Bimba Landmann. Cultura visiva e immaginario fantastico

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Roma – Bimba Landmann. Cultura visiva e immaginario fantastico. Roma, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese. Progetto espositivo a cura di Emanuela Mastria. “Illustrare un libro è come aprire una porta ed entrare dentro un mondo. Devo immaginare tutto di questo mondo: i personaggi, il clima, i colori, l’atmosfera.” Con queste parole Bimba Landmann (1) descrive il suo lavoro. All’artista illustratrice il Museo Carlo Bilotti dedica

Come sono diventato Marc Chagall
Il Regno della carta
La mia camera da letto
L’incredibile viaggio di Ulisse

la mostra Bimba Landmann. Cultura visiva e immaginario fantastico, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, a cura di Emanuela Mastria, servizi museali di Zètema Progetto Cultura. La magia delle immagini dipinte dall’artista invita a viaggiare sulle ali della fantasia, ad immergerci nel suo immaginario fantastico e visionario, ricco di importanti riferimenti visivi che spaziano fino ai grandi capolavori della storia dell’arte. L’illustrazione è un mezzo per mostrare luoghi lontani, sconosciuti e fantastici creati dalla fervida immaginazione dell’artista, affiancata da una profonda cultura visiva. Tra le opere esposte, anche le illustrazioni di libri come “Un bambino di nome Giotto”, “Quel genio di Leonardo”, “Come sono diventato Marc Chagall”. Oltre alle tavole originali sono esposti i libri stampati e alcuni schizzi, a suggerire la complessità che la progettazione di un libro illustrato richiede. Il percorso espositivo non segue un criterio cronologico, ma mette in relazione i diversi linguaggi utilizzati dall’artista attraverso tre aree tematiche: l’immaginario fantastico, il mondo epico e mitologico, la storia dell’arte. Durante l’inaugurazione, uno spazio sarà dedicato alla performance in cui Bimba Landmann, ispirandosi alla musica, dipinge e anima, in tempo reale, le immagini proiettate su uno schermo. Tra il materiale audiovisivo fruibile dedicato agli spettacoli musicali: “Viaggio nella notte blu”, realizzato con Elisabetta Garilli al Teatro Ristori di Verona nel novembre 2013 e “L’unicorno dal corno d’oro”, realizzato con Tony Carnevale e Stefania Graziani a McArthurGlen Castel Romano Designer Outlet nel luglio 2016. Attraverso le immagini di grande fascino dipinte dall’artista, il progetto espositivo mira a coinvolgere un pubblico molto vasto, con un’attenzione particolare ai più piccoli.

(1) Bimba Selvaggia Landmann nasce a Milano il 22 agosto 1968. I nonni paterni, originari della Lettonia, decidono di trasferirsi a Milano in seguito alla Rivoluzione russa. Dopo il Liceo Artistico, nel 1988, Landmann si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera dove studia Pittura con Luciano Fabro che sarà una figura di riferimento significativa per il suo percorso artistico. In quegli stessi anni si occupa d’illustrazione, frequenta la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna e inizia una costante e fertile collaborazione con Ginevra Viscardi di ARKA Edizioni che si conferma nel corso degli anni attraverso la pubblicazione della maggior parte dei suoi libri. A Bologna, allo stand della Bohem Press, incontra Štěpán Zavřel, maestro di illustrazione di libri per l’infanzia e direttore artistico di quella casa editrice. L’artista boemo sarà un punto di riferimento costante per Bimba Landmann, decisivo per la scelta di dedicare la sua ricerca e produzione artistica quasi interamente all’illustrazione. Dopo questo primo incontro, Landmann studia illustrazione con Zavřel a Sàrmede nell’estate del 1991. In seguito è ospite nella sua casa dove dipinge un affresco nella zona esterna, in collaborazione con altri allievi. Nel 1994 viene pubblicato il libro d’esordio “Miriam sucht Weihnachten” in sola lingua tedesca con la casa editrice Patmos. Nel 1997 “Un bambino di nome Giotto”, pubblicato da ARKA, ha un grande successo tra i lettori e viene pubblicato in più di venti lingue. In seguito al libro su Giotto, ARKA dedica un’intera collana ai libri sugli artisti. Tra le case editrici italiane che pubblicano i libri di Landmann ricordiamo: Carthusia, San Paolo e Pulcinoelefante. I libri dell’artista, oltre ad essere pubblicati in Italia, sono tradotti in tutto il mondo. Dal 1995 espone, con frequenza quasi annuale, alla Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’infanzia “Le immagini della fantasia” fondata da Štěpán Zavřel e allestita in molti paesi del mondo oltre alla sede storica di Sàrmede. Nel 1996 dipinge il primo trompe-l’oeil presso ARKA Edizioni al quale, nel 2009, segue un secondo dipinto ispirato a Venezia. Nel 2003 dipinge un trittico su legno per il Chihiro Art Museum in Azumino, in Giappone, che entra a far parte della collezione permanente del museo. Il trittico è dipinto con l’antica tecnica della tempera all’uovo ed è ispirato al libro “Un bambino di nome Giotto”. Dal 2009 collabora con Elisabetta Garilli, direttrice d’orchestra e compositrice. Insieme portano in scena numerosi spettacoli musicali, come “Viaggio nella notte blu” e “OPV Families & Kids”, in cui Landmann, ispirandosi alla musica, dipinge e anima in tempo reale, le immagini proiettate su uno schermo. Nel 2013 crea un’immagine per “La stanza dei sogni” nell’appartamento privato di Juhana Torkki a Turku, in Finlandia. Un acquarello di grande formato, viene trasformato in un wallpaper da Maurizio Giovannoni, l’architetto che ha progettato l’appartamento in ogni suo aspetto e ha scelto di coinvolgere l’artista dopo aver visto il libro “Come sono diventato Marc Chagall”. Nel 2016, a McArthurGlen Castel Romano Designer Outlet, Bimba Landmann realizza il concerto d’immagini e suoni “L’unicorno dal corno d’oro” in collaborazione con Tony Carnevale e Stefania Graziani.

Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Viale Fiorello La Guardia, Roma

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

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