Sala Bianca di Palazzo Pitti: Il Carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi

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Firenze – Si terrà a Firenze martedì 19 febbraio alle ore 11.30 nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, la presentazione della mostra: Il Carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi, a cura di Alessandra Griffo e Maria Matilde Simari. «In età barocca la festa era fantasia e magnificenza: enormi carri trionfali, maschere e allegorie, scenografie strepitose, sorprese a non finire. Tutto questo si incontra nella mostra, che ha come punto focale l’immagine della sfarzosa mascherata del principe Giovanni Battista Borghese per il carnevale romano del 1664. Il favoloso evento fu immortalato da Giovanni Paolo Schor, collaboratore di Pietro da Cortona e Gian Lorenzo Bernini, in un grande dipinto acquistato nel 2017 dalle Gallerie degli Uffizi per il futuro Museo delle Carrozze a Palazzo Pitti. L’opera verrà esposta insieme alla spettacolare Giostra dei Caroselli di Filippo Gagliardi e Filippo Lauri, eccezionalmente prestata dal Museo di Roma a Palazzo Braschi. In una suggestiva ambientazione notturna, alla luce di centinaia di fiaccole, il favoloso evento allestito in onore dell’ingresso trionfale nell’Urbe della regina Cristina di Svezia, fu animato da carri trionfali e personaggi mascherati, con pennacchi come esplosioni colorate. In mostra saranno esposti anche disegni, oggetti e incisioni (inclusa una selezione dei Balli di Sfessania di Jacques Callot), per rivivere la magia, gli effimeri strepitosi, le esagerazioni e i costumi dei carnevali e delle feste nel Seicento».

Palazzo Pitti, Galleria Palatina, Sala delle Nicchie – Firenze

Info: Mostra, Il Carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi (20 febbraio – 5 maggio), Galleria Palatina Palazzo Pitti, apertura al pubblico.

Orario: martedì-domenica (8.15-18.50), chiuso il lunedì

Biglietti e informazioni: www.uffizi.it

Telefono: +39055294883

Twitter – Instagram: @UffiziGalleries

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

 

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