Palermo da’ un oltraggio all’arte senza ritegno!

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Ovvero la parata di pseudo opere d’arte artificiali dimenticando di essere stata la Capitale della cultura 2018!

Catania – La Sicilia sta sostituendo, con il beneplacito silenzioso dei soloni dell’arte e di profane istituzioni, la cultura del ‘bello vero’ con la cultura del ‘bello falso’: siamo forse all’inizio di un’era che cancellerà definitivamente l’arte in quanto tale sostituendola con stampe al laser dell’ultima generazione?

Ovvero, opere pittoriche ritenute ‘inarrivabili’ fino a qualche anno addietro oggi allegramente rimpiazzate con stampe in ‘ arte tecnologica’, che farebbero illudere della loro veridicità chi si trova, anche inconsapevolmente, ad osservarli , facendo confondere la verità e perdere definitivamente la memoria del rapporto empatico con la natura dell’ arte!

L’esempio di ciò – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali – , quello che si potrebbe considerare più emblematico visto il suo alto valore storico-artistico, è la sostituzione dell’opera originale, questa facilmente trafugata, del Caravaggio all’Oratorio di S. Lorenzo , “La Natività”, con un ‘poster’ , non un poster qualunque, così dicono le Istituzioni di Palermo e regionali, e senza che alcun critico di fama o l’assessore di turno alla Cultura regionale (uno tra questi il critico d’arte per antonomasia Vittorio Sgarbi) abbiano avuto nulla da ridire: come mai? Forse tutto fa brodo, pensando cinicamente di fare più incassi, anche quando parliamo del Caravaggio?

Ma le Istituzioni di Palermo non soddisfatte della prima trasfigurazione della verità se ne inventano un’altra, e non di un qualsiasi autore, parliamo dell’opera la “Salita al Calvario” realizzata da Raffaello, uno degli artisti del ‘500 più conosciuti al mondo, forse più dello stesso Caravaggio, grazie soprattutto alla trafugazione della Monna Lisa esposta al Louvre, ma questa ritrovata.

Come ‘La Natività’ del Caravaggio anche l’opera di Raffaello ( che sarebbe stata esposta alla Chiesa dello Spasimo per qualche decennio fino al 1661, quando fu venduta a Filippo VI di Spagna per esporla nella Cappella reale, poi dal 1822 “Al Prado”) viene mistificata da un altro falso tecnologico (non un falso d’autore come si cerca di fare credere!) che dovrebbe fare rivivere, come il primo, le emozioni che si provavano al cospetto dell’opera originale di cui si sono perse le tracce forzandosi di pensarla vera anche se tali poster sono per loro natura senza anima ovvero non emanano alcuna emozione e alcuna bellezza intrinseca che fa rivivere le stesse emozioni che provava l’artista nel realizzarle. Ci sarebbe da chiedersi ma Palermo che è colma di opere d’arte di grande prestigio storico e culturale quale necessità ha di sostituire le due opere originali di due dei più grandi artisti di tutti i tempi con pseudo cover tecnologiche perdendo non solo credibilità ma dimenticando di essere stata la capitale della cultura?

Ph copertina:Palermo altare Oratorio S. Lorenzo senza la Nativita’

Caravaggio, Natività, con i santi Lorenzo e Francesco
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