Ricordo di Gustavo Scirè a due anni dalla scomparsa

810

 

Palermo – Due anni fa, esattamente l’11 aprile 2016, veniva a mancare, improvvisamente, Gustavo Scirè, bravo attore comico, autore e regista. Si era laureato in Giurisprudenza ma alle aule del tribunale preferì i palcoscenici perché la sua vera passione era il teatro, la recitazione. Dotato, infatti, di particolare mimica facciale e gestualità, bastava che dicesse qualche battuta per scatenare l’ilarità. Deciso ad intraprendere la carriera artistica, lascia Palermo che non offre grandi possibilità e, a metà anni sessanta, si trasferisce a Roma dove inizia a lavorare nell’avanspettacolo con Nino Terzo, Beniamino Maggio, Lino Banfi e prende anche parte ad un paio di film con Franchi e Ingrassia. Le paghe, però, non sono rilevanti ma Gustavo, non soffre la fame, grazie al padre che periodicamente, gli manda del denaro. Stanco e deluso di quel lavoro insicuro, negli anni settanta, il nostro Gustavo ritorna a Palermo e prende parte a diverse riviste studentesche poi, nel ruolo di Pinocchio e con Carlo Campanini che interpreta Geppetto, porta nelle scuole il noto personaggio di Collodi. Ben presto realizza altre favole, tra le quali, “Sguardo a occhi aperti” e “Fragolino va in convento”. Purtroppo il successo dura poco poiché l’allora ministro della Pubblica Istruzione, sospese le mattinate teatrali per gli studenti. Gustavo non si perde d’animo e con Franco Pollarolo, attore di prosa locale, forma “I due assi della risata” realizzando, per molti anni, vari spettacoli teatrali in giro per la Sicilia e diversi, divertenti, programmi trasmessi dalla sede Rai di Vicolo Cerda, tra i quali “Tutto il marcio, minuto per minuto”, ricco di satira, attualità e parodie. Ottimo padrone della scena e profondo conoscitore del pubblico, Scirè, più tardi, mette su una propria compagnia formata da 8-10 attori-cantanti (tra i quali il figlio Ernesto, Silvana Tutone, Nancy Pirrello, Miriam Di Paola, Toti Sutera) e, sempre con successo, si esibisce alla Tavernetta del Madison di Piazza Don Bosco o alla Sala Anthony di Via Don Orione, mettendo in scena spettacoli di cabaret e gustose e originali parodie: “Scompare Alfio… scompare Turiddu”, “I Beati Cavoli”, “Giu… li etta e Romeo l’afferra”, “I Compromessi Sposi”, “Il Cas… cavallo di Troia”, “Ma Romeo, perché sei morto?” Nel 2010, chi scrive ebbe l’onore d’essere invitato, insieme alla collega Simonetta Trovato, per presentare un suo libro autobiografico dal titolo, “Un cagnolo siciliano”. Negli ultimi anni, col figlio Ernesto, allestiva stagioni teatrali per il Savio e per il Teatro Popolare di Vito Zappalà. Anche recentemente, per il rinato

Ernesto Scirè con Franco Verruso al cx e Scirè jr

Cineteatro Lux, aveva firmato un cartellone con noti artisti nazionali, non dimenticando gli spettacoli per bambini, che amava molto. Oggi la Compagnia è diretta dal figlio Ernesto che nei cartelloni, oltre a inserire noti attori nazionali, include, anche spettacoli del padre, aggiornandoli. Ad un anno dalla morte, la famiglia Scirè, per l’amore che Gustavo aveva per i piccoli, aveva proposto al sindaco Orlando di destinare un’area giochi nei giardini di Villa Niscemi e i familiari avrebbero fornito le necessarie attrezzature. Detto, fatto, domenica 8 ottobre, alle ore 12:00, in punto, alla presenza dei parenti dell’attore dalla maschera irresistibile, numerosi artisti, giornalisti, fotoreporter e visitatori, il sindaco ha inaugurato l’area giochi destinata ai piccoli che giornalmente potranno divertirsi con le attrezzature a loro disposizione. All’ingresso dell’area, è posta una gigantografia dell’attore con una sua poesia in rima che ironizza sulla morte e un bassorilievo, con l’effige di Scirè, realizzato dal giovane scultore Gabriele Venanzio. Ad oggi, oltre un centinaio sono i piccoli che si divertono grazie alla lodevole iniziativa della famiglia Scirè e del sindaco, per ricordare un grande comico.

Franco Verruso

CONDIVIDI