“Anselperlonga”

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Patti (Me) – Libro di Enrica Consoli, Anselperlonga (Edizioni Kimerik).
Scarpe parlanti e balli da organizzare, principi che pretendono l’amore (e il regno) della principessa e un maleficio da rompere. Nei racconti di Enrica Consoli troverete tutti i topoi della favola, gestiti con una scrittura semplice e leggera.

L’autore: Consoli Enrica nasce a Iseo in provincia di Brescia. Nel ridente paese, che sorge sul lago omonimo, frequenta la scuola materna, elementare e media. Portata per il canto e il disegno, decide di frequentare il liceo artistico G. Oprandi a Lovere in provincia di Bergamo, ottenendo ottimi voti alla maturità. Successivamente si iscrive alla Facoltà di Architettura a Venezia, qui, rimane un anno e compie i sette esami previsti per il primo anno appunto. Prosegue gli studi a Milano al Politecnico conseguendo la laurea in Architettura con un progetto di Dipartimento Universitario nell’area adiacente l’Ospedale Civile di Brescia con ottima valutazione e con pubblicazione del medesimo sulla rivista Architetti Lombardi. Nello stesso anno della laurea, esegue l’esame di Stato e l’esame per ottenere l’abilitazione all’insegnamento di Educazione Artistica nella scuola media, tramite concorso, superati entrambi. Dopo aver lavorato quattro anni come progettista in un’azienda di interni per centri commerciali e aver esercitato la professione per un anno, decide di dedicarsi all’insegnamento. Dopo anni di precariato in varie scuole della provincia di Brescia, riesce ad entrare in ruolo. Attualmente insegna arte e immagine in una secondaria di primo grado. Nella sua carriera come insegnante, partecipa, con i suoi alunni, a concorsi, manifestazioni artistiche, che l’hanno vista superare una selezione nazionale, attraverso un olimpiade di arte giovane nel 2006, un terzo posto nazionale con uno spot contro il bullismo nel 2011 e con lo stesso spot, si classifica nei primi centocinquanta posti su tremila a livello europeo. Innumerevoli i premi a livello provinciale che denotano la grande passione nell’affrontare il lavoro che ama.

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