Paolo VI. Arte e spiritualità – il Docufilm

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Brescia – Paolo VI. Arte e spiritualità – il Docufilm. «Al via le riprese del film documentario “Arte e spiritualità – Paolo VI. Il Papa del nuovo umanesimo”: storia di chi ha saputo guardare alla modernità e dialogare con il mondo che cambia. Sono iniziate lo scorso 30 luglio, a Brescia e vi proseguiranno per due settimane le riprese di Arte e spiritualità – Paolo VI. Il Papa del nuovo umanesimo, film documentario per la regia di Italo Moscati, prodotto da Life in Art di Alessandra Riccardi Infascelli e Paolo del Bue, sponsor tecnico Digital Video. Nell’anno in cui Paolo VI sarà Santo, la sua città natale diventa il set di un ambizioso ritratto cinematografico, dal profilo internazionale, che promette di restituire tutta la forza innovatrice di un Papa che ha saputo dialogare con la modernità, farsi carico delle urgenze spirituali del nostro tempo per aprire a una nuova epoca di ecumenismo e riformismo.

È il Papa delle grandi riforme, protagonista di un nuovo umanesimo che rivitalizza il rapporto tra spiritualità, scienza e cultura contemporanea: nel 1964 non esita a chiedere perdono agli artisti riuniti nella Cappella Sistina – vi abbiamo talvolta messo una cappa di piombo addosso, possiamo dirlo; perdonateci! Rifacciamo la pace? Quest’oggi? Qui? Vogliamo ritornare amici?” – ricucendo con successo lo strappo che si era consumato negli ultimi secoli tra Chiesa e mondo dell’arte. Il risultato? La Collezione d’Arte Religiosa della Città del Vaticano, istituita dal Pontefice nel 1973, e la più recente Collezione d’arte moderna e contemporanea “Arte e Spiritualità” di Brescia. Un corpo di oltre settemila opere d’arte che annovera capolavori di autori come Marc Chagall, Henri Matisse, Pablo Picasso, René Magritte, Salvador Dalì, Oskar Kokoschka, Gino Severini, Giorgio Morandi, Emilio Vedova, Felice Casorati.

Personalità delicata e riservata, ma sempre all’avanguardia nel raccogliere senza esitazioni le sfide di un periodo storico segnato in Italia dagli Anni di Piombo e, nel resto del mondo, dalla Guerra del Vietnam, dai movimenti del Sessantotto e dalla crisi globale di fine secolo. Con grande coraggio, dà voce ai principi evangelici laddove si sta facendo la Storia: “Mai più la guerra!” esclamerà con fermezza nel 1965, con il primo discorso tenuto da un pontefice di fronte alle Nazioni Unite, per poi istituire nel 1968 la Giornata mondiale della Pace; scrive di proprio pugno per invocare la liberazione di Aldo Moro; si sporca nel fango della Firenze alluvionata; celebra una Messa della Vigilia del Natale tra gli operai dell’Italsider di Taranto. Nel docufilm filmati di repertorio e testimonianze autorevoli si succedono senza soluzione di continuità a riprese inedite, per ripercorre le tappe fondamentali di un Papato (1963-1978) vissuto all’insegna del rinnovamento e che ha riacceso la relazione tra spiritualità e mondo moderno, al di là di ogni conformismo e fuori da ogni convenzione.

Paolo VI, al secolo Giovanni Battista Montini, è stato il primo Papa del Novecento a varcare i confini italiani per recarsi dapprima in Terra Santa “di dove San Pietro è partito e nella quale nessun suo successore è mai tornato” e raggiungere poi tutti i continenti; nel 1970 conquista a Manila anche il triste primato nell’essere vittima di un attentato, in diretta tv.

Il docufilm non è che l’inizio dell’innovativa azione di mecenatismo intrapresa dalla Life in Art di Alessandra Riccardi Infascelli con l’obiettivo di proseguire e valorizzare l’eredità spirituale e culturale di Paolo VI: residenze d’artista, borse di studio, produzioni site specific, progetti di ricerca e di studio coordinati dal prestigioso parterre de rois del costituendo comitato scientifico e finanziati con l’imminente lancio di un’apposita piattaforma di crowdfunding online».

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

 

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