“Ericlea”, storia di mafia proiettata nel futuro

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Un romanzo scritto da Orazio Santagati

 

Roma – “Ericlea” (Castelvecchi edizioni) è l’ultimo libro di Orazio Santagati, un romanzo di storia, mafia e avventura, ricco di colpi di scena, inaudite crudeltà, violenze e teneri sentimenti. Un testo impreziosito dalla prefazione del magistrato Francesco Messineo, già Procuratore della Repubblica di Palermo, nel quale il presidente del “Premio Piersanti Mattarella” narra di un paese che non esiste, ma il cui nome viene ispirato da quell’Eraclea Minoa dei suoi nonni paterni, in cui veniva a trascorrere gran parte delle sue estati da piccolo.

«Qualcuno mi ha chiesto perché un altro romanzo sulla mafia. Essendo io uno che studia storia da 40 anni, specializzato nella storia del Novecento – spiega lo stesso Santagati – vado sempre a curiosare e trovo cose ogni volta nuove. Avevo deciso di scrivere una storia proiettata nel futuro, visto che con “L’ amico del Führer” ero stato nel passato, immaginando una mafia burattinaia dei governi di tutti gli stati mondiali, dove qualcuno si è confederato, qualcuno si chiamerà ancora Russia, Tibet, Cina».

Orazio Santagati

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