“Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri”

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Conta 68mila lettori appassionati

Palermo – Chi meglio di coloro che leggono i libri possono dare consigli sul loro contenuto. Se non so che libro leggere posso sempre dare un’occhiata a questa pagina e farmi una prima idea prima di acquistare. Uno dei gruppi Facebook più seguiti è nato dall’idea di Claudio Cantini, ex bancario ora in pensione, che da 4 anni a questa parte ha dato sfogo alla sua passione social diventando l’amministratore del gruppo “Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri” con un sottotitolo che recita: “Il gruppo che sta dalla parte del lettore”. “Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri” conta 68mila lettori appassionati.

I consigli sui libri da leggere sono social.

Perché qui è possibile condividere le proprie idee riguardo ad un libro con gli iscritti e discuterne nella sezione commenti. Al terzo punto del regolamento infatti si legge: “Questo è un gruppo di lettori per i lettori: autori ed editori possono intervenire solo in qualità di lettori”. Ci sono appunto alcune regole da rispettare, come ad esempio, quella di non pubblicare link o indirizzi di blog, non farsi pubblicità, non usare un linguaggio violento.

In questo controllo Claudio si fa aiutare dalla moderatrice e amica Valentina Leoni, un’esperta con studi di letteratura alle spalle. “Il gruppo è nato il 10 ottobre 2013 ed oggi conta circa 68mila iscritti – ci racconta Claudio Cantini – I post vengono pubblicati e commentati in tempo reale, come una sorta di forum sui libri, dove le persone si danno consigli e condividono le proprie passioni letterarie”.

Anche gli insegnanti… chiedono a Facebook.

Claudio Cantini

La pagina è utilizzata anche da molti insegnanti che chiedono un consiglio sulle letture da poter dare
ai loro studenti. In questo modo si viene a creare una comunità trasversale di lettori che comprende persone di ogni tipo. Alla domanda del perché abbia deciso di fondare questo gruppo, Claudio, che principalmente ama leggere saggi, risponde: “Avevo già avuto esperienza su Facebook con un altro grosso gruppo legato però alla realtà bancaria. Poi ho deciso di buttarmi in questa esperienza riguardante i libri perché sono anche una mia passione”.

Particolare attenzione inoltre è data anche ai non vedenti, con particolari regole di scrittura dei post che permettono loro di visualizzare i contenuti tramite programmi specifici.

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