Intervista a Giuseppe Vuono Presidente della Società “Paolo Balsamo” (nel 130° dalla fondazione)

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Termini Imerese (PA) – Società Operaie di Mutuo Soccorso (S.O.M.S.) sorsero come Associazioni senza scopo di lucro nell’Ottocento nel Regno Sabaudo (Piemonte, Liguria e Sardegna) che divenne l’unico Stato della penisola a introdurre una Costituzione liberale. Lo Statuto del Regno di Sardegna meglio conosciuto come “Statuto Albertino” fu concesso nel 1848 dal Re Carlo Alberto di Savoia (1798-1849) e si trattò di una Costituzione flessibile (cioè che poteva essere facilmente modificata) che sancì i diritti e i doveri del popolo. Gli articoli dello Statuto Albertino ebbero la peculiarità di un modello di Stato liberale e pertanto nello specifico l’articolo trentadue recitava: “E’ riconosciuto il diritto di adunarsi pacificamente e senz’armi, uniformandosi alle leggi che possono regolarne l’esercizio nell’interesse della cosa pubblica. Questa disposizione non è applicabile alle adunanze in luoghi pubblici, od aperti al pubblico, i quali rimangono interamente soggetti alle leggi di polizia.” In seguito le S.O.M.S. poterono estendersi progressivamente in altri Stati dell’Italia preunitaria, grazie a regnanti illuminati. Prima di allora negli Stati sovrani dello “Stivale” ogni forma di associazionismo era controllata e fortemente impedita. In un primo momento l’estensione delle Società avvenne nei centri urbani e in un secondo tempo si accrebbero anche nelle campagne a difesa dei lavoratori agricoli. In virtù dello Statuto Albertino le Società Operaie di Mutuo Soccorso furono in grado di aprire le loro iscrizioni a un’ampia gamma di categorie professionali. In realtà già le esigue “Società Mutue” esistenti in quel periodo erano solo appannaggio a chi esercitava un mestiere o una professione. Le S.O.M.S. sorte nei vari Comuni d’Italia sia esse laiche che cattoliche sostennero i lavoratori attraverso diverse forme: l’assistenza sanitaria, la previdenza, l’autogestione dei fondi sociali, l’alfabetizzazione e l’istruzione dei soci, l’istituzione di corsi professionali, la costituzione di circoli ricreativi e il controllo morale dei loro iscritti. In favore di quest’opera altruistica, notevole fu anche l’aiuto finanziario attraverso i contributi degli esponenti della società borghese e liberale. Le Società Operaie di Mutuo Soccorso furono la prima forma istituzionale di associazione autonoma nella quale si affrontarono problemi sociali in assenza di partiti politici e soprattutto la “Società” fu spesso una “scuola” dove si formarono i futuri dirigenti del movimento sindacale e cooperativo. In più all’interno delle S.O.M.S. si sviluppò il concetto di democrazia che si manifestò attraverso i fondi gestiti dai propri lavoratori. E’ da considerare che dentro le S.O.M.S. si rivelarono le ideologie derivanti dell’epoca risorgimentale e fu anche la sede per lo scambio d’idee frapposte da tutte le correnti politiche dell’Ottocento. A regolare l’attività di queste Società suddivise per categorie (Società Professionali e Società Miste) fu la legge n.3818 emanata nel 1886 e ancora vigente nella sua interezza che disciplinò l’attività delle Società di Mutuo Soccorso, dandogli loro lo status di personalità giuridica come si evince dagli artt. 1 e 2 della stessa legge: art. (1) “Possono conseguire la personalità giuridica, nei modi stabiliti da questa legge, le Società operaie di Mutuo Soccorso che si propongono tutti od alcuni dei fini seguenti: assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia; venire in aiuto alle famiglie dei soci defunti”. Articolo (2) “Le Società di M.S., potranno inoltre cooperare alla educazione dei soci e delle loro famiglie; dare aiuto ai soci per l’acquisto degli attrezzi del loro mestiere; ed esercitare altri uffici propri delle istituzioni di previdenza economica: Però in questi casi deve specificarsi la spesa ed il modo di farvi fronte nell’annuo bilancio. Eccettuate le spese di amministrazione, il denaro sociale non può essere erogato a fini diversi da quelli indicati in questo articolo o nel precedente”. Nel 1900 nacque la “Federazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso” che due anni dopo nel 1912 modificò il nome in “Federazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso e delle Casse e degli Istituti di Previdenza”. Con il Regio decreto del 30 dicembre 1926, n. 2288 e convertito in legge il 15 dicembre 1927, N. 2499 si provvide a unificare le Società Operaie di Mutuo Soccorso nell’Ente Nazionale della Cooperazione e successivamente le S.O.M.S. furono annesse nell’Opera Nazionale Dopolavoro. Nel dopoguerra le Società di Mutuo Soccorso superstiti si concentreranno nella F.I.M. (Federazione Italiana della Mutualità) erede della non più esistente “Federazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso e delle Casse e degli Istituti di Previdenza”. E infine per dare una maggiore tutela ai lavoratori si accordò con la “Confederazione Generale del Lavoro. In Italia, l’avvenuto mutaménto socioculturale, determinato dall’istituzione della Previdenza Nazionale e dall’Assistenza Sanitaria sia Pubblica e sia Aziendale portò all’estinzione di un buon numero di Enti Mutualistici che nel loro lavoro videro conclusa la loro funzione principale. Le altre Società invece continuarono il loro ruolo associazionistico identificandosi principalmente come luoghi d’intrattenimento ricreativo e culturale, mentre certune modificarono la loro conformazione divenendo Cooperative di Consumo. Nel 1984 crebbe in Italia l’attenzione sociale verso le forme di mutualità integrativa. In questo contesto pubblico la F.I.M. assunse il nome di Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria (F.I.M.I.V.). La legge di riforma n. 502 del 30 dicembre 1992 introdusse per la prima volta l’istituzione di fondi sanitari aggiuntivi per lo stanziamento di servizi supplementari riguardo a quelle del Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.). Non molto tempo dopo, un’altra legge, la n. 229 del 16 luglio 1999 sancì la procedura per il miglioramento del nostro Servizio Sanitario. Al momento le Società Operaie di Mutuo Soccorso oltre ad offrire un servizio di sanità integrativa svolgono anche un’azione di tutela verso i lavoratori autonomi sprovvisti ancora di una specifica pensione previdenziale. Il simbolo iconografico che caratterizza per la stragrande maggioranza le Società Operaie di Mutuo Soccorso è l’effigie della “stretta di mano” segno dell’unione e dell’uguaglianza. Il simbolismo di questo gesto formale viene certe volte rappresentato attraverso una colorazione bicromatica, una mano bianca ed una nera quasi a significare l’aiuto economico e morale nei confronti dell’operaio alle prese delle vicissitudini della vita durante il suo duro lavoro. A Termini Imerese cittadina in provincia di Palermo quest’anno ricorre il 130° Anniversario della fondazione della Società Operaia di Mutuo Soccorso “Paolo Balsamo” (1882-2012). Nel novero di queste Società benefiche anche Termini ha contribuito in favore dei suoi iscritti attraverso l’assistenza e la previdenza, peculiarità del Mutuo Soccorso. Vogliamo qui ricordare questa benemerita istituzione tracciando brevemente la storia della sua fondazione ed anche intervistando il suo presidente, il sig. Giuseppe (Pino per gli amici) Vuono. La Società Operaia di Mutuo Soccorso cui è intitolata all’insigne abate “Paolo Balsamo” scienziato e agronomo termitano fu istituita nel 1882. Non sappiamo con certezza quando questa benemerita abbia mutato la denominazione da “Sodalizio” in “Mutuo Soccorso”, probabilmente all’inizio del XX secolo. La sede originaria fu quella ubicata a quel tempo in un locale posto al civico 5 nello stabile di proprietà della Famiglia Maltese nel Piano del Duomo (l’attuale Piazza Duomo). Lo stesso stabile, in precedenza, ospitò in locazione il “Casino dei Nobili” o “Casino dei Gentiluomini” (adesso “Circolo Margherita” in onore della Regina Margherita di Savoia) prima del trasferimento avvenuto nel 1835 nell’attuale sede di Piazza Duomo al civico 1. Successivamente i locali furono ampliati acquistando gli immobili contigui che vennero opportunamente adattati. In particolar modo campeggia lo spazioso salone, un tempo adibito a locale di rappresentanza.

Presidente, quando fu istituita la Società intitolata a Paolo Balsamo? 

La Società Paolo Balsamo venne istituita Il primo di marzo 1882. 

Inizialmente quali categorie di lavoratori potevano farne parte?

Inizialmente ne facevano parte Operai ed Artigiani. 

Cosa si prefiggeva la Società fin dalla sua nascita? 

Si prefiggeva la solidarietà sociale. 

La Società ebbe una continuità regolare? 

Sì, ebbe una continuità regolare. 

A quando risale il primo verbale redatto? 

Il primo verbale risale al 6 luglio del 1884. 

Quali apporti o contributi ha dato la Società Operaia Paolo Balsamo alla città di Termini Imerese sin dalla sua istituzione? 

E stata un punto di riferimento per coloro che hanno deciso di farne parte, ricevendo in cambio, agevolazioni economiche e sanitarie, oltre ad avere la possibilità di un posto di aggregazione sociale. 

Chi furono i Soci che diedero lustro alla Società? 

I soci furono, l’architetto La Nasa che è stato Presidente per circa 20 anni, il senatore Aguglia e i vari medici e notai. 

Il vostro Statuto ha subito modifiche nel corso di questi fulgidi 130 anni? 

La prima modifica documentata è del 16 dicembre 1900 e l’ultima modifica risale al 7 febbraio 2012. 

Quale forme di assistenza in caso di bisogno forniva o fornisce la Società ai suoi soci? 

La mutualità sanitaria ed economica. 

Ci sono articoli dello Statuto che ritiene siano oggi anacronistici? 

No. 

Come le altre Società Operaie istituite nel resto d’Italia anche nella vostra è stato attuato il servizio dell’assistenza sanitaria verso i suoi membri?

Certamente sì.

Attualmente la Società Operaia Paolo Balsamo fornisce servizi sociali ai suoi iscritti? 

Tutte le famiglie dei soci beneficiano di un contributo economico, come rimborso funerario alla scomparsa del socio. Inoltre, si organizzano incontri culturali, gite, serate di ballo, cene, con agevolazioni economiche per tutti soci. 

Qual è la differenza sostanziale tra queste due tipologie: Società di Mutuo Soccorso e Società Operaie di Mutuo Soccorso?

Non esiste nessuna sostanziale differenza, l’unica differenza sta nella denominazione della società. 

Quale simbolo di riconoscimento è rappresentato sulla bandiera della Società Operaia Paolo Balsamo? 

Uno scudo con al centro un’incudine, un martello, una sega, una zappa, e attorno un mazzo di spighe. 

Quanti iscritti annovera la Società Operaia Paolo Balsamo nell’anno solare in corso?

Il numero degli iscritti ammonta a 184 soci. 

Il Consiglio Direttivo che struttura ha? 

Ha una struttura piramidale: il Presidente, il Vice Presidente, i Consiglieri e i Censori. 

Come si diventa Socio? 

Attraverso un formale richiesta scritta, indirizzata al Presidente pro-tempore, che verrà affissa all’albo del sodalizio. Il Consiglio si esprimerà con voto segreto e ne delibera, l’accettazione, o il respingimento. 

Quali sono le vostre attività? 

Le nostre attività sono rivolte esclusivamente solo ai soci, e sono gli incontri culturali , le gite, il gioco delle carte, ecc… 

Presidente, ci dica come si svolge per la stragrande maggioranza la giornata di un vostro iscritto all’interno della Società Operaia? 

I soci trascorrono le giornate, giocando a carte, leggendo i quotidiani o i libri disponibili nella nostra biblioteca. 

Nel corso del suo mandato la Società ha partecipato attivamente a qualche iniziativa promossa dall’attuale Amministrazione Comunale? 

No. 

Avete dei progetti in corso di realizzazione? 

Sì, abbiamo dei progetti in corso. 

Se dovesse essere riconfermato Presidente nella prossima votazione, quali altri progetti ha in serbo per il futuro? 

Dare la possibilità di accesso con la qualifica di soci, anche alle donne, dopo 130 anni dalla costituzione del Circolo. 

Un’ultima domanda, esistono altre Società Operaie di Mutuo Soccorso o similari a Termini Imerese? 

Sì, la Società denominata Gen.le Giuseppe la Masa, in C.so Umberto e Margherita.

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

Info: Articolo pubblicato in origine sull’altro nostro quotidiano Giornale del Mediterraneo il giorno 21.12.2012. Articolo ripreso da Wikipedia

Foto a corredo dell’articolo: Michele Ciofalo “Ritratto di Paolo Balsamo” olio su tela, seconda metà del XIX sec. Società Operaia Paolo Balsamo (particolare). Società Operaia Paolo Balsamo di Termini Imerese (esterno).

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