“Trasìti – 20 palermitani aprono casa e cuore” di Paolo Araldi. Dario Flaccovio Editore

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 Per scoprire i segreti di alcuni palermitani notissimi

Gioacchino Lanza Tomasi-Gattopardo
Roberto Alajmo
Alessandro Savona

Palermo – Su quale divano si rilassa, in casa, Vicky Gitto, uno dei direttori creativi più noti al mondo? Dove pranza Gioacchino Lanza, aristocratico e figlio adottivo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa? Dove legge i giornali l’economista Salvatore Butera, amico e consulente del presidente della Repubblica Sergio Mattarella?  Dove cucina lo scrittore Roberto Alajmo? Dove gioca Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio, con la sua nipotina?

Per scoprire i segreti di alcuni palermitani notissimi, basterà sfogliare il libro fotografico “Trasìti – 20 palermitani aprono casa e cuore”, di Paolo Araldi, con testi di Raffaella Catalano, che esce il 16 novembre per Dario Flaccovio Editore.

L’idea è nata grazie a un viaggio di Araldi (fotografo genovese che vive e lavora a Milano) ad Harlem, dove si è incuriosito del vicinato di una sua amica e, tramite lei, che conosceva tutti nel quartiere, è riuscito a entrare nelle case di perfetti estranei e a fotografarli nel privato.

A Palermo, il fotografo ha usato lo stesso metodo: tramite l’amica di un’amica è entrato nella prima casa e da lì, via via, stringendo nuovi rapporti, ha conquistato la fiducia di molti palermitani che lo hanno accolto nel loro mondo più intimo, lasciandosi ritrarre nelle proprie dimore e raccontando come vivono nel privato. Ne è venuta fuori una splendida galleria di immagini e di narrazioni. Raffaella Catalano, giornalista ed editor, ha curato i testi.

Trasìti in palermitano significa “entrate, accomodatevi”. Ogni lettore sarà accolto.

Questo libro fotografico nasce da un’idea che il fotografo Paolo Araldi, genovese di nascita e milanese di adozione, ha concepito negli Stati Uniti. Araldi spiega: “Ero a New York, ospite della mia amica Maria che abita ad Harlem, dove tutti la salutavano per strada. Per la mia curiosità, avrei desiderato entrare nelle case di quella gente, conoscerla, fotografarla. Maria fu la ‘chiave’ che mi permise di farlo. Oggi, grazie a quel sistema, posso entrare nelle dimore di tante altre persone, in tanti altri posti, per incontrare esseri umani e stringere amicizia con loro. Nel caso di Trasìti, l’ho fatto a Palermo”.

In Trasìti (che in palermitano significa “entri, si accomodi”) Araldi visita le case di 20 palermitani, tutti molto noti in città e non solo, tranne uno, cogliendoli – come scrive la giornalista Raffaella Catalano, autrice dei testi – “quando la porta della vita pubblica si chiude e luci e ombre disegnano il rifugio quotidiano, la confidenza, la nudità, la solitudine o la socialità familiare e amicale. Questo libro è un viaggio che offre un’ossimorica irruzione in punta di piedi nel mondo privato di chi ha accettato di svelare di sé l’immagine più autentica”.

I personaggi ritratti e che si raccontano sono:

Gioacchino Lanza Tomasi, aristocratico e musicologo;

Salvatore Butera, economista e consulente del presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Vicky Gitto, uno dei più influenti direttori creativi del mondo

Roberto Alajmo, scrittore e direttore del Teatro Biondo Stabile di Palermo

Mari Salvato, fisarmonicista e unica allieva di Astor Piazzolla in Italia

Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio

Filippo Luna, attore

Giorgio Crivello, muratore

Riccardo Agnello, interior designer

Fabrizio Piazza, libraio

Elvira Terranova, giornalista, caposervizio dell’Adnkronos e Cavaliere della Repubblica

Marco Pomar, scrittore, umorista e autore di testi teatrali

Alessandro Savona, scrittore, architetto e componente della seconda coppia gay in Italia ad aver avuto un minore in affido

Massimo Milani, fondatore del primo circolo Arcigay in Italia

Patrizia Italiano, imprenditrice e ceramista

Marina Fecarotta, psicoterapeuta

Alessandro Bazan, pittore

Gabriele Rizzo, chef

Giovanni Rizzuti, avvocato penalista

Chiara Muscato, attrice

Con un ampio servizio fotografico in ogni dimora e una narrazione di sé fatta dai personaggi ritratti, il volume è uno spaccato del vivere privato a Palermo e racconta molto dei gusti e delle abitudini dei soggetti coinvolti. Per Paolo Araldi non è “soltanto un bel libro, ma soprattutto un tesoro di amicizie, esperienze e sensazioni di una città che ormai è parte di me”.

Autore: Paolo Araldi

Testi a cura di: Raffaella Catalano

Editore: Dario Flaccovio

Uscita: 16 novembre 2017

Pagine: 272

Prezzo: 48,00 euro

Isbn: 978-88-579-0745-1

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