Antico Borgo di Marzamemi: salviamo la chiesa barocca di S. Francesco di Paola e le pertinenze di Villadorata

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Free Green Sicilia propone all’UNESCO di inserire l’antico borgo tra i beni materiali patrimonio dell’umanita’!

Catania – Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali lancia alle autorità preposte un accorato appello per il grave stato di degrado e per le pessime condizioni strutturali in cui versano da tempo i due beni architettonici dell’antico borgo marinaro di Marzamemi: borgo dichiarato di ‘notevole interesse pubblico’ con decreto regionale del 1979, ‘bene di interesse storico- architettonico con DDG n. 5552 del 2001 ed infine nel 2010 è stato riconosciuto di interesse storico-culturale ai fini della tutela architettonica e paesaggistica, ed inattesa del vincolo archeologico: la settecentesca Chiesa barocca dedicata a S. F. di Paolo e le pertinenze terranee del settecentesco palazzo di Villadorata che danno su piazza Regina Margherita entrambi in costante depauperamento ovvero abbandonate da decenni a se stesse.

La chiesa di S. Francesco di Paola di Marzamemi, nota anche come “Chiesa della Tonnara”, venne costruita dall’allora proprietario della Tonnara Principe Nicolaci di Villadorata nell’anno 1752. La stessa è stata aperta al culto per i pescatori del villaggio di Marzamemi e le proprie famiglie fino alla fine degli anni ’40, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando, dopo una eccezionale grandinata venne giù l’intero tetto. Anche se la chiesa poteva essere restaurata ed il tetto ricomposto, e di conseguenza sempre alla mercè di tutti gli agenti atmosferici e del vandalismo, trascorsero oltre 50 anni, affinchè nel 2008 la Regione si decise ad acquistare tale struttura fu acquisita dalla Regione ma solo nel settembre del 2009 furono stanziati dalla Regione Sicilia 55.000 euro ma per coprire la chiesa con orribili onduline di metallo che ancora oggi fanno la loro brutta mostra. Scempio su scempio con gravi responsabilità dei proprietari della Chiesa e delle istituzioni regionali e comunali ma non ci risulta che alcuno sia stato sanzionato.

Altro scempio, anche questo più che visibile e che mette a rischio l’incolumità di cittadini e turisti, sono i ‘ruderi’ instabili a vedersi, visivamente deturpanti delle bellezze del Borgo, o meglio quello che resta delle pertinenze, ex magazzini, depositi e cantine (oltre al fumaiolo rimasto in piedi in quanto in origine erano due, in quanto il più maestoso crollò il 12 giugno del 1943) di quello che fu il palazzo nobiliare del principe di Villadorata contemporaneo della chiesa barocca in quanto costruiti contemporaneamente..

A difesa e per la valorizzazione culturale delle peculiarità storiche e architettoniche del borgo di Marzamemi, purtroppo trasformato nelle serate estive in un bazar inestricabile senza regole che mortifica e stravolge il piccolo borgo, Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali -, afferma Alfio Lisi

Chiesa di S.F.di Paola Marzamemi

portavoce dell’Associazione – l condividere la richiesta del Comune di Pachino, sosterrà la proposta di inserire il borgo di Marzamemi tra i beni materiali del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Per il degrado in cui versano i beni culturali e architettonici di Marzamemi, Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali ha chiesto accoratamente a tutte le Istituzioni competenti e responsabili di mettere in essere ogni possibile e inderogabile iniziativa per avviare l’ urgente restauro e consolidamento della chiesa settecentesca e delle pertinenze di Villadorata, compreso il fumaiolo rimasto miracolosamente ancora in vita,  così nel rispetto delle loro origini strutturale e finalità religiose e culturali pena la loro definitiva scomparsa che sarebbe un grave danno per la storia della Sicilia ed un reato in quanto contrasterebbe con la normativa vigente in materia di sicurezza pubblica e con il Codice nazionale dei Beni Culturali.

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