La Madre Terra e i pericoli dell’Antropocene

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Palermo – Si chiama Antropocene la nuova era geologica caratterizzata dalle modifiche apportate alla Madre Terra dal non sempre saggio operare dell’uomo .

Ne ha parlato Michael Mann, climatologo e geofisico, direttore dell’Earth Systems Science Center alla Pennsylvania State University, in un suo recente intervento al Politecnico di Milano all’interno del ciclo “Pianeta 3000”. Mann è, col vignettista Tom Tales, autore del volume “La Terra brucia”, pubblicato da Hoepli. Il volume fa il punto sui negazionisti delle modifiche del clima, spesso sostenuti da interessi politici e da forti multinazionali, e spiega come vincere due battaglie decisive. Quella contro il riscaldamento del pianeta, e quella contro la sua disinformazione. Secondo Mann senza la riduzione delle emissioni dei gas serra è previsto un aumento della temperatura che causerà eventi estremi. A ciò si aggiungeranno guerre per il controllo dell’acqua e delle risorse naturali, che diverranno sempre più scarse. Conferma viene dallo studio del passato che avrebbe visto andamenti delle temperature nel lungo periodo tendenzialmente stabili sino al 1850, data dello aumento massiccio dell’uso dei combustibili fossili.

Ciò ridurrebbe a zero la probabilità che l’aumento delle temperature registrate negli anni 2014, 2015 e 2016 non sia direttamente collegato alla attività umana. I danni per gli eventi climatici estremi che ne sono derivati ammonterebbero già a 3,5 miliardi di euro l’anno, destinati ad una crescita esponenziale.

Occorre dunque ridurre in modo drastico la dipendenza energetica da carbone, petrolio e gas, puntando sulle energie rinnovabili. Mentre è del tutto insufficiente l’Accordo di Parigi che prevede di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 gradi centigradi.

Paolo Massimiliano Paterna

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