Le serie televisive fanno diminuire la lettura

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Palermo – Secondo alcun statistiche è in crisi anche la Germania, ritenuta l’ultimo baluardo europeo della lettura. Oddio, sulla scientificità del dato potremmo non esprimere certezza, anche pensando a quelle proclamate da alcune case automobilistiche germaniche sulle limitazioni dei gas di scarico. Ma prendiamole pure per verosimili. Secondo esse dal 2013 al 2017 il settore libraio ha perso 6 milioni e quattrocentomila clienti, ed il calo ha riguardato massimamente la faccia di lettori tra i 40 ed i 50 anni. Nel 2017 sono stati posti in commercio circa settantamila titoli, con un fatturato di 9,13 miliardi di euro. Con un calo del 1,6% compensato in parte dall’aumento del prezzo di copertina.

Le cause sarebbero il tempo dedicato ai social e, soprattutto, l’aggressione massiccia delle serie televisive, offerte da Netflix, in Italia anche accessibili agli abbonati Sky. E’ con esse possibile vedere di seguito qualsiasi numero di puntate di una serie. Curiosità e coinvolgimento temporale distraggono dalla lettura. Ciò pone in crisi le belle bancarelle di volumi usati del lungo Senna, come le librerie insidiate dalla grande distribuzione come Amazon.

Rimedi potrebbero essere, ad esempio, la proposta di libri nei fitness, nei ristoranti, nella creazione di punti diffusi di ristoro come caffè letterari. Come anche la trasformazione, sensata, delle librerie in punti di incontro letterari. Ciò in parte sta già avvenendo. Certo è che –a mio sommesso avviso – il rapporto fisico con il libro non potrà mai essere fungibile con il testo letto da uno smartphone.

Paolo Massimiliano Paterna

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