Lamberto Maffei denuncia la perdita del pensiero critico

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Palermo – L’allarme è adesso al massimo livello scientifico, e proviene direttamente dalla Scuola Normale di Pisa. La riduzione della capacità di giudizio e dello spirito critico dovuto allo sviluppo dei social media moderni ed alle logiche dei programmi televisivi diffonde “messaggi uguali a grandi moltitudini di persone” e tende a fare aumentare il cervello collettivo, oltre il grado richiesto per la socialità all’interno della specie. Mangiamo tutti la stessa pappa sensoriale e culturale e sviluppiamo quindi strutture simili”.

Ciò comporta di fatto una forte probabilità di perdere il senso dell’identità, con l’immersione in un messaggio globale, guidato da un pastore, inteso come “colui che grida”. Lo dice Lamberto Maffei della Scuola Normale di Pisa; intervenuto all’Adunanza Generale solenne della Accademia dei Lincei, con una relazione su Ambiente e Cervello.

Unica contromisura è una scuola che educhi ai valori dalla lettura e della scienza.

L’avvertimento è profetico, ma la pedagogia dei giorni nostri, deliberatamente voluta, e che conduce l’umanità ad un indistinto gregge belante, difficilmente potrà trovar ostacolo nell’attuale decadimento del pensiero e della cultura.

Del resto è facile una verifica. Basta guardare lo spazio riservato da stampa, social e politica a questo autorevolissimo allarme.

Paolo Massimiliano Paterna

 

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