80 anni?… Auguri Tony!

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Tony Renis con la moglie Elettra Morini

 

Palermo – Come augurio per l’80° compleanno, voglio ricordare l’incontro con Tony Renis (vero nome Elio Cesari), uno dei miei cantanti preferiti. Era il mese di maggio 1961 e mi trovavo sul treno Conca d’Oro con alcuni compagni e un’insegnante dell’Istituto Tecnico “Vittorio Veneto”, per un viaggio premio, diretti a Milano per partecipare ad una gara nazionale di stenografia al Palazzo Reale. Subito dopo aver passato lo Stretto di Messina, dallo scompartimento attiguo al nostro, sentimmo qualcuno suonare la chitarra e cantare diversi motivi di Tony Renis. Pensammo si trattasse di una radiolina o un giradischi ma, poi, passando dal corridoio ci rendemmo conto che si trattava proprio del famoso cantante milanese ed allora, ci catapultammo nel suo scompartimento. Renis, ci accolse gentilmente e ci presentò i colleghi che lo accompagnavano. Poi, con l’inseparabile chitarra, si trasferì nel nostro scompartimento, disponibile ad ogni nostra richiesta; ci informò che era diretto a Roma, reduce da una lunga tournée in Sicilia. Finito di cantare, Renis, iniziò a raccontare barzellette, divertenti aneddoti della sua carriera e imitare alla perfezione il caratteristico “vecchietto” dei film western (che, solitamente, era doppiato dall’attore Lauro Gazzolo, ndr). Prima di lasciarci volle farci ascoltare un motivetto che stava scrivendo: Il testo era abbozzato ma lui, fischiando o inventando parole, sostituiva quelle mancanti per regolare la metrica. In seguito la canzone uscì col titolo “Uno per tutte” (Sei quasi fatta per me, dipinta per me, Claudia, però confesso che tu mi piaci di più, Nadia…, vincitrice a Sanremo 1963 ). Giunti a Roma Tony ci salutò calorosamente, firmando autografi e con l’augurio di rivederci presto. L’occasione si ripresentò, nel 1966 quando il cantante fu invitato al Jolly Hotel per animare, la sera del 21 febbraio, il Veglionissimo della Stampa. Lo contattai e, ricordandosi dell’incontro in treno, simpaticamente mi invitò alla serata danzante, riuscita brillantemente e che, a distanza di tanti anni, ricordo con piacere. Per una strana coincidenza, quella sera, con amici e la mia futura moglie, c’era un mio zio, Saro Mazzarella, ex impresario di circhi nazionali ed europei, e padre del noto attore meneghino, Piero Mazzarella, scomparso circa cinque anni fa che, prima di lavorare al Piccolo di Milano con Giorgio Strehler, animava una Compagnia di Riviste e, spesso, il cantante ospite era proprio Tony Renis.

Franco Verruso

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