“Cristalli di luce” di Rosa Maria Chiarello

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Palermo – Il volume della poetessa Rosa Maria Chiarello “Cristalli di luce”,è una silloge che invita il lettore a riflettere e a spingersi nelle sinuosità dell’anima, nella quale poter trovare le ragioni, per dare un senso alla sua esistenza.

L’autrice, attraverso la sua raccolta di poesie, racconta un’esperienza di vita, semplice e tangibile, che si riconduce alla luce e all’energia che volteggia libera nella mente. Se proviamo a focalizzare il nostro pensiero, sul frammento di luce che vive dentro di noi, analizzando i desideri, le scelte, le azioni, possiamo facilmente cogliere e interiorizzare, la voce dell’autrice, spesso malinconica e inquieta.

La sua, è una introspezione psicologica dell’anima, che unisce parole, intrise di sentimento ed emozioni. Il suo cammino è fatto di luci e di ombre, di momenti sofferti e di altri gioiti, i suoi versi, scritti in forma semplice e armoniosa, si dirigono al cuore.

Rosa Maria Chiarello è nata a Lercara Friddi (Pa), vive a Palermo, è sposata ed ha due figli. Laureata in Lettere Moderne, presso l’Università di Palermo, lavora presso la Regione siciliana. Le piace definire i propri scritti “moti dell’anima” in quanto esternazioni del proprio vissuto, delle proprie sofferenze, delle proprie emozioni. Scrivere, per l’autrice, equivale a liberare la sua anima da un vissuto doloroso che “le fa compagnia nei momenti di inquietudine e di solitudine”. Comincia a scrivere giovanissima, già i suoi diari scolastici, sono colmi di poesie e aforismi. Con il passare degli anni, però, si allontana dalla scrittura e si dedica alla famiglia, ai figli, al lavoro. Dopo l’ennesimo dolore, la morte della mamma, ricomincia a scrivere, quasi a volersi liberare di quel fardello doloroso che la porta vicino alla disperazione. “La scrittura come catarsi e purificazione di un animo travagliato”. Ama leggere e cucinare e scrive, per dare libero sfogo al proprio cuore.

Il titolo dell’opera “cristalli di luce” rende palese l’esigenza di tornare alle radici, agli affetti primigeni, per ritrovare la luce originaria. Il nostro corpo è impregnato di luce e di ombra. La via maestra sta nel liberare il cuore, dalle redini della mente, per diventare consapevoli di ciò che siamo, della spaziosità dei sentimenti e della capacità di credere ed amare. In ciascuno di noi vi è un cristallo vitale, posato al centro del cuore, attraverso il quale poter liberare sensibilità, meditazioni, suoni, emozioni e accedere ad un mondo sottile e parallelo, in cui percepire ogni particolare che, si mostra a noi.

ngibiino@gdmed.it

Antonino Gibiino

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