G37, summit mondiale della poesia

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Antonio Presti: «cultura, valore universale
per restituire ai popoli la vera rinascita»

Catania – «Quando si manifesta il potere della conoscenza si svela l’impotenza dell’inganno economico. Il futuro sostenibile, la democrazia, l’economia, si possono garantire soltanto attraverso un percorso di conoscenza – spiega il mecenate Antonio Presti – i veri potenti del mondo sono gli studenti, gli insegnati, i poeti, gli scrittori, gli artisti, i filosofi e gli intellettuali. La Conoscenza è la potenza più grande poiché più la consegni e più aumenta. Per consegnare Conoscenza non c’è bisogno di denaro, c’è bisogno soltanto del cuore».

Un teatro naturale che racconta poesia: il nero della pietra lavica a contrasto con il blu del cielo; il bianco delle betulle tra le rocce dei crateri; il verde della natura a chiazze tra le nuvole pallide di una giornata che è accesa dalla luce della Conoscenza. Ma soprattutto l’eco di musica e parole dentro il cuore di studenti, intellettuali e poeti che nel silenzio della natura hanno raccontato il valore di quell’essere che resiste alla logica dell’avere. Il Bosco delle Betulle, nel cuore dell’Etna,  ha raccontato il potere del Sapere grazie al G37, che il mecenate Antonio Presti ha ideato per raccontare un futuro “altro” proprio durante il summit di Taormina.

Un evento sostenuto anche dal Consorzio “Valle della Halaesa” di Tusa Fiumara D’Arte e dall’assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana: «L’iniziativa promossa da Presti – sottolinea l’assessore regionale Carlo Vermiglio – rilancia e afferma la forza e il valore della conoscenza quale strumento essenziale di promozione umana e rigenerazione dei luoghi. Un progetto che si profila di alto valore culturale e sociale, perché è sempre più importante nella società contemporanea, immaginare e costruire nuove forme di valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale in cui tutti i cittadini possano sentirsi protagonisti, vivendo la cultura come un’esperienza coinvolgente, un bene primario essenziale per il recupero sociale, lo sviluppo dei territori e il miglioramento della qualità della vita delle persone, soprattutto di quelle ai margini».

La manifestazione, che venerdì ha visto protagonista il Comune di Castiglione di Sicilia e la sua Basilica Madonna della Catena, oggi – rinnoverà l’incontro tra natura e poesia ancora una volta nel Bosco delle Betulle, dove i Monti Sartorius segnano il percorso di rigenerazione che parte dalla comunità di un’Isola che cerca nuovi spiragli e slanci per proiettare le nuove generazioni verso orizzonti più profondi. Nel pomeriggio, alle 18.30, l’appuntamento con i poeti per il quinto e ultimo reading è nella Chiesa Madre Santa Maria delle Grazie di Linguaglossa, che si aprirà con un omaggio dell’attore Agostino Zumbo al poeta Santo Calì: «Questo evento è basato sulla conoscenza del territorio mediata dal contatto con la natura e la cultura ed è un modo per creare scambio culturale – commenta Rosa Maria Vecchio, sindaco di Linguaglossa – poter visitare un territorio ammirandone la bellezza e le potenzialità turistiche alla luce di una riflessione poetica, sicuramente lo fanno onorare e promuovere. La cornice del Duomo di Linguaglossa, che è molto scenografica, è l’ambientazione ideale per questo incontro tra arte e socializzazione».

«La famiglia, la scuola e i luoghi della crescita, della bellezza, della spiritualità devono splendere per la loro centralità educativa e, qualora fosse necessario, dovrebbero esigere più rispetto – conclude il parroco Orazio Barbarino – l’apertura delle chiese di Linguaglossa, di Castiglione di Sicilia e di Savoca per dare accoglienza al bisogno di verità, di bellezza e di spiritualità che è dentro di noi, è il servizio principale che esse vogliono dare a tutti in questo momento di smarrimento generale».

Linguaglossa

Linguaglossa, teatro dell’evento del pomeriggio del 27 maggio, è uno dei Comuni del Parco dell’Etna, il cui territorio si estende fino alla sommità dell’Etna. Dal centro del paese si snoda la strada Mareneve che porta verso la pineta Ragabo e le stazioni sciistiche a Piano Provenzana, a 1800 m d’altitudine. Il reading di poesia si terrà alle 18.30 nella Chiesa Madre Santa Maria delle Grazie, retta da padre Orazio Barberino. Il tempio, la cui costruzione iniziò nel 1613, è posto sulla piazza più grande di Linguaglossa, nel cuore del centro abitato. La facciata severa, eseguita probabilmente su disegno di Filippo Vasta, sfrutta equilibratamente la tonalità bicroma risultante dall’accostamento della pietra lavica con quella arenaria. Di epoca recente è il campanile che svetta sulla via Roma, costruito asimmetricamente rispetto a tutto l’edificio della chiesa, perché alla base ingloba un edificio sacro precedente, anche se piccolo, molto antecedente alla stessa data della costruzione della Chiesa Madre.

INFO: Per motivi organizzativi non sarà possibile accedere alla Chiesa dopo l’inizio del reading.

Antonio Presti
Antonio Presti artista e mecenate di Messina, ha realizzato in Sicilia negli ultimi trent’anni opere artistiche monumentali di valore internazionale: il museo a cielo aperto Parco “Fiumara d’Arte”, l’albergo-museo di arte contemporanea “Atelier sul Mare” a Tusa, la Porta della Bellezza nel quartiere di Librino a Catania, opera quest’ultima che ha ottenuto il riconoscimento di Papa Benedetto XVI e del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ha determinato l’assegnazione a Presti della cittadinanza onoraria di Catania. Tutte iniziative che hanno visto il coinvolgimento dei più grandi artisti del panorama internazionale. Oltre alle sue opere, numerose sono state le iniziative artistiche, culturali e sociali. La città metropolitana di Messina ha riconosciuto il ruolo e il valore etico delle sue attività, siglando lo scorso dicembre l’accordo per la concessione in comodato d’uso per 99 anni del villaggio turistico Le Rocce di Taormina, uno dei posti più suggestivi dell’Isola e oasi turistica ambientale abbandonata dal 1972 e rimasta per quasi 50 anni chiusa al pubblico. “Le Rocce” diventeranno così il tramite per riconsegnare un bene comune negato a un territorio diventato nel tempo simbolo di spreco e di degrado, uno scempio frutto di una responsabilità collettiva di dimenticanza e indolenza.

Programma

27 Maggio | LINGUAGLOSSA | ore 9.30/14.00
Etna, Bosco delle Betulle (Linguaglossa – Piedimonte Etneo-
CAI Rifugio Baracca)
Reading di Poesia G37. Partecipano gli artisti Michele La Paglia, Elisa Moschella, Daniela Motta e gli studenti dell’Istituto d’Arte Guttuso, del Liceo Classico Amari di Giarre, del Liceo Scientifico e Linguistico Amari di Linguaglossa e del Liceo di Scienze Umane Amari di Riposto e dell’Istituto Steve Jobs di Caltagirone.
ore 18.30 | Chiesa Madre Santa Maria delle Grazie (Linguaglossa – Padre Orazio Barbarino)
Omaggio al poeta Santo Calì, lettura di Agostino Zumbo.
Reading di Poesia G37. Partecipano il Coro e l’Orchestra del Liceo Scientifico e Linguistico Amari di Linguaglossa.
28 Maggio | ETNA | ore 10.00/14.00:
Visita guidata nel Bosco delle Betulle
 

I POETI DEL G37 (a cura di Josephine Pace)
Antonella Anedda, Alessio Arena, Franco Arminio, Maria Attanasio, Mariano Baino, Michaël Batalla, Alberto Bertoni, Elisa Biagini, Tiziano Broggiato, Dome Bulfaro, Sebastiano Burgaretta, Tiziana Cera Rosco, Giuseppe Condorelli, Giuseppe Conte, Milo De Angelis, Gianni D’Elia, Roberto Deider, Antonio Di Mauro, Flavio Ermini, Giovanni Fontana, Biancamaria Frabotta, Gabriele Frasca, Biagio Guerrera, Andrea Inglese, John Robert Keene, Rosaria Lo Russo, Roberto Mussapi, Luigi Nacci, Aldo Nove, Carmelo Panebianco, Elio Pecora, Antonio Riccardi, Margherita Rimi, Cia Rinne, Evelina Schatz, Marco Simonelli, Ida Travi, Sara Ventroni.

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