Il sacrario depredato

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Cefalù (Pa) – Si è conclusa martedì 24 Aprile, con la quarta ed ultima conferenza indetta a cura del Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (M.A.S.C.I.) Comunità di Cefalù, nella sede sociale dell’Associazione sita nella locale Via Roma al numero civico 1, il ciclo dedicato alla presenza dei Normanni in Sicilia e particolarmente a Cefalù.

Relatore il Ch/mo Dr. Rosario Ilardo, Adulto Scout della predetta Comunità, nonché Magister emerito della stessa.

L’argomento della serata ha focalizzato tratti salienti della storia della Cattedrale della nostra città; periodi che vanno dal diploma di Ruggero II d’Altavilla, re di Sicilia, Puglia e Calabria, dell’Aprile del 1145 e, alla sua morte, dalla supplica dei Canonici rivolta a Guglielmo II ed alla madre Margherita di Navarra per ottenere le spoglie mortali del regale defunto, sino al trafugamento dei preziosi sarcofagi di porfido destinati, per volere dello stesso Ruggero, a contenere la propria salma nel mausoleo da lui edificato, e la loro fraudolenta collocazione nella Cattedrale di Palermo ad opera di Federico II di Svevia, il quale, nel 1215 inviò con uno stratagemma il Vescovo di Cefalù, Arduino, in missione in Terrasanta in modo, in sua assenza, da poter prelevare indisturbato i due artistici contenitori.

Un excursus storico analitico doviziosamente articolato e linearmente condotto con la sagacia che tutti riconosciamo all’oratore.

Il Dr. Ilardo, opportunamente supportato nella proiezione delle immagini da un’attenta regìa iconografica di Franco Maggio, partendo dalla pianta della Cattedrale di Cefalù (che, dal 3 Luglio del 2015 fà parte dell’UNESCO) e dalle primordiali funzioni che nella basilica erano destinate, ha esaurientemente dipanato l’argomento evidenziando uno squarcio storico del più alto interesse, purtroppo oggi obsoleto ai più.

Quello che maggiormente si ammira in Saro Ilardo, relatore di chiara fama aduso a dissertare su culturali avvenimenti di pregio nonché uomo politico di indefettibile onestà intellettuale, di indiscussa valenza e valente scrittore, oltre alla sua innegabile approfondita particolare preparazione storica sull’argomento ed alla sua generale cultura (come già, fra l’altro, in occasione di una sua precedente dissertazione ho avuto modo di rilevare), malgrado l’ormai non più verde età sono: la sua capacità di essere esauriente, la sua lucidità mentale ed una inscalfita inclita memoria.

Presenti all’incontro, oltre al padrone di casa, l’attuale Magister della Comunità Dr. Salvatore Muffoletto, fra i molti: l’Arch. Panzarella, il Pittore Franco D’Anna e la sua gentile consorte Mimma Saja, Italo Piazza, Franco Greco, Pippo Fatta, Saro Cefalù e la moglie Salvina Coco, Sandra Santoro e, non ultimo, Mons. Liborio Asciutto.

Ph:Giuseppe Maggiore, scrittore e regista cinematrografico

Giuseppe Maggiore

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