La fine delle enciclopedie

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Palermo – Ero presente al fatto, anche se solo come accompagnatore di un amico. Riunione di condominio in uno stabile nei pressi di via Altofonte, a Palermo, nei locali di pianterreno usati come sgombero ed artigianalmente usati alla bisogna. Entrando notiamo accatastati a terra molti bei volumi. Il mio amico, GBN, uomo di grande cultura, si avvicina e si fa verde per uno sdegnato stupore. Sono volumi della maestosa Enciclopedia Italiana, mischiati con altri della Enciclopedia del Novecento, dell’Istituto Italiano Treccani. In buone condizioni ma buttati lì, tra la polvere. GBN si rivolge all’amministratore chiedendo notizie. Sono dell’ingegnere, e stanno lì da tempo, non ha spazio. Mentre iniziano i non entusiasmanti lavori dell’assemblea, mi viene affidata una missione riservata: controllare i libri. Si tratta dell’edizione del 1948, completa e con tutti i volumi di appendice sino al 1978. Ci sono poi sette volumi dell’altro titolo, mancanti dei due di aggiornamenti. Informo il mio amico, che ha ormai assunto una fisionomia radicalmente volpigna. Finiscono i tragici lavori, e GBN saluta l’ingegnere, congratulandosi per l’opera che lui- purtroppo- non possiede. Ma non lo dica professore! L’opera era di mio padre, ma io non ho tempo di leggerla. Anzi, facciamo così: lei è una persona di cultura, mi permetta di fargliene omaggio. Assolutamente no… lei mi mette in imbarazzo, ne sarei felice davvero, ma è una cosa di valore, non so… dice il mio amico – maestro di positiva falsità – certo, se è per levarle l’impiccio…

La vicenda finisce in gloria, e la sera stessa sono precettato per un immediato trasloco. Ma il fatto, vero, necessità una chiosa. La Treccani continua ad aggiornare le sue due grandi opere: l’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere e Arti ed il Dizionario Enciclopedico, anche se dedica sempre più attenzione editoriale a monografie di alta qualità. L’UTET è stata la prima storica casa editrice italiana, di essa ricordiamo il magnifico Grande Dizionario Enciclopedico, ritenuto secondo solo all’Enciclopedia Treccani, ed il Grande Dizionario Enciclopedico della Lingua Italiana, dal 2017 consultabile anche sul web, con ultimo aggiornamento nel 2009. La casa torinese è stata acquistata da De Agostini che ne mantiene il marchio e che ha ceduto rami a Wolters Kluwer ed FMR art’è. Ma siamo nell’epoca della cultura puntiforme e poco certa di internet. Le enciclopedie – nel rapido mondo contemporaneo – non vanno più, nonostante l’invasività di informatori addestrati a leccata insistenza. La verifica è facilissima. Per alcuni anni è stato facile trovare enciclopedie dismesse nei mercatini. Andate a ruba per alfabetizzati che potevano permettersi solo una seconda mano. Poi il crollo della valutazione, e la scomparsa. Anche nei mercatini sono ormai troppo ingombranti.

Paolo Massimiliano Paterna

Ph:   Alcuni volumi della prima edizione dell’Enciclopedia Italiana

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