Nuove sale Collezione Contini Buonacossi agli Uffizi

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Firenze – Si è aperta, dopo 49 anni, per tutti i visitatori degli Uffizi, la Collezione Contini Bonacossi. Capolavoro assoluto il San Lorenzo di Gian Lorenzo Bernini; riallestimento delle sale grazie al generoso contributo degli Amici degli Uffizi e dei Friends of the Uffizi Galleries. «Scandita in otto sale (Fondi oro, Andrea del Castagno, Bellini, Bramantino, Mobilia, Scultura, Maiolica, Bernini) oggi la collezione offre grandi opere “che per eccezionalità e rarità sono pienamente uguagliabili a quelle custodite nelle raccolte della Galleria e si innestano nel patrimonio degli Uffizi, integrando scuole poco rappresentate, come quella lombarda tra Quattro e Cinquecento, oppure quella spagnola del Sei e del Settecento” – dice Francesca de Luca, funzionaria referente della collezione, che aggiunge che “come tocchi di luce che da soli illuminerebbero una sala di un museo, qui brillano alcuni capolavori esemplari come la Madonna della neve del Sassetta, il San Girolamo di Giovanni Bellini, la pala del Bramantino, il Ritratto di Giuseppe da Porto col figlio del Veronese, il San Lorenzo martirizzato di Gianlorenzo Bernini”. Opera giovanile, raffigurante il santo eponimo del grande scultore, secondo Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – “è il capolavoro più fiorentino del Bernini, che nella posa del santo adagiato sulla graticola rievoca le sculture di Michelangelo sui sarcofagi della Sagrestia Nuova, giustappunto nella chiesa di San Lorenzo”.

Gli antefatti

Nell’immediato dopoguerra Alessandro Contini Bonacossi, morto poi nel 1955 a Firenze, decise di devolvere la sua collezione allo Stato Italiano. Il rispetto delle sue volontà fu confermato dagli eredi, i figli Augusto Alessandro ed Elena Vittoria. La cosa diventò possibile solo nel 1969 grazie a un decreto appositamente studiato e firmato dall’allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat: 144 opere fra dipinti, sculture, ceramiche e mobili diventarono proprietà delle Gallerie Fiorentine. Nel 1974 la Donazione fu esposta a Palazzo Pitti, nei locali della Meridiana dove è stata accessibile fino al 1998. Nel 1998, il cammino di avvicinamento alla sua sede definitiva fa un altro passo avanti: la collezione in quell’anno fu collocata in via Lambertesca, in alcuni locali di proprietà della Galleria degli Uffizi. Rimase visitabile, come era negli ambienti della Meridiana, solo su appuntamento, e la Didattica e gli Amici dei Musei organizzavano le visite. Nel 2011, con l’avanzamento dei lavori per i Nuovi Uffizi, questi spazi furono connessi con il percorso principale del museo, ma rimase, anche per la mancanza di personale, il limite delle visite solo per appuntamento, e per occasioni speciali. I lavori per la nuova sistemazione sono stati finanziati dagli Amici degli Uffizi e dai Friends of the Uffizi Galleries, che hanno subito abbracciato l’idea di adibire questi spazi – una delle enclaves nell’infilata di sale della Galleria, particolarmente adatta dunque a contenere un insieme concluso e definito – alla Collezione Contini Bonacossi. “Per le nostre due associazioni è stata una grande gioia poter contribuire al riallestimento di queste sale, permettendo finalmente la visione al pubblico della preziosa collezione in ambienti che la valorizzano” dichiara Maria Vittoria Colonna Rimbotti, presidente sia degli Amici degli Uffizi che dei Friends of the Uffizi Galleries. Nelle nuove sale, insieme ai dipinti e alle sculture di pregio si possono ammirare mobili, maioliche e oggetti (notevole il gruppo di stemmi in maiolica) seguendo la volontà degli stessi Contini Bonacossi di esporre tutta la donazione insieme. “La novità della ristrutturazione museografica delle sale Contini Bonacossi, oggi inserite nel contesto del percorso museale, si basa sul determinante  apporto sia della luce naturale che di quella artificiale” spiega l’architetto Antonio Godoli, curatore del patrimonio architettonico degli Uffizi. La Collezione entra dunque a far parte del normale percorso degli Uffizi, e si dà una nuova visibilità ai capolavori che la compongono, anche grazie al catalogo della casa editrice Giunti da lungo in preparazione e che ora vede finalmente la luce. “E’ stato per noi compito imperativo – sottolinea Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – fare in modo che una parte così importante delle collezioni statali fiorentine fosse aperta per tutti e in maniera continua. Con lo stesso spirito che ci spinge a rendere accessibile il prima possibile il Corridoio Vasariano abbiamo voluto una nuova sistemazione della collezione Contini Bonacossi in grado di permetterne la fruizione da parte di tutti i visitatori degli Uffizi”».

Le Gallerie degli Uffizi, Piazzale degli Uffizi, 6 – 50122 Firenze

Info: Foto a corredo dell’articolo: Gerolamo Savoldo (Brescia 1480 circa – Venezia 1548) La Maddalena, 1533 circa, Olio su tela. Collezione Contini Bonacossi, Gallerie degli Uffizi, Firenze

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

New rooms in the Contini Buonacossi collection at the Uffizi

Florence – The Contini Bonacossi Collection opened for all visitors to the Uffizi after 49 years. The San Lorenzo by Gian Lorenzo Bernini is an absolute masterpiece; rearrangement of the rooms thanks to the generous contribution of the Friends of the Uffizi and the Friends of the Uffizi Galleries. «Scanned in eight rooms (Fondi oro, Andrea del Castagno, Bellini, Bramantino, Mobilia, Sculpture, Maiolica, Bernini) today the collection offers great works” that for exceptionality and rarity are fully matched to those kept in the Gallery’s collections and are grafted in the heritage of the Uffizi, integrating schools not represented, such as the Lombard between four and sixteenth century, or the Spanish six and eighteenth century “- says Francesca de Luca, official representative of the collection, which adds that” touches of light that alone would illuminate a room of a museum, here shine some exemplary masterpieces like the Madonna of the snow of Sassetta, the San Girolamo of Giovanni Bellini, the altarpiece of Bramantino, the Portrait of Giuseppe da Porto with the son of Veronese, the martyred San Lorenzo of Gianlorenzo Bernini ” . Young opera, depicting the eponymous saint of the great sculptor, according to Eike Schmidt, director of the Uffizi Galleries – “is the most Florentine masterpiece of Bernini, which in the pose of the saint lying on the grill recalls Michelangelo’s sculptures on the sarcophagi of the New Sacristy, juxtaposed in the church of San Lorenzo “.

The background

Immediately after the war Alessandro Contini Bonacossi, who died in Florence in 1955, decided to donate his collection to the Italian State. Respect for his wishes was confirmed by his heirs, his sons Augusto Alessandro and Elena Vittoria. The thing became possible only in 1969 thanks to a decree specially designed and signed by the then President of the Republic Giuseppe Saragat: 144 works including paintings, sculptures, ceramics and furniture became property of the Florentine Galleries. In 1974 the donation was exhibited at Palazzo Pitti, in the premises of the Meridiana where it was accessible until 1998. In 1998, the path of approaching its final location took another step forward: the collection in that year was placed in via Lambertesca , in some rooms owned by the Uffizi Gallery. It remained open, as it was in the Meridiana, by appointment only, and the Didactics and the Friends of the Museums organized the visits. In 2011, with the progress of the works for the New Uffizi, these spaces were connected with the main route of the museum, but remained, even for the lack of staff, the limit of visits by appointment only, and for special occasions. The works for the new accommodation have been financed by the Friends of the Uffizi and by the Friends of the Uffizi Galleries, who immediately embraced the idea of ​​using these spaces – one of the enclaves in the gallery’s halls of salt, particularly suited to contain a together concluded and defined – at the Contini Bonacossi Collection. “For our two associations it was a great joy to be able to contribute to the redecoration of these rooms, finally allowing the public to see the precious collection in environments that enhance it” says Maria Vittoria Colonna Rimbotti, president of both the Friends of the Uffizi and Friends of the Uffizi Galleries. In the new rooms, together with valuable paintings and sculptures, you can admire furniture, majolica and objects (noteworthy the group of coat-of-arms in majolica) following the will of the same Contini Bonacossi to expose all the donation together. “The novelty of the museological renovation of the Contini Bonacossi rooms, now included in the context of the museum itinerary, is based on the decisive contribution of both natural and artificial light,” explains architect Antonio Godoli, curator of the architectural heritage of the Uffizi. The Collection thus becomes part of the normal path of the Uffizi, and gives new visibility to the masterpieces that compose it, also thanks to the catalog of the Giunti publishing house that has been in preparation for a long time and now finally sees the light. “It was an imperative task for us – underlines Eike Schmidt, director of the Uffizi Galleries – to ensure that such an important part of the Florentine state collections was open to all and in a continuous manner. With the same spirit that drives us to make the Vasari Corridor accessible as soon as possible, we wanted a new arrangement of the Contini Bonacossi collection that would allow all visitors to the Uffizi to enjoy it “».

The Uffizi Galleries, Piazzale degli Uffizi, 6 – 50122 Florence

Info: Photo in support of the article: Gerolamo Savoldo (Brescia about 1480 – Venice 1548) La Maddalena, about 1533, Oil on canvas. Contini Bonacossi Collection, Uffizi Galleries, Florence

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

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