#Incontromano

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50esima Stagione Internazionale del Teatro Libero di Palermo

Un viaggio contemporaneo da Enzo Moscato e Carlo Cerciello

alla danza di Jean-Claude Gallotta, passando per la scena ceca e spagnola

Palermo – Si inaugura il 5 ottobre, con la provocatoria creazione Collective Loss of Memory della compagnia ceca di danza contemporanea Dot504 Dance Company, la 50esima Stagione Internazionale del Teatro Libero di Palermo, unico centro di produzione teatrale in Sicilia riconosciuto dal Mibact. Teatro, danza, circo contemporaneo e performance tra produzioni e ospitalità, scandiscono una programmazione ricca, articolata in cinque cartelloni per i due spazi del Teatro Libero di Palermo e del Teatro Selinus di Castelvetrano: 32 titoli, 185 alzate di sipario e oltre venti compagnie.

#Incontromano, questo il titolo dato alla stagione 2017/2018, rimarca la forte identità e la storia del Libero che, anche quest’anno, dopo una felicissima tournée in Argentina, suggella l’importante traguardo portando sulla scena di piazza Marina una programmazione frutto di collaborazioni e sinergie con realtà artistiche tra le più interessanti del panorama internazionale, italiano e siciliano. Un progetto a tutto tondo che in questo significativo anniversario intreccia la tradizionale programmazione a progetti di residenza, giornate a porte aperte e tante altre novità. Il tema, oltre a essere il segno dell’identità, è emblematico della ricerca e indagine che il Libero ha sempre fatto sul senso profondo del fare teatro attraverso il superamento dei confini, l’abbattimento delle barriere. #Incontromano, parola giocata nella sua polisemicità, è lo sconfinare dell’identità, lo svelamento delle contraddizioni, la traccia di una precisa idea di sperimentazione, è l’attraversamento del limite linguistico, culturale, sociale. #Incontromano è un gioco di parole, è un simbolo.

Diversi tra loro i temi affrontati con toni ora ironici, ora provocatori, ora leggeri, nelle diverse sezioni e che diventano l’intreccio di un più ampio discorso sul contemporaneo e sulla società attuale: punti chiave di un’indagine che spazia dai rapporti affettivi, alla dimensione introspettiva fino alla ricerca sociale.

Ad aprire la Stagione è uno dei quattro progetti internazionali: una assoluta novità la compagnia di danza proveniente dalla Repubblica Ceca che propone uno spettacolo potente che racconta, anche con ironia, dell’individuo e della condizione di branco, questo è Loss of Memory. Una coreografia su L’Étranger di Camus è quella che segna il ritorno di Jean Claude Gallotta a Palermo in occasione della 50esima Stagione del Teatro Libero. Tre le produzioni che scandiscono il cartellone serale: il dissacrante A Number di Caryl Churchill, All new people, di Zach Braff e Non una di meno, di Manlio Marinelli. Altrettante le produzioni inserite nel progetto Isola di teatro: cartellone dedicato alle famiglie. Ampio spazio è stato dato alla Scena Italiana: dal capolavoro contemporaneo Scannasurice di Enzo Moscato per la regia di Carlo Cerciello al flusso poetico di Theatrum Mundi Show, di Pippo Di Marca, passando per Aldrovandi e la drammaturgia giovane e irriverente di Homicide House o ancora per gli artisti siciliani Ture Magro e Flavia Gallo, che esplorano la cultura mafiosa con un singolare taglio intimo e domestico in Malanova. Il secondo spazio della Stagione è il Teatro Selinus di Castelvetrano: una missione sociale di divulgazione che Libero conduce da diversi anni. Come anche procede il progetto con le scuole articolato in momenti di formazione e fruizione tra laboratori e spettacoli e in cui è inserita una delle novità: una inedita finestra sulla musica aperta grazie all’omaggio a Rosa Balistreri La cantratrice del sud. A firmare la regia di A number ma anche di una ripresa della rilettura contemporanea di Joël Pommerat di Pinocchio – nel progetto Un’Isola di teatro – è Luca Mazzone. «Entrambi gli spettacoli rispondono all’identità di Teatro Libero che guarda con curiosità e con grande apertura e spirito di condivisione alla scena e alla drammaturgia europea e di oltreoceano – commenta – come del resto l’intera programmazione, che mette insieme artisti che hanno segnato le esperienze più interessanti della scena contemporanea a giovani compagnie e giovani drammaturghi: contaminazioni, pratiche e nuove proposte che meritano moltissima attenzione».

I direttori artistici hanno presentato alla stampa il programma sottolineando appunto la forte identità che ha segnato sin dall’inizio la loro storia. «Il nostro essere Liberi ci ha permesso di avere un approccio positivamente critico verso la città e il territorio – commenta Beno Mazzone fondatore del Teatro Libero nel 1968 – ci siamo sempre mossi in direzioni difficili, nuove, in controtendenza e, nel corso di questi lunghi anni, Teatro Libero è divenuto una vera e propria missione laica che ha avuto l’obiettivo di costruire un rapporto con il proprio pubblico creando una comunità, stimolando incontri, momenti di scambio, costruendo un rapporto di fiducia con i propri spettatori, interrogandosi sulla società contemporanea, con le sue contraddizioni e con i suoi paradossi, superando i confini, andando oltre gli steccati ideologici, artistici, culturali».

«Prima con il festival internazionale Incontroazione e poi con la programmazione delle Stagioni – prosegue Luca Mazzone – lo sguardo internazionale è stato e continua a essere uno degli obiettivi principali del nostro fare teatro, seppur mantenendo un’apertura alle esperienze che hanno consolidato Teatro Libero quale luogo privilegiato di osservazione della società e della scena, laboratorio permanente di idee, di pratiche e di pensiero teatrale. Tutto questo vissuto e ottenuto grazie alla nostra caparbietà, a un’integrità che spesso ci ha portato a dover navigare controcorrente, a ignorare mode passeggere, a ricercare il fuoco della verità teatrale. Non facile è stata l’interlocuzione con le istituzioni anche se, in alcuni felici casi, sono curiose e consapevoli della nostra importanza, forse un po’ timide nel riconoscere a Teatro Libero ciò che in altre latitudini sarebbe già stato riconosciuto: la piena funzione pubblica di un luogo di crescita culturale e sociale di fondamentale importanza per la città e il territorio».

La 50esima Stagione Internazionale viene presentata al pubblico in occasione dell’apertura del progetto di residenza dell’artista Lucia Guarino, vincitrice dell’ultimo festival “Presente Futuro”, venerdì 15 settembre alle 20.30 nella sede di piazza Marina e si articola in:

I progetti internazionali

Quattro progetti internazionali tra danza e circo contemporaneo: provenienti dalla Repubblica Ceca – il sopracitato Collettive Loss of Memory dell’interessante compagnia di teatro danza praghese Dot504 Dance Company, che avvia una collaborazione con il Palermo Pride – alla Spagna con la promettente compagnia spagnola di derivazione argentina HurYCan Dance Company di Madrid che proporrà Asuelto, passando alla Francia con l’importante ritorno di Jean-Claude Gallotta e il suo progetto L’Étranger della C.ie Émile Dubois, ispirato a Camus, per il Festival “La Francia in Scena” promosso dall’Institut Français e dalla Fondazione Nuovi Mecenati, e poi il duo internazionale di circo contemporaneo di Milo Scotton e Oliva Ferraris con il progetto Klinke.

Le produzioni

Due creazioni di drammaturgia anglofona che indagano il tema della relazione umana: A Number, dissacrante testo di Caryl Churchill per la regia a cura di Luca Mazzone, e poi l’inedito All new people del famoso Zach Braff – sceneggiatore, regista e attore, prosaicamente noto al grande pubblico per il ruolo giocato nella serie Tv americana Scrubs – progetto e regia di Massimiliano Farau, che segna la collaborazione produttiva tra il Libero e la giovane compagnia Randevù di Genova. Non una di meno, è invece una scrittura drammaturgica originale affidata al “dramaturg” in residenza, Manlio Marinelli, ispirata a Le Troiane di Euripide, per la regia di Lia Chiappara, che si inserisce nel progetto di attraversamento e riscrittura del mito. Altre tre le produzioni tout public, inserite nel cartellone “Isola di teatro” rivolto ad adulti e ragazzi per le domeniche pomeriggio: il nuovo progetto di Salvo Dolce, Amici diversi, tra fiaba e contemporaneità, il nuovo progetto di Beno Mazzone, Il viaggio di uno, sul tema della crescita e appunto del viaggio, e il riallestimento del Pinocchio di Joël Pommerat, a cura di Luca Mazzone.

La scena italiana

Il teatro di ricerca italiano è approfondito con Scannasurice di Enzo Moscato per la regia di Carlo Cerciello e l’interpretazione di Imma Villa, spettacolo rivelazione della scena italiana degli ultimi dieci anni, e poi con il ritorno a Palermo di Pippo Di Marca e del suo debutto Theatrum Mundi Show, prodotto dal Florian Metateatro in collaborazione con il Teatro di Roma. Poi la forte presenza della nuova drammaturgia contemporanea italiana: Emanuele Aldrovandi di Homicide House – regia di Marco Maccieri della compagnia Mamimò di Reggio Emilia – o ancora il progetto della compagnia siciliana, con sede in Emilia-Romagna, Sciara Progetti, che propone Malanova di Ture Magro e Flavia Gallo. Corrado Accordino di Teatro Binario 7 di Monza firma l’attuale Uno che conoscevo, mentre Sorella con Fratello di Alberto Bassetti è per la regia di Alessandro Machìa. Un ritorno importante, dopo aver vinto il premio del Teatro Libero per la produzione del migliore progetto scenico nel 2003, è quello di Luca Ricci e della sua compagnia Capotrave di Sansepolcro con La lotta al terrore, drammaturgia che firma insieme a Lucia Franchi. Poi, la riscrittura contemporanea a partire dal grande classico della letteratura, Moby Dick, a firma di Michele Losi e Mariasofia Alleva, e in ultimo – ma non ultimo – l’interessante lavoro del giovane regista Silvio Peroni sulla drammaturgia inglese con The Aliens di Annie Baker, produzione Pierfrancesco Pisani e Khora Teatro di Napoli.

Isola di teatro: la domenica per le famiglie

All’interno del cartellone che unisce le generazioni, Isola di teatro, sono inseriti spettacoli domenicali pensati per ragazzi, bambini e famiglie che toccano la drammaturgia contemporanea, le riscritture delle grandi favole e dei grandi testi teatrali con un linguaggio accessibile a tutti i pubblici che vedono, oltre alle produzioni sopracitate, presenze importanti come quelle della storica compagnia del settore Fontemaggiore di Perugia con una riscrittura di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, la Fondazione Aida di Verona con Il principe felice da Oscar Wilde. Sognando Hänsel e Gretel della compagnia siciliana di Ragusa Centro Teatro Studi è la rivisitazione della famosa fiaba a cura di Franco Giorgio e Laura Tornambene, infine Pesciolino d’oro, da Puškin, nella riscrittura di Enrico Falaschi del Teatrino dei Fondi di San Miniato.

La stagione del Teatro Selinus

Una programmazione attenta alla divulgazione e alla formazione del pubblico che, tra stagione di prosa – la domenica in pomeridiana – e un fitto e ricco percorso per le scuole, porta a Castelvetrano i progetti più interessanti di teatro della Stagione del Libero, con una particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea: da Non una di meno di Manlio Marinelli alla riscrittura de I promessi sposi a firma del Teatro Akròama, fino alla musica popolare di Rosa Balistreri, La cantatrice del sud, della compagnia La Strummula di Catania formata da Laura Giordani e Mimmo Aiola, fino a Les Jumeaux, un percorso teatrale e musicale tra teatro di strada e fisarmonica, e poi ancora A Number, Malanova, All new people, Uno che conoscevo e The Aliens.

I percorsi per le scuole – Progetto Scuole | cartellone mattutino

L’attenzione alla formazione del pubblico si esprime soprattutto con il progetto trasversale dei percorsi per le scuole: momenti di formazione e fruizione che si articolano in laboratori e spettacoli che spaziano dalla letture delle drammaturgia alla visione della messa in scena. Un vero e proprio cartellone che spazia dalle favole e novelle tra cui Wilde e Shakespeare, mettendo al centro soprattutto la drammaturgia contemporanea, oltreché un premio dedicato alle nuove generazioni, “Racconti di Teatro”. Novità di quest’anno: una inedita finestra sulla musica popolare e d’autore con la figura di Rosa Balistreri, protagonista di un viaggio nella tradizione orale siciliana nell’omaggio La cantatrice del Sud.

La comunità del Libero

Comunità Libero è un fitto programma di attività collaterali distribuite nel corso della Stagione che comprendono visite nel dietro le quinte, momenti di dopoteatro insieme agli artisti, prove a porte aperte, tour nel backstage e soprattutto dei gruppi di lettura dedicati alla drammaturgia contemporanea, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla nuova scrittura per il Teatro.

Teatro Libero in Tournée

Ricco il calendario di recite in tournée di Teatro Libero, dopo l’avventura argentina, ritornano in scena: Contrazioni di Mike Bartlett, alla sua terza stagione, che sarà a Milano, Manhttan Medea di Dea Loher a Cagliari, a Reggio Emilia e in Piemonte, la nuova produzione A Number a Pescara, Il piccolo violino tra Perugia, Cagliari e Verona e Cipollino tra Roma e Firenze.

la campagna abbonamenti

Aperta la campagna abbonamenti che prevede diverse formule a 6, 10 e 16 spettacoli con una tessera dedicata ai giovani, agli abbonati fedeli e alla comunità Libero: prezzi da 30 a 90 euro. Inoltre, è previsto un biglietto speciale per gli operatori teatrali. Le informazioni e le prenotazioni si richiedono al botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30, infoline 091.6174040 e mobile 392.9199609.

La programmazione nel dettaglio:

Anteprima – presentazione della Stagione al pubblico, ore 20.30

Venerdì 15 settembre, ore 20.30, la direzione del Teatro presenterà la 50ma stagione al pubblico, in occasione dell’apertura dell’esito della residenza del progetto vincitore del Festival “Presente Futuro 2017”. Lucia Guarino proporrà Retiro nella versione presentata al Be Festival di Birmingham, poi Una crepa, primo studio di un progetto che la Guarino ha sviluppato insieme a Elisa D’Amico, entrambe produzioni della compagnia Ac Nexus di Bologna.

Il cartellone serale – Teatro Libero

spettacoli ore 21.15

La prima, il 5 ottobre, con repliche fino al 7, Loss of Memory, idea e coreografia di Jozef Fruček e Linda Kapetanea, compagnia DOT504 Dance di Praga – spettacolo potente, ironico e provocatorio, che ci interroga sul nostro senso di individuo attraverso la costipazione di cinque uomini in uno spazio delimitato, costretti alla condizione di branco ancestrale.

Dal 19 ottobre, con repliche fino al 21, Scannasurice, di Enzo Moscato, per la regia Carlo Cerciello, una produzione Elledieffe e Teatro Elicantropo / Anonima Romanzi di Napoli – una sorta di misteriosofica discesa agli “inferi” di un personaggio androgino, “un femminiello” alla ricerca di un’identità smarrita nell’ipogeo napoletano dove abita, avvolto dai fantasmi delle leggende metropolitane partenopee.

dal 2, al 4 novembre, per il Festival #LaFranciainScena, L’étranger, da Albert Camus con le coreografie di Jean Claude Gallotta, una produzione Groupe Émile Dubois / Compagnie Jean-Claude Gallotta di Parigi – uno spettacolo intimo, abitato dal flusso e dalla forza della scrittura di Camus, il cui clima a volte caloroso, a volte sordo e minaccioso, è un riflesso dell’assurdità del mondo, espresso in scena attraverso la potenza misteriosa della danza contemporanea.

il 16 e il 17 novembre, Homicide House, di Emanuele Aldrovandi, per la regia di Marco Maccieri, produzione Compagnia MaMiMò di Reggio Emilia – una parabola eloquente sui pericoli della nostra società come il modello di una vita dedita al successo e alla propria affermazione sopra e verso gli altri. Un gioco al massacro che terrà lo spettatore in uno stato di suspance.

Dal 30 novembre al 2 dicembre, la prima produzione del Teatro Libero in Stagione, Non Una Di Meno, da Le Troiane di Euripide, una drammaturgia originale di Manlio Marinelli, per la regia Lia Chiappara – attorno al Mediterraneo, da millenni, navigano racconti e storie, tra questi il mito delle donne troiane che rivivono oggi, davanti a noi, struggenti ed umane: donne perseguitate da una guerra feroce, ma tenaci e forti come la natura vuole che siano.

8 e 9 dicembre, Malanova, di Ture Magro e Flavia Gallo, una produzione Sciara Progetti di Piacenza – cosa è una malanova? È una cattiva notizia. Qualcosa che avresti voluto non sapere. Chi è Malanova? Una ragazzina. La sua storia ce la racconta il giovane Salvatore, che le ha voluto bene e l’ha ritrovata dentro a una storia di violenza squallida e sconvolgente.

Dal 14 al 16 dicembre, Moby Dick, di Michele Losi e Mariasofia Alleva, per la regia Michele Losi, una produzione Pleiadi Art Productions di Lecco – siete pronti ad affrontare il mare aperto dell’esistenza attraverso un grande classico come Moby Dick? Saliamo a bordo della baleniera Pequod, spazio drammaturgico simbolico e metafisico, per uno spettacolo di parole, suoni, gesti e attese.

Dal 11 al 13 gennaio 2018, Klinke, di e con Milo Scotton e Olivia Ferraris, per la regia di Philip Radice, una produzione della compagnia Circo Teatro Comico Poetico – lei gira il mondo in una scatola, Lui è pronto a tutto pur di star lontano dai problemi. Un corteggiamento mozzafiato per una bizzarra storia d’amore. Cosa potrà mai succedere al confine tra poesia ed euforia se si è in balìa degli equilibri più incerti?

La seconda produzione del Libero, dal 25 al 27 gennaio 2018, A Number, di Caryl Churchill, con la regia di Luca Mazzone – il rapporto tra il Padre, figura concreta e allo stesso tempo utopica, e il figlio: rapporto che appartiene alla dimensione più precipua del mito, quello fatto di legami ancestrali. Una contrapposizione polare ritmata da attrazione e repulsione.

Dal 8 al 10 febbraio, Asuelto, di Arthur Bernard Bazin e Candelaria Antelo, produzione HURyCAN Dance Company di Madrid – attrazione e repulsione, quattro corpi che si scontrano, si incontrano, s’interrogano, lasciandosi andare ad un movimento in continuo divenire, violento e dolce, estremo e rigoroso. Asuelto è come sciogliere la cima e lasciarsi andare alla deriva.

La terza produzione del Libero, in collaborazione con la compagnia Randevù di Genova, dal 1 al 3 marzo, All New People, di Zach Braff, per la regia di Massimiliano Farau – quattro soggetti improbabili, ciascuno con (almeno) un lato nascosto. Ognuno di loro ostenta certezze e nasconde perplessità. Ognuno di loro ha bisogno di amore. Fra un bicchiere, qualche tensione e molte risate si lasceranno andare, per ricostruirsi.

Dal 15 al 17 marzo, Uno Che Conoscevo, di Corrado Accordino, produzione della Compagnia Teatro Binario 7 di Monza – la quotidianità della redazione di un TG viene stravolta dall’arrivo della nuova stagista, gli ascolti sono in calo e la preoccupazione di perdere il lavoro aleggia in ufficio. Un subdolo destreggiarsi tra dinamiche d’ufficio, segreti pericolosi e opportunismi.

Dal 5 al 7 aprile, The Aliens, di Annie Baker, per la regia di Silvio Peroni, una produzione Khora Teatro, in collaborazione con Pierfrancesco Pisani – The Aliens è il nome scelto da Kj e Jasper per la loro band. Espressione manifesta del loro essere alienati o forse semplicemente diversi dai più. I due inizieranno al loro modo di vivere il timido Evan, un giovane dall’aria naif vergine al mondo e alle donne.

dal 19 al 21 aprile, Sorella Con Fratello, di Alberto Bassetti, per la regia di Alessandro Machìa, produzione Compagnia Il Carro dell’Orsa di Roma – è la storia di una famiglia, fatta di espiazione e di redenzione, ma anche di ricerca dell’identità e di un desiderio inespresso. Tra canti e ricordi si svela la tragedia di un omicidio familiare da thriller psicologico.

3 e 4 maggio, La Lotta Al Terrore, di Lucia Franchi e Luca Ricci, una produzione Capotrave / Kilowatt Teatro di San Sepolcro (Ar) – una riflessione sul tema del terrore e della paura che su venature drammatiche e, paradossalmente, comiche, cu fa riflettere sulla nostra identità individuale e sociale, e di come questa sia profondamente messa in crisi da opposti radicalismi.

10 e 11 maggio, Theatrum Mundi Show, di Pippo Di Marca, produzione Florian / Metateatro di Pescara – un “flusso di coscienza poetico” di immagini e di visioni, in cui, tra passato e presente, i grandi poeti e filosofi occidentali ripropongono le humanae quaestiones di sempre, in un caleidoscopico show formato viaggio-odissea.

Cartellone domenicale per le famiglie – Isola di Teatro

spettacoli ore 17

19 novembre, Pinocchio, di Joël Pommerat, regia di Luca Mazzone, produzione del Teatro Libero di Palermo – il “Pinocchio” di Pommerat ben si confà alla società moderna, dove le figure immaginarie si traducono in figure reali, divenendo cronaca di quello che oggi può capitare ad un ragazzino un po’ viziato, tra ladri, gentiluomini farabutti e qualche elegante fatina.

17 dicembre, Pesciolino D’oro, di Enrico Falaschi, una produzione del Teatrino dei Fondi di San Miniato – quella di Puškin è una fiaba ricca di suggestioni narrative e tematiche, una favola che ci ricorda come la ricchezza non faccia la felicità e che per essere felici nella vita spesso sia sufficiente saper scorgere la bellezza in ciò che ci circonda.

14 gennaio 2018, Klinke, di Milo Scotton e Olivia Ferraris, per la regia Philippe Radice, una produzione Circo Teatro Comico Poetico – lei gira il mondo in una scatola, Lui è pronto a tutto pur di star lontano dai problemi. Un corteggiamento mozzafiato per una bizzarra storia d’amore. Cosa potrà mai succedere al confine tra poesia ed euforia se si è in balìa degli equilibri più incerti?

18 febbraio, Amici Diversi, di Salvo Dolce, una produzione del Teatro Libero di Palermo – un gatto e un topo potranno mai diventare amici? Maicol e Frida, un gatto nero e una topolina vagabonda, sono due esseri solitari che fanno parte di due universi paralleli, mondi lontani, troppo diversi tra loro; ma un giorno…

11 marzo, Il Principe Felice, da Oscar Wilde, per la regia di Pino Costalunga, una produzione Fondazione Aida di Verona – lo spettacolo è tratto da una delle fiabe più note, belle, ironiche e commoventi di Oscar Wilde. È la storia di una profonda amicizia e apertura verso l’altro che nasce tra un rondinotto e un principe, ormai statua impreziosita da gioielli pregiati.

25 marzo, Il Viaggio Di Uno, progetto e regia di Beno Mazzone, produzione del Teatro Libero di Palermo – è la storia di un viaggio, quello di uno di noi, in cerca di una vita migliore. Il viaggio di un ragazzo che cerca una vita diversa, migliore, per crescere, per diventare uomo.

8 aprile, Sognando Hänsel e Gretel, di Laura Tornabene e Franco Giorgio, una produzione Centro Teatro Studi di Ragusa – le avventure di Hänsel e Gretel rivissute in sogno da Giovanni e Gertrude, due bambini giudiziosi che insieme lotteranno per sconfiggere “streghe e orchi”, ben sapendo che le paure si vincono solo alleandosi con i propri fratelli.

6 maggio, Il Sogno, da William Shakespeare, drammaturgia di Massimiliano Burini, regia di Beatrice Ripoli, una produzione Fontemaggiore di Perugia – Sogno è considerata l’opera shakespeariana più vicina all’immaginario dei bambini, ha i tratti della fiaba, moderna ed antica allo stesso tempo; una storia che gioca sull’incrocio tra sogno e realtà e che con canoni contemporanei ci invita a sognare ad occhi aperti.

I numeri della 50esima Stagione Internazionale

4 progetti internazionali

3 spettacoli di danza

1 spettacolo di circo contemporaneo

6 nuove produzioni

20 compagnie ospiti

5 cartelloni

2 teatri

31 titoli

190 alzate di Sipario

1 festival internazionale

I numeri della scorsa stagione 2016/2017

273 alzate di sipario

80 alzate di sipario in tournée

7.756 abbonati

178.000 € incassi da botteghino

Partner

Ministero dei Beni delle attività culturali e del Turismo

Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana

Ambasciata di Francia in Italia

Institut Français

Fondazione Nuovi Mecenati

Instituto Cervantes di Palermo

Institut Français Palermo

Ministero della Cultura della Repubblica Ceca

Coordinamento Palermo Pride

Info: Teatro Libero Palermo

Salita Partanna, 4 – 90133 Palermo

Tel 091.6174040

www.teatroliberopalermo.it

Abbonamenti

Turno Fisso

Intero A (Giovedì), B (Venerdì), C (Sabato)

12 spettacoli + 1 a scelta tra quelli segnati con * €85,00

Ridotto UNDER35 A (Giovedì), B (Venerdì), C (Sabato)

12 spettacoli + 1 a scelta tra quelli segnati con * €60,00

Turno Speciale Prime

Turno Amico, promozionale*

a tutte le prime del cartellone serale. 16 spettacoli €90,00

Turno Giovane Amico, promozionale*

con età inferiore ai 25 anni. Tutte le prime del cartellone serale. 16 spettacoli €65,00

*(offerta promozionale limitata ad esaurimento, riservata agli abbonati da almeno 3 anni, che rinnovano l’abbonamento entro settembre 2017)

Cambio Turno

Non è consentito il cambio turno per gli abbonati a turno fisso. Qualora fosse assolutamente necessario, l’abbonato dovrà segnalare la richiesta di cambio turno 24h prima telefonicamente, prenotando secondo la disponibilità dei posti, acquistando un biglietto di €5,00

Turno Libero

Intero a 10 spettacoli a scelta €90,00

Ridotto Under25 a 6 spettacoli a scelta €30,00

Spettacoli a scelta per titolo e giornata, su tutti gli eventi della stagione (eccetto la programmazione rivolta alle scuole). È obbligatoria la prenotazione telefonica a partire dal lunedì antecedente la data del debutto. La prenotazione garantisce l’ingresso in sala entro mezz’ora dall’inizio dello spettacolo. L’assegnazione del posto è da effettuarsi al botteghino il giorno stesso dello spettacolo, negli orari di apertura al pubblico.

Turno Domenicale per le famiglie

Turno fisso a 8 spettacoli per il cartellone della domenica pomeriggio

Un’isola di Teatro”, rivolto alle famiglie €50,00

Biglietti

Stagione serale

Intero €16,00

Ridotto (Under25 e professionisti dello spettacolo) €11,00

Carte Sconto esclusivamente per la prima €14,50

Posto unico per gli spettacoli internazionali €18,00

Stagione pomeridiana

Intero €12,00

Ridotto (Under25 e professionisti dello spettacolo) €8,00

Orari

Botteghino

Orario d’apertura

Durante la campagna abbonamenti, dal 5 settembre al 19 ottobre, il botteghino sarà aperto nel seguente orario: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13, e dalle 16 alle 20. Nel corso dell’anno osserverà il seguente orario: nei giorni di spettacolo, dalle 19 per le recite serali, dalle 15 per quelle pomeridiane.

Modalità d’acquisto

È possibile acquistare gli abbonamenti alla 50a stagione presso il botteghino del teatro negli orari sopra esposti, effettuando il pagamento in contanti, con assegno bancario o bancomat.

È inoltre possibile acquistare gli abbonamenti via internet, inviando una mail a info@teatroliberopalermo.it con i dati degli intestatari ed effettuando un bonifico con causale la tipologia di abbonamento, (per il turno fisso serale, inoltre, è necessario indicare i tre spettacoli a scelta segnati con *) il numero delle tessere e i nominativi.

I biglietti potranno essere acquistati soltanto negli orari di apertura del botteghino.

Prenotazioni

Le prenotazioni telefoniche sono aperte dal lunedì della settimana di spettacolo, dalle 16 alle 19. È necessario perfezionare la prenotazione con l’acquisto dei biglietti il giorno stesso dello spettacolo, entro le ore 20.30. Gli abbonati al turno libero dovranno seguire le indicazioni a loro riservate.

Modalità d’ingresso

Non è assolutamente consentito l’ingresso in sala a spettacolo iniziato.

Tutti gli spettatori, inclusi gli abbonati, devono essere in teatro almeno mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo per l’assegnazione del posto.

Non è consentito introdurre cibo, bevande; non è permesso introdurre macchine fotografiche, apparecchi di registrazione audio-video.

I telefoni cellulari devono essere tenuti spenti durante lo spettacolo.

Lista d’attesa

Viene sottoscritta esclusivamente al botteghino, direttamente dagli interessati, a partire da mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

I signori in lista d’attesa sono vivamente invitati ad attendere in foyer, in modo da non ostacolare il normale funzionamento del botteghino.

Diversabili

La sala del Teatro Libero non ha barriere architettoniche per i diversabili, è però preferibile segnalarlo all’atto della prenotazione telefonica per la necessaria attenzione del personale di sala.

La programmazione può subire variazioni per cause di forza maggiore.

Parcheggio

Da quest’anno è attiva una convezione con il Parcheggio Carrefour di Piazza Marina, riservata agli spettatori. È necessario riservare il posto auto contestualmente alla prenotazione del biglietto e/o all’acquisto dell’abbonamento.

La Comunità del Libero

Teatro Libero vuole essere un luogo aperto dove la pratica del teatro si unisce alla condivisione , all’incontro, alla convivialità. Nel corso della cinquantesima stagione, vi proporremo un modo nuovo e diverso di vivere il nostro teatro, costruiremo dei momenti privilegiati al cuore della creazione artistica e teatrale, creando una vera e propria comunità di Liberi.

Dopoteatro – Il giovedì

Il dopoteatro, all’uscita dallo spettacolo, un’occasione per condividere un bicchiere con gli artisti dello spettacolo, il giovedì dopo le prime.

Dietro le quinte

Porte aperte per visitare e conoscere il dietro le quinte del Teatro Libero attraverso delle visite guidate per capire e conoscere i meccanismi della produzione, promozione e del lavoro in un Teatro.

Le date verranno comunicate tramite il sito del Teatro Libero.

Al Cuore della creazione

Come si costruisce uno spettacolo? Vivere l’esperienza di un giorno di prove assistendo al parto della creazione. Dalla lettura, alla scena, dall’idea al gesto.

Artista in casa

Come vivere un momento di vita quotidiana con un artistica, le sue idee, il suo modo di essere. Puoi scegliere di sostenere il teatro ospitando un artista della stagione in casa. Saranno colazioni d’arte!

Nuove parole per nuovo teatro

Un gruppo di lettura di drammaturgia contemporanea per conoscere le nuove parole del nuovo teatro, spaziando tra le drammaturgie europee e non solo. Un appuntamento mensile, il lunedì.

Lo Staff

Teatro Libero Palermo

Centro di Produzione teatrale riconosciuto dal Mibact

Beno e Luca Mazzone

dir.artistica@teatroliberopalermo.it

luca@teatroliberopalermo.it

direzione artistica

Giacoma Chiappara

amministrazione@teatroliberopalermo.it

direzione amministrativa

Lia Chiappara

info@teatroliberopalermo.it

progetti di formazione

Giuseppina Vara

Annamaria Guzzio

scuola@teatroliberopalermo.it

promozione scuole

Beatrice Bollati

segreteria@teatroliberopalermo.it

segreteria organizzativa

Giuseppina Guzzio

scuola.selinus@teatroliberopalermo.it

progetto scuola Teatro Selinus

Fiorenza Dado

tecnica@teatroliberopalermo.it

responsabile tecnico

Alexandra Dossi e Caterina Virzì

immagine & comunicazione

Gisella Leone

info@teatroliberopalermo.it

promozione

Gabriele Circo e Mario Villano

tecnica@teatroliberopalermo.it

staff tecnico

Eugenia Nicolosi

comunicazione@teatroliberopalermo.it

Ufficio Stampa

Studio La Vardera

servizi amministrativi

Presente Futuro 2017

Esito della residenza

del progetto vincitore del festival

una prima nazionale

Biglietto unico 1 euro.

Venerdì 15 settembre ore 20:30

Retiro

progetto vincitore PF2017

Una Crepa

nuova creazione – primo studio

concetto e coreografia Lucia Guarino

Una Crepa” con Lucia Guarino e Elisa D’Amico

musica di “Retiro” DJ Pinchado , Pulsar

luci Fiorenza Dado

produzione Associazione Culturale Nexus

in collaborazione con Teatro Libero Palermo

con il sostegno di Il Vivaio del Malcantone, Foligno InContemporanea, La Società dello Spettacolo

Speciali ringraziamenti a : Dance Moves Cities 2014, Terni Festival , MOVIN’UP2014, Espacio Cultural Pata de Ganso (Buenos Aires) , Foligno InContemporanea , Birrificio Metzger Centro di Cultura Contemporanea Torino , Collettivo Kirillov , Errico di Tenne .

La riflessione sviluppa i tre elementi dello spazio: il privato, il pubblico e il momento che intercorre tra i due, il “tuffo” come estremo atto di libertà e coraggio o come accettazione del proprio fallimento. L’incanto è nella sua estetica e l’obiettivo è quello di interpretare l’immagine del ribaltamento del corpo e della cristallizzazione della spirale dinamica che avviene un attimo prima dello “schianto”.

ore 21.00

Evento di presentazione

della 50ma Stagione internazionale 2017/2018.

#InContromano

50a stagione

internazionale

2017.2018

Teatro

Danza

Circo Contemporaneo

Performance

Programma

cartellone serale 17.18 – Teatro Libero

#internazionale

5.6.7 ottobre 2017

LOSS OF MEMORY

di Jozef Fruček & Linda Kapetanea

DOT504 Dance Company – Praga

19.20.21 ottobre 2017

SCANNASURICE

di Enzo Moscato

regia Carlo Cerciello

Elledieffe, Teatro Elicantropo

Anonima Romanzi, Napoli

#laFranciaInScena

#internazionale

2.3.4 novembre 2017

L’ÉTRANGER

di Jean-Claude Gallotta

da Albert Camus

Cie Jean-Claude Gallotta / Émile Dubois

* opzione *

16.17 novembre 2017

HOMICIDE HOUSE *

di Emanuele Aldrovandi

regia Marco Maccieri

BAM Teatro / MaMiMò – Reggio Emilia

30 novembre 1.2 dicembre 2017

NON UNA DI MENO

di Manlio Marinelli

da Le Troiane di Euripide

regia Lia Chiappara

Teatro Libero Palermo

* opzione *

8.9 dicembre 2017

MALANOVA

di Ture Magro e Flavia Gallo

Sciara Progetti Teatro – Piacenza

14.15.16 dicembre 2017

MOBY DICK

di Michele Losi e Mariasofia Alleva

regia Michele Losi

Pleiadi Art Productions / Campsirago Residenza – Lecco

11.12.13 gennaio 2018

KLINKE

di e con Milo e Olivia

regia Philippe Radice

Circo Teatro Comico Poetico

25.26.27 gennaio 2018

A NUMBER

di Caryl Churchill

regia Luca Mazzone

Teatro Libero Palermo

#internazionale

8.9.10 febbraio 2018

ASUELTO

di Candelaria Antelo e Arthur Bernard Bazin

HurYCan Dance Company – Madrid

1.2.3 marzo 2018

ALL NEW PEOPLE

di Zach Braff

regia Massimiliano Farau

Teatro Libero Palermo/ Randevù Genova

15.16.17 marzo 2018

UNO CHE CONOSCEVO

drammaturgia e regia Corrado Accordino

Teatro Binario 7 – Monza

5.6.7 aprile 2018

THE ALIENS

di Annie Baker

regia Silvio Peroni

Khora Teatro / Pierfrancesco Pisani – Roma

19.20.21 aprile 2018

SORELLA CON FRATELLO

di Alberto Bassetti

regia Alessandro Machìa

Compagnia Il Carro dell’Orsa / Zerkalo – Roma

* opzione *

3.4 maggio

LA LOTTA AL TERRORE

di Lucia Franchi e Luca Ricci

regia Luca Ricci

Ac Capotrave /Kilowatt Teatro – San Sepolcro (Ar)

10.11 maggio 2018 * opzione *

THEATRUM MUNDI SHOW *

progetto e regia Pippo Di Marca

Florian / Metateatro – Pescara

Calendario

UN’ISOLA DI TEATRO

cartellone domenicale 17.18 – Teatro Libero

spettacoli ore 17

19 novembre 2017

PINOCCHIO

da Collodi – di Joël Pommerat

progetto e regia Luca Mazzone

Teatro Libero Palermo

17 dicembre 2017

PESCIOLINO D’ORO

Da Il vecchio pescatore di A. Puškin

regia Enrico Falaschi

Teatrino dei Fondi di San Miniato

14 gennaio 2018

KLINKE

di e con Milo e Olivia

regia Philippe Radice

Circo Teatro Comico Poetico

18 febbraio 2018

AMICI DIVERSI

progetto e regia Salvo Dolce

Teatro Libero Palermo

11 marzo 2018

IL PRINCIPE FELICE

dalla novella di Oscar Wilde

regia Pino Costalunga

Fondazione Aida – Verona

25 marzo 2018

IL VIAGGIO DI UNO

progetto e regia Beno Mazzone

Teatro Libero Palermo

8 aprile 2018

SOGNANDO HÄNSEL E GRETEL

di Laura Tornambene e Franco Giorgio

Centro Teatro Studi – Ragusa

6 maggio 2018

SOGNO

di Massimiliano Burini da W. Shakespeare

regia Beatrice Ripoli

Fontemaggiore – Perugia

Calendario

LA SCUOLA A TEATRO

cartellone progetto scuole 17.18 – Teatro Libero

spettacoli ore 9.30 e ore 11.30

dal 10 al 27 ottobre 2017, 11h30

NON UNA DI MENO

di Manlio Marinelli

da Le Troiane di Euripide

regia Lia Chiappara

Teatro Libero Palermo

30 e 31 ottobre 2017, 11h30

SHAKESPEARE PER 2 da Shakespeare

regia Girolamo Angione

Compagnia Torino – Spettacoli

dal 13 al 15 e dal 20 al 24 novembre 2017, 9h30

e dal 16 al 18 aprile 2018, 9h30

PINOCCHIO

da Collodi – di Joël Pommerat

regia Luca Mazzone

Teatro Libero Palermo

dal 27 al 30 novembre ore 11.30

LA CANTATRICE DEL SUD

omaggio a Rosa Balistreri

di e con Laura Giordani e Mimmo Aiola

Ass. La Strummula – Catania

dal 4 al 14 dicembre, 11h30

MALANOVA

di Ture Magro e Flavia Gallo

Sciara Progetti Teatro – Piacenza

18 e 19 dicembre 2017, 9h30

PESCIOLINO D’ORO

da Puškin di Enrico Falaschi

Teatrino dei Fondi – San Miniato

dal 16 al 19 gennaio 2018, 9h30

UNA STORIA PER UNO SBAGLIO

di Salvo Dolce

Teatro Libero Palermo

dal 22 gennaio al 3 febbraio 2018, 11h30

A NUMBER

di Caryl Churcill

regia Luca Mazzone

Teatro Libero Palermo

dal 24 gennaio al 31 gennaio 2018, 9h30

UN LIBRO È PER SEMPRE

di Annamaria Guzzio

regia Lia Chiappara

Teatro Libero Palermo

dal 5 al 8 febbraio 2018, 9h30

IL PICCOLO VIOLINO

di Jean-Claude Grumberg

regia Beno Mazzone

Teatro Libero Palermo

dal 19 al 24 febbraio, 9h30

AMICI DIVERSI

di Salvo Dolce

Teatro Libero Palermo

dal 26 febbraio al 10 marzo, 11h30

ALL NEW PEOPLE

di Zach Braff

regia Massimiliano Farau

Teatro Libero Palermo / Randevù Genova

dal 12 al 14 marzo, 9h30

PRINCIPE FELICE

dalla novella di Oscar Wilde

regia Pino Costalunga

Fondazione Aida Verona

dal 23 al 28 marzo, 9h30

dal 10 al 13 aprile, 11h30

IL VIAGGIO DI UNO

progetto e regia Beno Mazzone

Teatro Libero Palermo

dal 9 al 11 aprile, 9h30

SOGNANDO HÄNSEL E GRETEL

di Laura Tornabene e Franco Giorgio

Centro Teatro Studi – Ragusa

7 e 8 maggio, 9h30

SOGNO

di Massimiliano Burini da W.Shakespeare

regia Beatrice Ripoli

Fontemaggiore – Perugia

Schede spettacoli serali

stagione 2017/2018

Teatro Libero

LOSS OF MEMORY

idea e coreografia: Jozef Fruček & Linda Kapetanea [RootLessRoot Company] SK/GR

con Nathan Jardin (B), Joona Kaakinen (FIN), Knut Vikström Precht (S),

Dano Raček (SK), Tom Weksler (IL)

musica Vassilis Mantzoukis

disegno luci David Prokopič

ideazione costumi Linda Kapetanea

realizzazione Lenka Kovaříková

DOT504 Dance Company | Tanec Praga

Premiere: October 17 & 18, 2014, Ponec – the dance venue, Prague

DOT504 Artistic director: Mgr. Lenka Ottová

Production manager: Klára Elšíková

Producer: © DOT504 Dance Company 2014

Co-producer: Tanec Praha

Mettete cinque uomini in uno spazio delimitato, dove la loro mascolinità sarà amplificata dalla condizione di gruppo, di branco, influenzata in modo virulento dalle dinamiche che attraverseranno il senso del limite e il confine. Ciascuno avrà un’influenza sull’altro, e il gruppo forgerà in modo profondo i comportamenti e il modo di pensare di ciascuno. Collettive Loss of Memory è uno spettacolo potente, ironico, scioccante, provocatorio; gocciolante di sudore, ci interroga sul nostro senso di individuo, sull’individualità. Tom – l’ebreo, l’accomodante Nathan, Dano – sempre disponibile, il puro ed originale Knut e Joona, il boss al cinquanta per cento migliore degli altri, ci porteranno dentro una riflessione sul potere, sulla libertà, tra violenza e ironia. Progetto che nasce dalla collaborazione della compagnia Ceca Dot504 e RootLessRoot, ha ottenuto diversi premi internazionali, dal Total Award al Fringe di Edimburgo, al premio come migliore creazione di danza della Czech Dance Platform 2015, ricevendo consensi unanimi di pubblico e di critica.

Scannasurice

di Enzo Moscato

regia Carlo Cerciello

con Imma Villa

scena Roberto Crea

suono Hubert Westkemper

musiche originali Paolo Coletta

costumi Daniela Ciancio

disegno luci Cesare Accetta

aiuto regia Aniello Mallardo

produzione Elledieffe, Teatro Elicantropo / Anonima Romanzi, Napoli

Premio della Critica 2015 come Miglior Spettacolo

Scritto da Enzo Moscato dopo il terremoto del 1980 a Napoli, Scannasurice è un testo che porta in sé il segno evidente di quel sommovimento tellurico che spinge verso l’effetto disgregante piuttosto che quello rigeneratore di energie. È una sorta di discesa agli “inferi” di un personaggio dall’identità androgina, nell’ipogeo napoletano dove abita, all’interno di una stamberga, tra gli elementi più arcani della napoletanità, in compagnia dei topi – metafora dei napoletani stessi – e dei fantasmi delle leggende metropolitane partenopee, dalla Bella ‘mbriana al Munaciello, tra spazzatura e oggetti simbolo della sua condizione, alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e della sua quotidianità terremotata, fisicamente e metafisicamente. Il personaggio fa la vita, “batte”, è originariamente un “femminiello” dei Quartieri Spagnoli, ma i femminielli di Enzo Moscato sono creature senza identità, quasi mitologiche. Per questo ne è interprete un’attrice che del personaggio esalta l’ambiguità e l’eccesso. Sarà cieca Cassandra, angelo scacciato dal Paradiso, sarà maga, sarà icona grottesca e disperata, ma sempre poetica.

Festival « La Francia in Scena »

con il sostegno di Fondazione Nuovi Mecenati

un progetto di Institut Français Italia e Ambasciata di Francia in Italia

L’étranger

da un romanzo di Albert Camus

coreografie di Jean Claude Gallotta

con Ximena Figueroa, Thierry Verger, Béatrice Warrand

assistente alla coreografia Mathilde Altaraz

musiche Strigall

costumi Jacques Schiotto

luci Dominique Zape

produzione: Groupe Émile Dubois / Compagnie Jean-Claude Gallotta

coproduzione: Centre chorégraphique national de Grenoble / Théâtre de la Ville – Les Abbesses – Paris

e con il sostegno: la MC2: Grenoble

«Danzi?» domanda la cantante Juliette Greco una sera del 1945 in un club di Saint Germain des Prés. Sì, lui danza. Così danzerà, ma su un altro ritmo, con una studentessa svedese in occasione del ballo di gala per la cerimonia del Nobel che riceverà a Stoccolma nel 1957. La scena di Gallotta e la pagina di Camus si intrecciano divenendo due spiagge illuminate dalla stessa luce, la coreografia e il romanzo avanzano insieme al ritmo dello scontro tra istinto vitale e istinto di morte. Alla « scrittura bianca » dello scrittore la coreografia farà da eco per una danza che non avrà paura, sin dal principio si farà anch’essa bianca perché spogliata da orpelli, da ornamentazioni stilistiche. Danza contemporanea e letteratura ameranno, così, parlarsi perché entrambe hanno trovato misteriose vie per esprimere l’indicibile, per affrontare le ferite, una ricerca che vuole scavare L’étranger nell’intimo: un percorso personale dentro la scrittura di Camus.

* opzione *

HOMICIDE HOUSE

di Emanuele Aldrovandi


regia di Marco Maccieri

con Luca Cattani, Cecilia di Donato, Marco Maccieri, Valeria Perdonò

Scene Antonio Panzuto

Disegno luci Fabio Bozzetta

Costumi Francesca Dell’Orto

Assistente alla regia Pablo Solari

Direzione Tecnica Paolo Betta

Foto Nicolò Degli Incerti Tocci

Produzione BAM Teatro / MaMiMò – Reggio Emilia

con il contributo del Premio Riccione per il Teatro


In collaborazione con Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria 2014

In collaborazione con il Comune di Correggio – Centro di documentazione Pier Vittorio Tondelli / Giornate Tondelliane 2014

*Testo vincitore del 10° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”*

Indebitato per problemi di lavoro, un uomo finisce vittima di un gioco al massacro riservato a facoltosi in cerca di emozioni forti. Un gioco che non lascia scampo e che affida all’uomo il compito di spiegare al mondo, con ipocrisia e falsità, una storia troppo complicata.
 “Sinistra e infantile parabola sugli incerti confini tra il vero e il falso, testo introspettivo dal piglio ironico-favolistico (favole macabre senza lieto fine, per intendersi), Homicide House è un coraggioso tentativo di scrittura drammaturgica ‘verticale’, in grado di farsi carico di una matrice teoretica/concettuale che mette in atto una ‘morbida’ elusione del tragico. I personaggi dimostrano di essere istanze filosofiche, portatori di una determinata poetica del pensiero: non è un caso se Uomo, che nasconde alla donna amata il vizio di indebitarsi per il puro piacere di farlo, dovrà condurre i suoi equivoci commerci con loschi figuri quali Camicia a pois e Tacchi a spillo, riuscendo a salvare la pelle senza alcuno sforzo pratico ma con un puntuale esercizio della parola. La Casa degli omicidi è un meccanismo di sevizie psicologiche che ferisce e uccide con il ragionamento piuttosto che con le sole armi di tortura”.

Non una di meno

di Manlio Marinelli

da Le Troiane di Euripide

regia Lia Chiappara

con Stefania Blandeburgo, Giulia Rupi, Silvia Scuderi

scena e costumi Lia Chiappara

luci Fiorenza Dado e Gabriele Circo

Teatro Libero Palermo

Attorno al Mediterraneo, da millenni, navigano racconti e storie che viaggiano sulla bocca di uomini e di donne che attraversano il mare nostro. Da millenni sempre le stesse storie, gli stessi racconti, tanto veri ed estremi da diventare miti. Tra questi il mito delle donne troiane che rivivono oggi, davanti a noi, struggenti ed umane: donne perseguitate da una guerra feroce, schiave della ringhiosa rabbia degli uomini. In attesa di una nave che le porti verso un mondo migliore, vivono per noi la loro commedia umana, fanno i conti con la loro fragilità e la loro forza. Ecuba, Andromaca, Cassandra, i personaggi richiamati in vita in questa scrittura, si presentano in tutta la loro umanità e concretezza, e mostrano le loro fragilità, la loro vicinanza a noi. Si rinnova il mitema de “Le Troiane” alludendo a vicende nostre contemporanee, pur restando sempre nel dominio dell’universale. La storia che raccontiamo, che succeda oggi o tremila anni fa, non può che succedere adesso. Nella scrittura il comico e il tragico si mescolano con repentini travasi tra di loro, servendosi di una lingua in cui il parlato colloquiale si smarrisce nella poesia.

Malanova

di Ture Magro e Flavia Gallo

con Ture Magro

scene e luci Lucio Diana

Sciara Progetti Teatri – Piacenza

Cosa è una malanova? È una cattiva notizia. Qualcosa che avresti voluto non sapere. Chi è Malanova? Una ragazzina. La sua storia ce la racconta un giovane uomo, Salvatore, che ricorda di averle voluto bene, di averla desiderata e di averla ritrovata dentro a una storia di violenza squallida e sconvolgente. Salvatore attraversa a piedi piazze e vicoli stretti, ascolta le donne parlare di matrimoni, battesimi e funerali, partecipa alle feste ed ai riti di sempre, e si interroga sulle cose viste e sentite, sul rispetto, sull’onore. Salvatore vi racconterà quello che è successo prima e dopo, vi porterà nel suo mondo per mostravi come si costruisce nelle parole, nei comportamenti condivisi, nei silenzi la sofferenza di un altro di cui noi non siamo gli esecutori materiali ma siamo gli autori occulti, i mandanti inconsapevoli. Salvatore vi farà partecipi di quel sopruso più sottile, subdolo, sotterraneo che passa per i gesti di tutti, che si muove attraverso una parola che mal nutre una mentalità incarnata, quasi impossibile da scorporare.

Moby Dick

di Michele Losi, Mariasofia Alleva

drammaturgia Riccardo Calabrò, Mariasofia Alleva, Michele Losi

regia Michele Losi

cura del movimento scenico Caterina Poggesi

con Mariasofia Alleva, Andrea Pietro Anselmi, Lucia Donadio,

Carolina Leporatti, Giovanni Serratore e in video Joseph Scicluna

musiche originali Cristina Abati, Chiara Codetta, Tobia Galimberti

scenografia Marialuisa Bafunno, Michele Losi, Anna Turina

costumi Stefania Coretti, Maria Barbara De Marco

sound design Diego Dioguardi

light design Andrea Violato

video Alberto Sansone

produzione Pleiadi Art Productions, Campsirago Residenza – Lecco

La scelta di avvicinarsi a un grande classico come Moby Dick rappresenta la sfida di affrontare il mare aperto dell’esistenza. Saliamo a bordo della baleniera Pequod con Ismaele, Queequeg e l’equipaggio per uno spettacolo di parole, suoni, gesti e attese. In scena una grande assenza, quella del Capitano Achab e una grande attesa, quella della balena bianca. Il fedele adattamento drammaturgico sceglie di far emergere le tensioni esistenziali dei personaggi. Si compone un Moby Dick nel quale l’alternanza tra profondità individuale e azione collettiva definisce il ritmo e la forma dello spettacolo, lasciando spazio anche a momenti ironici e comici. Ismaele si muove tra le angosce e le elucubrazioni dei personaggi minori creati da Melville, riuniti sul pontile della baleniera, in uno spazio drammaturgico simbolico e metafisico. Uno spazio giocato tra un presente e un immaginario in cui gli elementi cardine del romanzo – il mare, la balena bianca e lo stesso Achab – non si manifestano ma la loro presenza (o assenza?) permea ogni dialogo e azione.

Klinke

Milo Scotton e Olivia Ferraris

di e con Milo Scotton e Olivia Ferraris

regia Philip Radice

scenografie Carmelo Giammello

illustrazioni Jacopo Valsania

costumi Colomba Ferraris

tecnica luci e audio Emanuele Vallinotti

foto Valerio Tosi – Enrico Auxillia

video Marco Filipozzi

Circo Teatro Comico Poetico

Lei viaggia il mondo in una scatola, Lui è pronto a tutto pur di star lontano dai problemi…

Un corteggiamento mozzafiato per una bizzarra storia d’amore. Tra scatole, scale e valigie, nel ritmo prevedibile del quotidiano spunta l’insolito gioco di KlinKe: un diablo per brindare, una cascata di calzini, uno scambio di clave “all’arrabbiata” e un tessuto intrecciato di poetiche acrobazie. Cosa potrà mai succedere al confine sottile tra poesia ed euforia se si è in balìa degli equilibri più incerti? A Milo e Olivia, artisti circensi formatisi nelle più prestigiose scuole europee e del continente americano, piace stravolgerli lasciandovi a bocca aperta. Klinke è uno spettacolo che fonde e sublima teatro, danza, tecniche circensi, inserendosi a pieno titolo nel circo contemporaneo. Una creazione capace di tenere adulti e piccini incollati alle loro sedie col fiato sospeso, ma anche di divertire ed entusiasmare un pubblico di tutte le età con personaggi eccentrici.

A Number

di Caryl Churchill

traduzione di Monica Capuani

progetto e regia Luca Mazzone

cast in definizione

costumi Lia Chiappara

disegno luci Gabriele Circo e Fiorenza Dado

Teatro Libero Palermo

Un padre, un figlio. Il rapporto tra il Padre – figura concreta e allo stesso tempo utopica, e il figlio; rapporto che appartiene alla dimensione più precipua del mito, quello fatto di legami ancestrali, non detti antologici che sottendono, nella relazione stessa, l’elemento dell’unicità e della natura, che in una contrapposizione polare si trovano contrapposti al nutrimento e al contesto. Una contrapposizione polare ritmata da attrazione e repulsione. Un legame di pura necessità. L’ineluttabilità del rapporto è quella del legame tra il Padre e i suoi figli, rapporto che ha nel sangue un correlativo oggettivo che sottende l’unicità e l’impossibilità della replica quali leggi necessarie della natura. Correlativi oggettivi della stessa esistenza, donataci, appunto, dal Padre, di cui siamo tutti figli. «Che cosa è l’uomo perché tu ti ricordi di lui o il figlio dell’uomo perché tu ti curi di lui? […] Ecco me e i figli che Dio mi ha dati» un passo della Lettera agli Ebrei del Nuovo Testamento che ci fa riflettere sul “Me”, dove un principio di realtà, la cui affermazione è inevitabile, non può che trovare nella filiazione la sua più forte affermazione.

Asuelto

direzione e coreografia Arthur Bernard Bazin e Candelaria Antelo

con Arthur Bermard Bazin, Candelaria Antelo, Xavier Auquer Gómez e Carlos Beluga

musica Sergio Salvi

Costumi HURyCAN

HURyCAN Dance Company – Madrid

HuryCan, giovane e affermata compagnia di danza spagnola, ritorna a Palermo con una nuova produzione che prosegue nella linea di ricerca coreografica intrapresa da “Te Odiero”. Un gioco e una riflessione a partire dal corpo e dai corpi e dalla relazione tra di essi. Asuelto è una esplorazione dentro di sé alla ricerca di azioni necessarie, che riflettano sulla vita come organismo e come corpo in movimento. « Come incontrarti senza coprirti e espormi senza infettarti? Un’urgenza necessaria di rinnovamento… dammi un consiglio, un’opinione, è un po’ come pestare la corda per sciogliere gli ormeggi, allentare le regole e lasciarsi andare alla deriva, tra relazioni improbabili …». Una danza che porta agli estremi l’incontro e lo scontro, che porta il corpo in alto, nello slancio, e che lo fa cadere. Pensate e leggero. Dolce e violento, capace di costruire una drammaturgia del corpo in grado di raccontarci le storie dei singoli, nella loro costante ricerca. Una danza che ricerca e indaga i limiti della comunicazione, trasformando il movimento in strumento di narrazione ed emozione.

All New People

di Zach Braff

traduzione Davide Mancini

con Davide Mancini, Angela Ciaburri, e altri in definizione

scena e costumi Fabiana di Marco

luci Camilla Piccioni

regia Massimiliano Farau

immagine Stefano Rossi

Teatro Libero Palermo / Compagnia Randevù – Genova

Charlie ha toccato il fondo: non vuole più saperne di niente e di nessuno ma solo farla finita una volta per tutte. Ha già il cappio al collo e sta facendo il solito discorsetto con Dio, quando “inciampa” nella sua vita Emma, un’eccentrica agente immobiliare alla disperata ricerca di clienti per vendere quell’appartamento e garantirsi il permesso di soggiorno. In breve nella casa arrivano anche Myron, un vigile del fuoco vizioso con un passato da attore teatrale e Kim, una super escort (dono di un amico) con problemi di bulimia e immotivate velleità artistiche. I tre cercano, ognuno a suo modo, di far cambiare piano all’aspirante suicida. Ma sarà Charlie a far riflettere loro sul valore delle cose vissute e su ciò che stanno inseguendo. I tre più uno ora diventano quattro poligoni improbabili e sghembi, ciascuno con (almeno) un lato nascosto. Ognuno di loro ostenta certezze e nasconde perplessità. Ognuno di loro ha bisogno di amore. Ci vorrà una giornata indimenticabile fra un bicchiere, qualche tensione e molte risate per lasciarsi andare, per ricostruirsi…

Uno che conoscevo

drammaturgia e regia Corrado Accordino

con Riccardo Buffonini, Veronica Franzosi, Valentina Mandruzzato, Chiara Tomei

scene e costumi Maria Chiara Vitali

assistente alla regia Valentina Paiano

Spettacolo sostenuto nell’ambito del progetto Next 2016

Compagnia Teatro Binario 7 – Monza

La redazione di un TG. Un susseguirsi di quadri per raccontare la quotidiana preparazione del telegiornale. Quali sono le notizie prioritarie? Ogni giorno la redazione si anima. Gli ascolti sono in calo e la preoccupazione di perdere il lavoro aleggia in ufficio. L’atmosfera si infiamma per un nonnulla, ma gli equilibri tra le scrivanie sono consolidati. La quotidianità della redazione viene stravolta dall’arrivo della nuova stagista, una giovane neolaureata che ancora crede nel senso profondo del giornalismo: informare le persone dei fatti, dire la verità. Ma non siamo più a scuola. Il sistema è molto più complesso, le leggi che governano il mondo dell’informazione sono altre, ogni notizia provoca una reazione a catena e sono i media che sensibilizzano, dettano le priorità, creano l’agenda setting. E così è necessario imparare le regole del gioco: un subdolo e necessario destreggiarsi tra dinamiche d’ufficio, segreti pericolosi e opportunismi. Basta un mese di lavoro affinché la giovane stagista capisca come vanno le cose…

The Aliens

di Annie Baker

traduzione Monica Capuani

regia Silvio Peroni

con Giovanni Arezzo, Francesco Russo e Jacopo Venturiero

Khora Teatro / Pierfrancesco Pisani – Roma

Kj e Jasper. Poco più, o poco meno, di trent’anni. Passano la maggior parte del loro tempo nel retrobottega di un bar, seduti su panchine di plastica. Stanno lì, la società non li stimola, ma non sembra che abbiano la sufficiente energia per interagire nella società; fanno un po’ come con gli altri avventori del Bar, non interagiscono. Rimangono seduti, condividendo tra loro pensieri casuali. Parlano di musica, di filosofia, di Charles Bukowski per esempio. E come Bukwoski pensano alla scrittura, all’alcol, alle donne. Kj scarabocchia periodicamente idee per un libro, e poi c’è la loro passione per la musica. La Band. Cercano un nome. Un nome per la Band, e tra le tante loro chiacchierate non trovano di meglio che chiamarla, o forse, pensare di chiamarla The Aliens. Non Alieni, non vengono da un altro mondo. Loro non stanno in questo mondo, punto. Loro sono alienati, ne sono alienati. Nel loro mondo, privato, entra Evan, un giovane garzone del Bar: timido, vergine al mondo e alle donne, con quell’aria naif tipica dell’angoscia adolescenziale. E così, i due, decidono di iniziarlo alla vita, non quella di tutti, bensì la loro.

Sorella con fratello

di Alberto Bassetti

con Alessandro Averone Alessandra Fallucchi

regia Alessandro Machìa

scene Maria Alessandra Giuri

costumi Sara Bianchi

luci Paolo Macioci

aiuto regia Vittoria Sipone

organizzazione Rossella Compatangelo

COMPAGNIA IL CARRO DELL’ORSA – ROMA

in collaborazione con ZERKALO – Roma

Sorella con fratello è un testo che affronta il tema della famiglia, luogo di creazione, che si trasforma in una genesi di violenza e di oppressione. Lei, la sorella, si trova in un istituto correzionale, dove sconta gli ultimi anni della sua pena, qui viene a trovarla il fratello, esattamente nei momenti in cui l’istituto le concede uno spazio deputato a dar sfogo alla sua passione per il canto. Durante quest’incontri, tra canti e ricordi si svela la tragedia che ha visto coinvolti i due fratelli in un omicidio familiare di cui lei, forse innocente, sta pagando la colpa di lui. Nella semplicità quasi straniante che contraddistingue il dialogo tra i due fratelli, si delinea la storia privata di una famiglia, fatta di espiazione e di redenzione, ma anche di ricerca dell’identità e di un desiderio che mai si esprime veramente, destinato a far parte esclusivamente di una vita immaginaria. Il dramma di Bassetti ci restituisce una scrittura che anche nei momenti più crudeli rimane leggera, ironica, dove il messaggio tragico viene lasciato spesso al non detto, al movimento, alla postura degli attori, alla regia che Alessandro Machìa, opera con cura ma con un atteggiamento di lirica oggettività.

La lotta al terrore

di Lucia Franchi e Luca Ricci

regia Luca Ricci

con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà, Gioia Salvatori

organizzazione Massimo Dottorini

Compagnia Capotrave /Kilowatt Teatro – San Sepolcro (Ar)

Cosa succederebbe se un attentatore carico di esplosivo si asserragliasse dentro il supermercato di un piccolo paese della provincia italiana minacciando di farsi saltare in aria con più di trenta ostaggi? Il punto di osservazione è la sala riunioni di un Comune, dove un impiegato riceve la notizia dell’attacco terroristico in corso. Per un’ora, in completa unità di tempo e luogo, l’impiegato in questione, il Segretario comunale e il Vicesindaco elaborano numerose e a tratti improbabili strategie per rendersi utili. Il Sindaco non c’è, è in settimana bianca, il Prefetto non risponde, il Maresciallo dei Carabinieri presenta una serie di richieste ineludibili, mentre i giornalisti – prima locali, poi nazionali – premono dall’esterno per avere notizie sull’attacco in corso. La situazione diventa subito comica e insieme drammatica. Parliamo di paura, di tolleranza e di intolleranza, parliamo di questo tempo nervoso, dove la nostra identità individuale e sociale è messa in crisi da radicalismi contrapposti.

Theatrum Mundi Show

…commodius vicus of recirculation…

ideazione, selezione testi e regia Pippo Di Marca

con Pippo Di Marca, Gianni De Feo, Fabio Pasquini, Anna Paola Vellaccio

Florian / Metateatro – Pescara

Lo spettacolo è una summa della poesia occidentale da Cavalcanti fino al Novecento, un continuum che, come un ‘flusso di coscienza poetico’ scorre lungo i secoli ed ha come bussola il Finnegans Wake di Joyce, lo sterminato ‘poema’ dove la parola prova a ‘rappresentare’ tutte le lingue della storia dell’occidente, spesso facendone sublime parodia. Su questa linea, a tratti da allucinato ‘show’, lo spettacolo intende riproporre, avanti e indietro nel tempo, con maschere nuove e aggiornate,  gli orrori e le assurdità di sempre. Non solo i poeti puri, ma anche grandi della letteratura, della filosofia, del teatro, del cinema, di ogni epifania della dimensione umana che possa essere ascritta alla famiglia allargata della poesia, vengono convocati sulla scena: affidati alle voci dei quattro attori e a un flusso di immagini, di visioni. Si che sfilano, con Joyce, altri ‘quaranta ladroni di poesia’ – tra cui, Villon, Dante, Rabelais, Marlowe, Eliot, Nietzsche, Holderlin, Majakovskij, Kafka, Pound, Rimbaud,  Baudelaire, Lautrèamont, Beckett, Fellini – concorrendo a estrarre lacerti di ‘bellezza’ dalle insondabili profondità delle miserie e delle macerie umane.

Isola di teatro

il cartellone domenicale per le famiglie.

ore 17:00 – Teatro Libero

19 novembre 2017

PINOCCHIO

da Collodi

di Joël Pommerat

traduzione di Caterina Gozzi

regia Luca Mazzone

con Giada Costa, Vincenzo Costanzo e Silvia Scuderi

ideazione animazioni Luca Mazzone e Pietro Vaglica – realizzate da Pietro Vaglica

illustrazioni Laura Beninati – costumi Lia Chiappara realizzati da Iole Rizzo

musiche Antonio Guida – luci Fiorenza Dado

Teatro Libero Palermo

PER ADULTI E BAMBINI

Dai 7 anni

Un narratore irrompe sulla scena. È cordiale, elegante. Ci vuole raccontare una storia. Una storia che non sia altro che la verità. Non dirà altro che la verità. La storia è quella di un pezzo di legno, che tra le mani desiderose di un anziano signore diverrà un burattino-marionetta dotato di parola. Come per tutti i ragazzini di oggi, la sua parola è petulante, viziata, un’arma letale per ferire il padre e poter giustificare tutte le scorribande che lo porteranno lontano da lui. Però Pinocchio, questo il nome del burattino che tutti conoscono, farà tante brutte avventure e capirà (o forse no) cosa davvero conta nella vita. La riscrittura di Pommerat traduce “Pinocchio” di Collodi in una storia che ben si confà alla società moderna, dove le figure immaginarie si traducono in figure reali. Pinocchio non è più il frutto di una vivace fantasia, ma diventa quasi la cronaca di quello che oggi può capitare, tra ladri, gentiluomini farabutti, e forse, qualche elegante fatina, ad un ragazzino un po’ viziato.

17 dicembre 2017

IL PESCIOLINO D’ORO

da “Il Vecchio pescatore“ di Aleksandr Puškin

testo e regia di Enrico Falaschi

con Ilaria Gozzini e Alberto Ierardi

scenografie e pupazzi Federico Biancalani

tecnica Angelo Italiano e Alice Mollica

Teatrino dei Fondi di San Miniato

con il sostegno di Mibact, Regione Toscana, Comune di San Miniato, Comune di Fucecchio

PER ADULTI E BAMBINI

Dai 5 anni

Quella del Pesciolino d’oro di Puškin è una fiaba classica ricca di suggestioni narrative e tematiche, una favola che ci ricorda come la ricchezza non faccia la felicità e che per essere felici nella vita spesso sia sufficiente saper scorgere la bellezza in ciò che si possiede e in ciò che ci circonda.

Un giorno un vecchio pescatore, molto povero, getta le sue reti nel mare e quando le ritira a bordo vi trova impigliato un piccolo pesciolino del colore dell’oro in grado di parlare e di esaudire desideri, che lo supplica di essere liberato. Il vecchio pescatore acconsente, ma una volta tornato alla sua capanna la sua vecchia moglie lo costringerà a tornare in mare alla ricerca del pesciolino d’oro per chiedergli di esaudire i propri desideri, senza essere tuttavia mai pienamente soddisfatta da ciò che otterrà…

Nello spettacolo la fiaba viene raccontata attraverso i ricordi del vecchio pescatore, divenuto un viandante: l’uomo è povero, ma felice perché, a differenza della vecchia moglie, è capace di accettare la propria condizione apprezzandone gli aspetti positivi.

14 gennaio 2018

KLINKE

Milo Scotton e Olivia Ferraris

di e con Milo Scotton e Olivia Ferraris

regia Philip Radice

scenografie Carmelo Giammello

illustrazioni Jacopo Valsania

costumi Colomba Ferraris

tecnica luci e audio Emanuele Vallinotti

foto Valerio Tosi – Enrico Auxillia

video Marco Filipozzi

Circo Teatro Comico Poetico

PER ADULTI E BAMBINI

Dai 5 anni

Lei viaggia il mondo in una scatola, Lui è pronto a tutto pur di star lontano dai problemi…

Un corteggiamento mozzafiato per una bizzarra storia d’amore. Tra scatole, scale e valigie, nel ritmo prevedibile del quotidiano spunta l’insolito gioco di Klinke: un diablo per brindare, una cascata di calzini, uno scambio di clave “all’arrabbiata” e un tessuto intrecciato di poetiche acrobazie. Cosa potrà mai succedere al confine sottile tra poesia ed euforia se si è in balìa degli equilibri più incerti? A Milo e Olivia, artisti circensi formatisi nelle più prestigiose scuole europee e del continente americano, piace stravolgerli lasciandovi a bocca aperta. Klinke è uno spettacolo che fonde e sublima teatro, danza, tecniche circensi, inserendosi a pieno titolo nel circo contemporaneo. Una creazione capace di tenere adulti e piccini incollati alle loro sedie col fiato sospeso, ma anche di divertire ed entusiasmare un pubblico di tutte le età con personaggi eccentrici.

18 febbraio 2018

AMICI DIVERSI

progetto e regia Salvo Dolce

cast in definizione

Teatro Libero Palermo

PER ADULTI E BAMBINI

Dai 5 anni

Un gatto e un topo potranno mai diventare amici? Un gatto nero e una topolina vagabonda, sono due esseri solitari che fanno parte di due universi paralleli, troppo diversi tra loro. Nel mondo in cui vivono non è permessa un’amicizia tra un topo e un gatto. Lo spettacolo narra quindi una storia di amicizia che si scontra con un mondo chiuso e primitivo dove sembra impossibile seguire i propri sogni e lasciarsi trasportare dall’amore. In un clima ovattato, surreale e metateatrale la storia denuncia pregiudizi e chiusure esaltando la bellezza della solidarietà e dell’amicizia, consentendo di avvicinare con delicatezza, agli occhi dei piccoli spettatori, gli attuali temi della diversità, della tolleranza, dell’accoglienza e dell’interculturalità, introducendo l’idea che sia possibile un incontro tra popoli diversi, tra le culture che vengono in contatto, anche se le distanze sembrano a prima vista siderali. Un incontro tra mondi lontani o tra mondi vicini proprio come avviene con il popolo dei gatti e il popolo dei topi.

11 marzo 2018

IL PRINCIPE FELICE

dalla novella di Oscar Wilde

regia Pino Costalunga

con Marta Boscaini e Matteo Mirandola

Fondazione Aida – Verona

PER ADULTI E BAMBINI

Dai 5 anni

Lo spettacolo è tratto da una delle fiabe più note, belle, ironiche e commoventi di Oscar Wilde. È la storia di una profonda amicizia che nasce tra un rondinotto e un principe, ormai statua impreziosita da gioielli pregiati. Amicizia che evolverà fino a diventare amore e condivisione di una sorte apparentemente amara. Nonostante l’arrivo imminente dell’inverno, la rondine rimane per aiutare il principe a distribuire le sue ricchezze ai poveri e ai diseredati della città, dei quali il principe non si era mai accorto quando era un principe in carne ed ossa, perché costretto a vivere perennemente felice dentro le mura del suo invalicabile castello. Vuole essere dolce, vivace, ironico e commovente proprio come lo è la fiaba capolavoro di Oscar Wilde che sa unire sapientemente tutti questi elementi senza mai indugiare troppo sull’uno o sull’altro.

25 marzo 2018

IL VIAGGIO DI UNO

drammaturgia e regia Beno Mazzone

con Giada Costa, Vincenzo Costanzo e Giuseppe Vignieri

scena e costumi Teatro Libero

luci Fiorenza Dado e Gabriele Circo

Teatro Libero Palermo

PER ADULTI E BAMBINI

Dai 7 anni

È la storia di un viaggio, quello di uno di noi, in cerca di una vita migliore. Il viaggio di un ragazzo che cerca una vita diversa, per crescere, per diventare uomo… Non sempre, quando si abbandona la propria casa in cerca di fortuna, si raggiunge una condizione migliore di quella abbandonata. Il nostro ragazzo, Uno, parte, spinto da tanti problemi, ma per precisa volontà dei genitori, per raggiungere un familiare che ha già lasciato la propria casa. Un viaggio della speranza, un susseguirsi di avventure e disagi, alla ricerca di una condizione di vita migliore. È la storia di uno per tutti, quella che abbiamo deciso di raccontare in questo spettacolo; non la condizione degli emigranti dall’Africa, che è un grande problema epocale di questi ultimi anni che investe tutta l’Europa, ma il viaggio di uno di noi che cerca di modificare la propria vita. Un viaggio durante il quale si possono fare amicizie, ma si può apprendere, attraverso i problemi che si devono affrontare e superare, a crescere e a diventare uomo o donna.

8 aprile 2018

SOGNANDO HÄNSEL E GRETEL

liberamente tratto dall’omonima favola dei fratelli Grimm

di Laura Tornambene e Franco Giorgio

regia Franco Giorgio

con Laura Tornambene

musiche Peppe Arezzo

scene e costumi Daniela Antoci

oggetti di scena Marie Scollo

Centro Teatro Studi – Ragusa

PER ADULTI E BAMBINI

Dai 4 anni

Giovanni e Geltrude sono due bambini molto giudiziosi che cercano di aiutare i propri genitori. Sono tempi molto difficili perché il papà ha perso il lavoro e a casa loro non c’è molto da mangiare. Hanno fame e, per aiutarli a prendere sonno a stomaco quasi vuoto, papà racconta loro, ogni sera, un pezzetto di una bellissima fiaba: la storia di Hänsel e Gretel. Giovanni e Geltrude ne sono entusiasti, vorrebbero sapere subito come va a finire la storia, ma papà deve centellinare il racconto, così, di notte, nel sonno, sognano le avventure di Hänsel e Gretel, anzi si ritrovano in un bosco dove incontrano una vecchina che li scambia per Hänsel e Gretel. Sono attanagliati dalla paura, ma reagiscono, non subiscono passivamente le angherie della Vecchia strega, vogliono essere artefici del proprio destino. Così Giovanni e Geltrude, come Hänsel e Gretel, si alleano, e insieme lottano per sconfiggere “streghe e orchi”, ben sapendo che le paure si vincono solo alleandosi con i propri fratelli, volendo il bene di chi ci vive accanto.

6 maggio 2018

SOGNO

liberamente tratto da “Sogno di una notte di mezza estate”

di William Shakespeare

drammaturgia Massimiliano Burini

con Daniele Aureli, Enrico De Meo, Greta Oldoni, Valentina Renzulli

luci e fonica Pino Bernabei

regia Beatrice Ripoli

Fontemaggiore – Perugia

PER ADULTI E BAMBINI

Dai 6 anni

Sogno di una notte di mezza estate è considerata dalla critica letteraria anglosassone l’opera di Shakespeare maggiormente child-friendly, ossia più vicina all’immaginario dei bambini. Ciò naturalmente non vuol dire che sia una commedia per bambini, ma ha tutti i tratti della fiaba: una fiaba moderna e antica a un tempo. È antica perché si svolge in un bosco, luogo fiabesco e magico per eccellenza, simbolo di protezione, di rifugio, di evasione, ma che cela anche insidie e imprevisti poiché in esso abitano ed agiscono creature soprannaturali che grazie alla magia causano il caos più o meno volontariamente e magicamente, alla fine, ristabiliscono l’ordine. È anche una fiaba moderna perché col suo gioco incrociato di sogno e realtà, ci parla con canoni contemporanei della nostra percezione delle cose, mette in dubbio la nostra definizione di realtà: nel Sogno, quasi tutti i personaggi, vivono situazioni ed emozioni contraddittorie tanto da non sapere, alla fine della commedia, se abbiano vissuto o se abbiano sognato ad occhi aperti, come i bambini.

E.N.

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