Biennale d’Arte. 4 mostre alla Fondazione Giorgio Cini

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L’Isola di San Giorgio Maggiore
Palazzo Cini

Venezia – Una stagione di grandi mostre alla Fondazione Giorgio Cini. Numerosi i progetti espositivi promossi dalla Fondazione Giorgio Cini nel mese di maggio, in concomitanza con la 57 Biennale d’Arte. Tra gli eventi più importanti, Vik Muniz apre la stagione 2017 di Palazzo Cini a San Vio. Inaugurano invece a maggio, sull’Isola di San Giorgio Maggiore: la grande mostra su Alighiero Boetti, a cura di Luca Massimo Barbero; una nuova installazione site-specific dell’artista americana Pae White per LE STANZE DEL VETRO; tre mostre in collaborazione con la Fondazione Faurschou dedicate a Rauschenberg, Rauschenberg e Warhol, Paul McCarthy e Christian Lemmerz, e il progetto di Bryan Mc Cormack sui rifugiati, evento collaterale della Biennale. Con quattro progetti espositivi negli spazi dell’Isola di San Giorgio Maggiore e uno a Palazzo Cini a San Vio, sarà ricca di eventi la primavera veneziana grazie alle numerose iniziative promosse e ospitate dalla Fondazione Giorgio Cini in concomitanza con la 57. Esposizione Internazionale d’Arte. Il primo importante appuntamento è stato venerdì 21 aprile con la riapertura al pubblico, grazie alla partnership con Assicurazioni Generali, della straordinaria casa-museo Palazzo Cini a San Vio. La riapertura è in concomitanza con l’inaugurazione della mostra “Afterglow: Pictures of Ruins” di Vik Muniz promossa dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, in collaborazione con Ben Brown Fine Arts London. Omaggio a Venezia, nata da un dialogo con il curatore Luca Massimo Barbero, l’esposizione include foto inedite ispirate ai grandi maestri della collezione Cini, come Francesco Guardi, Dosso Dossi e Canaletto, una serie dedicata alle Carceri d’invenzione di Piranesi e una speciale scultura in vetro, tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00, chiuso il martedì, info: (palazzocini@cini.itwww.palazzocini.itwww.cini.it). Sull’Isola di San Giorgio Maggiore inaugureranno quattro mostre nel mese di maggio. Venerdì 12 maggio aprirà al pubblico “Alighiero Boetti: Minimum/Maximum”, grande mostra dedicata al genio dell’artista torinese (press preview: 9 maggio). L’esposizione, a cura di Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, con la collaborazione dell’Archivio Alighiero Boetti e di Tornabuoni Art, presenta il risultato di un processo inedito di selezione e confronto: quello tra il formato minimo e massimo di opere dei cicli più rappresentativi dell’artista, focalizzando così uno dei temi che meglio rappresentano l’operatività creativa di Boetti. All’interno del percorso sarà compreso un progetto speciale, a cura di Hans Ulrich Obrist e Agata Boetti, incentrato sul tema della fotocopia, tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00, chiuso il mercoledì, info: (arte@cini.it, www.cini.it). Lo stesso giorno la Fondazione Faurschou presenterà tre mostre. “Us Silkscreeners…” si concentrerà sui primi approcci alla tecnica serigrafica di Rauschenberg e Warhol, presentando due delle loro prime opere. “Late Series”, partendo dalla storia delle primissime serigrafie dell’arte contemporanea, presenta due opere appartenenti ad alcune delle serie tarde più importanti di Rauschenberg. Infine in New Media (Virtual Reality Art) verranno presentate le opere degli artisti di fama internazionale Paul McCarthy e Christian Lemmerz, precursori per la produzione di nuove stupefacenti opere new media, opening: 11 maggio 18.00-20.00 – tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00, chiuso il mercoledì, per info: (www.faurschou.com, www.cini.it). Sempre dal 12 maggio l’intera area di fronte a LE STANZE DEL VETRO accoglierà “Qwalala”, una nuova scultura “site-specific” dell’artista americana Pae White. Un muro curvo, lungo 75 metri e alto di 2.4 metri, è stato realizzato con dei “lingotti” di vetro colati a mano dall’azienda veneta Poesia Glass Studio. “Qwalala”, realizzata grazie al supporto di Pentagram Stiftung, schlaich bergermann partner e Dow Corning in collaborazione con Poesia Glass Studio, è la seconda, dopo Glass Tea House Mondrian di Hiroshi Sugimoto, di una serie di commissioni per l’area all’esterno de LE STANZE DEL VETRO sull’isola di San Giorgio a Venezia. Dal 13 maggio fino al 13 agosto 2017, negli spazi della Sala Borges, sarà ospitato l’evento collaterale della 57. Biennale di Venezia “Yesterday/Today/Tomorrow: Traceability is Credibility” dell’artista irlandese Bryan Mc Cormack, che racconta l’odissea dei rifugiati con un’installazione promossa dalla Fondazione Giorgio Cini. Cuore del progetto è la visualizzazione della crisi europea dei migranti e l’avvio di un programma di ricerca per la raccolta, conservazione e interpretazione di questi dati visivi. L’artista, trascorrendo più di un anno in decine di campi in tutta Europa, ha lavorato con centinaia di profughi di diverse nazionalità chiedendo loro di realizzare tre disegni distinti con delle penne colorate: uno della vita passata (Yesterday-Ieri), uno della vita presente (Today-Oggi) e uno di come si immaginano la vita futura (Tomorrow-Domani). I disegni così raccolti costituiscono dei “blocchi visivi” che formano il cuore dell’installazione, tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00, chiuso il mercoledì (www.cini.it). Dal 10 aprile è visitabile a San Giorgio anche la nuova mostra de LE STANZE DEL VETRO, “Ettore Sottsass: il vetro” a cura di Luca Massimo Barbero. La mostra presenta più di 200 pezzi, in gran parte provenienti dalla collezione di Ernest Mourmans e molti dei quali mai esposti al pubblico, secondo un allestimento innovativo disegnato da Annabelle Selldorf. Si tratta di una novità assoluta: è la prima volta che viene realizzata una mostra interamente dedicata alla produzione dell’architetto italiano nel campo dei vetri e dei cristalli; per l’occasione è stato pubblicato anche il primo compendio delle le sue opere in vetro, edito da Skira, dalle 10.00 alle 19.00, chiuso il mercoledì, info: (www.lestanzedelvetro.it, www.cini.it). Tutte le mostre sull’Isola di San Giorgio Maggiore sono a ingresso gratuito. La mostra “Afterglow: Pictures of Ruins”, segue la biglietteria della Galleria di Palazzo Cini a San Vio.

Fondazione Giorgio Cini Onlus, Isola di S.Giorgio Maggiore, Venezia

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo