Della Sicilcassa i bilanci dalla più bella veste editoriale

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Palermo – Per quanto poco noto, le pubblicazioni che riportarono i bilanci della Sicilcassa spa dei primi anni ’90 presentarono un corredo iconografico notevolissimo, che li rese autentici volumi da collezione. L’iniziativa fu presa dal prof. Franco Nicastro, titolare dell’Ufficio Rapporti con la Stampa della Direzione Generale della banca, ed autore di accuratissime ricerche storiche sull’Autonomia Siciliana, solo omonimo del Franco Nicastro già presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Nicastro volle inserire, tra grafici e cifre, pagine che narrassero per immagini bellezze della Sicilia, area territoriale di riferimento di quella gloriosa Cassa Centrale di Risparmio V.E., poi, non fortunatamente, divenuta Sicilcassa spa.

L’elegante bilancio del 1989, da allora sempre contenuto in una custodia, recava al suo interno foto a corredi dei testi riproducenti piante presenti nell’Orto Botanico di Palermo, che raccoglie specie rarissime, in taluni casi uniche al mondo.

Per la stampa di Priulla srl il volume conteneva le belle foto di Sandro Scalia. Curatissimo il progetto grafico di A&D di Palermo, che proponeva in rilievo sulla copertina il logo della banca. Questa squadra resterà stabile sino al 1994.

Le cifre del bilancio del 1990 furono accompagnate da un itinerario numismatico che comprendeva monete dei Greci Sicelioti, del Regno asburgico e borbonico di Sicilia, del Regno borbonico delle Due Sicilie, del Regno d’Italia e della Repubblica Italiana.

Da notare come, a partire dal bilancio 1989, spesso lo sfondo delle immagini è in verde, coerente con il colore ufficiale, il verde pantone, della Banca.

Il bilancio del 1991 recava al suo interno immagini di quadri del pittore palermitano Francesco Zerilli (1793-1837), splendidi paesaggi di templi e di città siciliane e di Napoli, appartenenti alla collezione della Sicilcassa.

Il bilancio del 1992 segue la tradizione, e le sue cifre erano accompagnate da dipinti di Ettore De Maria Bergler (1850-1938) anch’essi di proprietà della banca. Le opere, di ispirazione Liberty, decorano la sala del Consiglio della sede centrale sita a Piazza Borsa a Palermo. Nel bilancio compresi anche due vedute paesaggistiche del pittore.

Nell’estate del 1993 Nicastro andò in pensione, ed a sostituirlo come Capo dei rapporti con la stampa fu chiamato il prof. Giovanni Paterna, scrittore e giornalista ed uomo coltissimo, sino ad allora utilizzato in attività relazionali presso istituzioni di importanza strategica per la Sicilcassa.

Col bilancio del 1993 Paterna volle mantenersi nel solco, e nel volume furono riprodotti dipinti di paesaggi siciliani di pittori italiani e stranieri notevolissimi, sempre appartenenti alla collezione della banca. Nel documento fu aumentato il numero delle pagine d’arte e furono standardizzati sul tono verde anche linee divisorie, riquadri e grafici illustranti le cifre. Alcuni collezionisti, al di fuori dei circuiti finanziari, iniziarono a richiedere il volume.

Il bilancio 1994 riportò al suo interno fotografie di palazzi storici di proprietà della banca. Anzitutto l’ex Convento dei Padri Mercedari Scalzi di via Cartari a Palermo, sede storica della Cassa Centrale di Risparmio, col suo splendido atrio. Poi grandiosi edifici in stile Liberty: il palazzo di Ernesto Basile di Piazza Borsa a Palermo, con alcuni suoi interni; e la sede di Messina in via Garibaldi, anch’essa progettata dal Basile, con la sala del pubblico ed il suo splendido soffitto. Quindi il seicentesco Palazzo del Monte di Pietà a Palermo; il palazzo di via del Corso a Roma, già sede storica dell’Unione Militare; la filiale di Agrigento in piazza Gallo, già Albergo Gellìa; la sede di Catania in via Sant’Euplio; la filiale di Siracusa in piazza Archimede; la filiale di Trapani, in via Garibaldi. Inseriti anche i grandi e modernissimi stabili palermitani di via Libertà e di via Calvi a Palermo, di proprietà del Fondo Pensioni della Cassa.

Del bilancio di quell’anno fu anche edito un Annual Report 1994, versione in lingua inglese. Il bilancio del 1989 venne certificato dalla società di revisione Deloitte, Haskins + Sells. Quelli successivi dalla Deloitte & Touche. In quel periodo la banca aveva intrapreso una serie di ben avviati rapporti di collaborazione con la CARIPLO, Cassa di Risparmio per le Provincie Lombarde, in Italia, e con alcune banche di Stati Mediterranei interessati ad entrare nel capitale come azionisti, anche per le opportunità offerte da una presenza in una banca europea dalla strategica collocazione geografica e con forte radicamento nel territorio. Ciò però non poté avvenire.

Paolo Massimiliano Paterna

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