Personale della galleria di Daniel Spoerri

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Berlino – Durante la Galleria Weekend Berlin 2017, WeGallery annunci la seconda esposizione personale della galleria di Daniel Spoerri (RO, 1930). Inaugurata alla prima galleria di Davide Di Maggio a Milano, dove ha montato il suo progetto Chambre n ° 13 dell’albergo Carcassonne, Parigi 1959-1965 (1999), Spoerri idealmente concluderà l’esperienza di WeGallery di Berlino – in vista di nuove avventure estetiche.

Nil mors est ad nos: Der Tod betrifft uns nicht è costituito da dieci assemblee specificamente prodotte da Spoerri per lo spettacolo e che seguono dal ciclo precedente di 21 opere che costituiscono il progetto Il Bistrot di Santa Marta (Il bistrot di San Martha) Presentato nel 2014 alla Fondazione Mudima a Milano. “Peggiorati in meglio” – come l’artista stesso li descrive – le assemblee partono da un possibile dialogo tra lui e il filosofo romano Titus Lucretius Carus come elaborato nel libro con lo stesso titolo di Silvia Abbruzzese , Pubblicato da Mudima.
Spiegando in modo esplicito i suoi tavoli da tavola degli anni ’70, nel Bistrot di Santa Marta Spoerri propone tavole d’archivio su cui vengono accuratamente raccolti e scrupolosamente utensili da cucina del mercato delle pulci di Vienna. Una precisa indagine sull’objet trouvé e sulla metodologia della possibilità nella pratica dell’assemblaggio, sono alla base della creazione dei dieci tavoli. E proprio in tale intervento di casualità emerge il suo essere un grande artista (contemporaneo); Una “immaginazione di fortuna” che trasliterà utensili di vita quotidiana come coltelli e mestoli, cavatappi e grattugie, tritacarne e pali di rotolamento dalla dimensione tridimensionale della superficie orizzontale (tavola della cucina) alla dimensione bidimensionale della superficie verticale (Un’opera appesa alla parete). Erede di Marcel Duchamp e tra i fondatori del Nouveau Réalisme, gli oggetti di Spoerri, che si trovano sulle bancarelle del mercato, dissolvono la loro ordinariness nell’atto artistico: usati e abbandonati, poi acquistati e rivenduti per acquisire infine l’aura di L’opera d’arte. È la storia della vita e della materia, del nostro Cosmo, che le opere di Daniel Spoerri ci affrontano; Opere in cui la materia stessa, formata da atomi, è incessantemente e – secondo la visione di Lucretio condivisa dall’artista – casualmente creata, annullata e rigenerata. È un flusso continuo di energia che passa da oggetti a persone e viceversa, all’interno di questo flusso ognuna delle cose che ci circonda racchiude in sé parecchie vite e molti usi. Le opere del ciclo di Bistrot di Santa Marta catturano la vita quotidiana classificandola sulla base di tipologie, forme e funzioni secondo una ricerca fenomenologica che vede il mondo della cucina e dell’arte culinaria come elementi fondamentali del ciclo vita-morte e vita esseri umani. È una fotografia dei nostri tempi, memoria di storie vissute e situazioni di esperienza, che Spoerri rivela, in cui la raccolta va oltre la ricostruzione archeo-antropologica di una società per una riflessione molto più profonda sulla casualità del nostro essere su questa terra.

I dieci “peggiorati in meglio” (peggiorati per i migliori) saranno inseriti in un manifesto informativo allegato al libro di Silvia Abbruzzese “Nil mors est ad nos”: “La morte non è niente per noi”. Dialogo (im) possibile tra Daniel Spoerri e Tito Lucrezio Caro (Mudima, Milano 2014).

Oltre a concepire e produrre lo spettacolo personale di Daniel Spoerri Chambre n ° 13 dell’albergo Carcassonne, Parigi 1959-1965 (1999), nella sua galleria, Davide Di Maggio ha partecipato all’organizzazione delle ultime due mostre dell’artista a Milano: “Il Bistrot di Santa Marta “(2014) e più recentemente” Was Bleibt “(2016), entrambi tenuti presso la Fondazione Mudima.

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