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Guggenheim Art Classes. La Biennale prima e dopo Peggy Guggenheim

febbraio 5 @ 8:00 am - dicembre 3 @ 5:00 pm

 

Venezia – Guggenheim Art Classes. La Biennale prima e dopo Peggy Guggenheim. (febbraio-aprile e ottobre-dicembre). «“La Biennale del 1948 fu come stappare una bottiglia di Champagne […] Per la prima volta alla Biennale si videro Mondrian, Brancusi, Kandinsky, Ernst e Giacometti, tutti nella collezione di Peggy esposta al Padiglione greco”, queste le parole di Vittorio Carrain, segretario della Collezione Peggy Guggenheim dal 1948 al 1952, (da Peggy Guggenheim and her friends, Milano, Berenice Art Books, 1994) in merito a quella che fu senz’altro una Biennale storica, sia perché fu la prima dopo la fine del secondo conflitto mondiale, sia perché artisti del calibro di Jackson Pollock, Mark Rothko e Arshile Gorky furono esposti per la prima volta non solo in Italia ma anche in Europa, divenendo così noti al pubblico e alla critica d’oltreoceano. Dopo i successi delle edizioni precedenti, dal 5 febbraio prende il via la quinta, attesa, edizione del corso di storia dell’arte “Guggenheim Art Classes”, dal titolo La Biennale prima e dopo Peggy Guggenheim, ideato dalla Collezione Peggy Guggenheim, a cura di Alessandra Montalbetti, della Pinacoteca di Brera, Milano. Si torna in aula, dunque, e si ripercorre insieme la storia di una delle manifestazioni d’arte più importanti di sempre, la Biennale di Venezia. Sarà un viaggio attraverso gli artisti, le correnti e i curatori che prima e dopo la “fatidica” partecipazione di Peggy Guggenheim nel ’48 hanno scritto la storia della Biennale. Dalla raffinata esposizione dedicata a Gustav Klimt all’edizione del 1907, alle sperimentali rassegne degli anni ’30, che videro gli espressionisti e astrattisti tedeschi protagonisti, accanto agli impressionisti francesi. E ancora, dal Leone d’Oro, che tanto fece scalpore, assegnato a Robert Rauschenberg alla Biennale del 1964, all’apertura della rassegna oltre il perimetro dei Giardini, verso gli spazi dell’Arsenale, e dunque verso la città, degli anni ’80. Il corso sarà diviso in due cicli (febbraio-aprile e ottobre-dicembre), secondo il calendario a seguire e si terrà all’Auditorium Santa Margherita, Ca’ Foscari (Venezia). L’iscrizione è aperta a tutti, con riduzioni speciali per i Soci del museo, i possessori di Guggenheim Young Pass e gli insegnanti di ogni ordine e grado, ed è obbligatoria in quanto il numero dei posti è limitato. Le iscrizioni al primo ciclo si sono appena aperte. Per informazioni: (041.2405440/429) membership@guggenheim-venice.it – www.guggenheim-venice.it – Il corso è reso possibile grazie al sostegno di Garage San Marco SpA».

Primo ciclo (febbraio – aprile)

05.02.

1948: Rinascere grazie a una mecenate

Nella prima edizione curata da Rodolfo Pallucchini, la Biennale scopre l’arte contemporanea che non aveva visto durante il Ventennio.

19.02.

1907: La “Sala del Sogno”

Una raffinata esposizione dedicata a Gustav Klimt ufficializza la celebrazione del Liberty italiano e non solo.

06.03.

Anni Venti: Dopo la guerra, tra i Russi e Modigliani

La scelta di Alexander Archipenko, Michail Larionov e Natalia Goncharova formalizza la prima e profonda crisi tra la direzione della Biennale e il nuovo regime politico.

19.03.

Anni Trenta: La Germania e i degenerati

Le sperimentali rassegne degli espressionisti e degli astrattisti tedeschi affiancano quelle rassicuranti degli impressionisti francesi.

16.04.

1936: Novecento e la Sarfatti

Il testo programmatico dei “Sei pittori” accompagna il primo movimento italiano moderno noto anche all’estero.

Secondo ciclo (ottobre – dicembre)

15.10.

Anni Cinquanta: Sospesi tra retrospettive e novità

La celebrazione degli artisti europei, ormai classici quali Georges Braque ed Henri Matisse, contrasta con le proposte del padiglione americano, quali Willem de Kooning e Alexander Calder.

29.10.

1964: Leone d’Oro a Robert Rauschenberg

La dirompente novità della Pop Art ed il premio ritenuto pietra dello scandalo, tanto da provocare il ritiro della Francia.

05.11.

Anni Sessanta/Settanta: Da Fontana a De Dominicis

Il mistico labirinto bianco come testamento spirituale, le innovative proposte del nesso Arte/Ambiente e la “Seconda Risoluzione d’Immortalità”.

19.11.

Anni Ottanta: “Aperto” all’Arsenale

La decisa volontà di aprire la Biennale alla città, oltre il perimetro dei Giardini e dei suoi padiglioni.

03.12.

1995: Buon centenario!

La prima volta di un direttore straniero e la robusta costruzione del futuro.

Palazzo Venier dei Leoni Dorsoduro 701 Venezia

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

Dettagli

Inizio:
febbraio 5 @ 8:00 am
Fine:
dicembre 3 @ 5:00 pm
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