Riflettori su… Paride Cicirello, figlio d’arte

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Palermo – Trentenne, palermitano e, nonostante la giovane età, ha un curriculum di tutto rispetto. Paride Cicirello, figlio dell’attore Michele Cicirello (meglio noto come Michele Perricone, ndr), giovanissimo, ha mostrato una notevole predisposizione per la recitazione e, trasferitosi a Roma, frequenta l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ”Silvio D’Amico”, superando brillantemente il saggio finale con la direzione dell’attore Massimo Popolizio. Dopo numerose interpretazioni teatrali, nel 2011, come miglior attore emergente, vince il “Premio Manuela Artari”, al 54° Festival dei Due Mondi di Spoleto, consistente in una borsa di studi e la possibilità di svolgere doppiaggio con Claudio Sorrentino (marito della compianta Manuela Artari e voce storica di Mel Gibson, John Travolta, Bruce Willis e tanti altri) e Giancarlo Giannini. Inoltre, subito dopo l’Accademia, Paride ha preso parte al docufilm “I ragazzi di Pippo Fava” e, presso il Teatro Argentina-India, di Roma, nei due anni di specializzazione, è stato tra i protagonisti di “Chiudi gli occhi”, lavoro scritto e diretto da Patrizia Zappa Mulas e “L’esposizione Universale” di Luigi Squarzina, per la regia di Piero Maccarinelli. Ritornato nella sua Palermo, il giovane attore, ha creato una scuola di teatro perchè vuole trasmettere, quanto ha appreso nei tre anni all’Accademia “S. D’Amico”, ai giovani che aspirano a diventare attori. “Proprio così, ed ho denominato la mia scuola “Merda d’Attore”, parafrasando il titolo originale, “Merda d’artista”, dell’opera provocatoria di Piero Manzoni, artista prematuramente scomparso. La critica di allora ha visto la scelta di racchiudere in una scatola le feci (ma in realtà conteneva gesso), come una protesta verso gli artisti che vedevano nell’arte un mezzo di eternarsi”. –Cosa prevede il corso? “Il seminario intensivo di recitazione da me condotto, offre e traccia una nuova linea esplorativa nel lavoro dell’attore. Il confronto didattico, ricco di importanti accenni tecnici sull’uso della voce e del movimento scenico, sulla composizione dell’improvvisazione testuale e fisica, si alternerà con la ricerca analitica delle ragioni profonde e ideologiche per le quali ricoprire il ruolo di attore nell’odierna società. I partecipanti al corso acquisiranno quegli strumenti di base che li aiuteranno ad affrontare la recitazione non come attività ricreativa fine a sé stessa, ma come fonte di ispirazione a nuovi codici espressivi individuali. L’obiettivo sarà quello di strutturare vere e proprie idee performative, sviluppando al meglio l’autentica e fantasiosa forza intuitiva innata in ognuno di noi”. La scuola, che ha sede a Palermo, in Via Del Fervore n. 15, inizierà i corsi il prossimo 17 ottobre, ogni martedì e giovedì. Per informazioni, contattare il 320 0218861.

Franco Verruso

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