“Un Paese senza nome, Sicilia, storia e sentimenti” di Emilia Merenda, Edizioni Drepanum

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Capaci (Pa) – “Un paese senza nome, Sicilia, storia e sentimenti” di Emilia Merenda, Edizioni Drepanum.

Un paese senza nome, come scrive Pippo Oddo è “ un tipo particolare di romanzo che si può qualificare come storico, costruito sul filo della memoria dei racconti di suo nonno Peppino o – per dirla con le parole della drammaturga e poetessa Emilia Ricotti – «un lungo interminabile monologo dialogo che si sviluppa attraverso un flashback che va alle radici del suo viaggio terreno», intercettando tre quarti di secoli di storia, scanditi soprattutto da episodi di vita materiale, emozioni forti e scommesse esistenziali, affetti sinceri ed eterne incomprensioni, ma anche fatti notevoli avvenuti perlopiù durante la belle époque, come la spedizione al Polo Nord del duca degli Abruzzi Luigi Amedeo di Savoia al Polo Nord (giugno 1899 – aprile 1900) e il terremoto di Messina (dicembre 1908), dei quali il Nostro è stato testimone privilegiato. Alla belle époque seguì, com’è noto, la grande guerra del 1915-1918 e il nonno fu richiamato alle armi e rischiò di morire due volte, ma in compenso, dopo aver girato il mondo in largo e in lungo, si passò pure lo sfizio di attraversare finalmente lo stretto di Messina in ferryboat. Cosa che racconterà con l’abilità e la passione di un grande affabulatore alla nipotina Emilia, l’autrice del romanzo.

Emilia Merenda è nata a Palermo nel 1945. Autodidatta di vasta cultura con due grandi passioni coltivate fin da giovanissima: la lettura e la scrittura. Nota nel settore della poesia vernacolare per gli innumerevoli attestati e premi conseguiti per la partecipazione, negli anni, a prestigiosi concorsi letterari. Alcune sue opere sono inserite in diverse antologie poetiche. Ha pubblicato nel 2014 una silloge di racconti intitolata “Il Capezzale” edita della casa editrice Kimerik di Patti, nel 2015 una raccolta di quarantacinque poesie in italiano con Urso Editore e nel 2016 il romanzo “Un Paese senza nome”, Edizioni Drepanum.

Emilia Merenda
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