra guerre e carestie, decide di cercare oltremare un futuro diverso e migliore per sé e per i propri cari. La nostra accoglienza, cifra culturale della città sin dalla sua fondazione, ha fatto sì che oggi avessimo riconosciuto come patrimonio dell’Umanità, inserito nella World Heritage List Unesco, il percorso Arabo-Normanno. La nostra accoglienza ha fatto sì che Palermo sia percepita nel mondo come un luogo sicuro dove non c’è posto per i fondamentalismi e dove regna il dialogo. La nostra accoglienza ha fatto sì che Palermo sia in questo anno Capitale Italiana della Cultura. […]. Questa è Rosalia. Questa è Palermo: grazie a Sara Favarò per il suo amore per Palermo, per il suo amore per Santa Rosalia.”

Franco Verruso

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