Darwin Day, teorie in soffitta e nuove scoperte

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Trento – Aspettando il Darwin Day – Teorie in soffitta e nuove scoperte. 9-10 febbraio (per il pubblico) e 12 febbraio (per le scuole). Attività, laboratori e un nuovo exhibit, le Australopitecine, che arricchirà le collezioni permanenti del museo, per parlare di come cambia e si evolve la scienza.

Non c’è niente di male, uno dei punti di forza della scienza è la capacità di correggere i suoi sbagli” (Carl Sagan, astrofisico).

«La scienza che cambia sarà il focus delle attività di “Aspettando il Darwin Day”, programma di proposte che il MUSE-Museo delle Scienze di Trento offre ai suoi visitatori e alle scuole per celebrare, assieme a musei e istituzioni scientifiche di tutto il mondo, il compleanno di Charles Darwin, uno degli scienziati che hanno rivoluzionato le basi della biologia moderna. Il Darwin Day si tiene tutti gli anni il 12 febbraio ed è diventata una preziosa occasione per parlare di evoluzione, selezione naturale e filogenetica, ma anche per presentare teorie e discipline relativamente nuove, come il neodarwinismo, l’evo-devo e l’epigenetica. Le attività e le proposte di “Aspettando il Darwin Day” lasceranno un segno indelebile nel Museo: le Australopitecine, un nuovo exhibit che arricchirà permanentemente le esposizioni del Museo, un vero e proprio emblema della possibilità che una scoperta dia adito a numerose, differenti e a volte contraddittorie spiegazioni.

La scienza si basa su teorie che – per essere accettate – devono superare esperimenti volti a metterle in discussione, cercando di contraddirle. Accade quindi spesso che nuove scoperte smentiscano, o modifichino, assunti fino ad allora considerati fondamentali. È questo il bello del metodo scientifico! Dopo quasi 160 anni dalla pubblicazione de “L’origine della specie” di Darwin, con la sua rivoluzionaria teoria dell’evoluzione, molte cose sono cambiate. Al MUSE, divertenti attività, laboratori e visite guidate porteranno alla scoperta di alcuni fallimenti e conquiste del pensiero scientifico.

Sabato 9 e domenica 10 febbraio, le attività sono rivolte ai visitatori che, grazie a numerose attività nelle sale espositive, potranno scoprire come la scienza e le teorie siano mutate nel tempo, o siano state addirittura completamente stravolte. Il 12 febbraio, invece, nel giorno esatto della nascita del grande scienziato, il programma viene offerto alle scuole, con alcune variazioni e l’aggiunta dello spettacolo scientifico “Passeggiando con Charles Darwin. Mille sfaccettature di una mente straordinaria”.

Il nuovo exhibit: le australopitecine

Due ricostruzioni di Australopitecine (un maschio e una femmina) verranno collocate permanentemente tra gli allestimenti del piano meno 1 del MUSE, dedicato all’evoluzione e nascita della vita.

I modelli sono la copia esatta di quelli presenti all’American Museum of Natural History di New York, realizzati sulla base delle impronte scoperte nel sito di Laetoli, in Tanzania, nel 1978. Australopithecus afarensis è una specie di nostri antenati vissuta in Africa più di 3 milioni di anni fa. È la specie alla quale appartiene anche la famosa Lucy, lo scheletro scoperto in Etiopia nel 1974.

Il ritrovamento, oggetto negli anni di diverse e talvolta contraddittorie ricerche, ben si presta come esempio di teorie e interpretazioni scientifiche oggetto di revisioni e implementazioni. Dalle impronte di Laetoli si evince infatti che A. afarensis avesse una locomozione bipede e che, all’interno della stessa specie, ci fosse un elevato dimorfismo sessuale, ovvero una grossa differenza fra le dimensioni maschili, più grandi, e femminili, più piccole.

La scoperta di altre impronte nello stesso sito, nel 2015, ha aperto nuovi orizzonti su alcune interpretazioni del nostro ominino. Ad esempio, sembra che il dimorfismo, già noto, fosse di entità ben maggiore rispetto a quanto identificato con gli studi degli anni ’70 e questo potrebbe portare a una nuova interpretazione, non unanimemente condivisa dal mondo scientifico, sul comportamento sessuale dell’antenato, ipotizzando che non fosse monogamo (come la nostra specie), ma presentasse un maschio dominante circondato da un harem di femmine, come gli attuali gorilla. Le due differenti ipotesi hanno conseguenze diverse sulla nostra percezione circa la “modernità” comportamentale di A. afarensis. Questo è un bell’esempio di come la scienza – in questo caso la paleoantropologia – sia in continua evoluzione.

Per spiegare le differenti teorie, l’exhibit è corredato da un interessante multimediale che contiene 5 interviste, realizzate ad altrettanti studiosi, in cui si parla di recenti esempi di aggiornamenti scientifici che hanno portato a sostanziali modifiche nel nostro modo di vedere l’evoluzione dell’uomo.

Dopo un’introduzione sul concetto di non fissità della scienza paleoantropologica tenuto da Telmo Pievani (Università di Padova), Giorgio Manzi (Sapienza Università di Roma) ci spiega il ritrovamento delle nuove impronte del 2015. Damiano Marchi (Università di Pisa) racconta la straordinaria scoperta di Homo naledi – una specie di ominine sudafricana mai conosciuta prima del 2013 che complica il già intricato cespuglio dell’evoluzione umana – di cui ci parla in un altro contributo Jacopo Moggi-Cecchi (Università di Firenze). Per finire, Albert Zink, direttore dell’Istituto per le mummie dell’EURAC di Bolzano, spiega l’immenso contributo dato allo studio del nostro lontano passato da Oetzi, la cosiddetta mummia del Similaun che visse in territorio alpino più di 5 mila anni fa».

Programma

MUSE – Museo delle Scienze

sabato 9, domenica 10 febbraio

martedì 12 febbraio (su prenotazione)

Visita guidata: La scienza in bilico tra scoperte e falsi miti

Ore 11.00 e 15.00 – +10 anni – tariffa € 3 (oltre al biglietto d’ingresso) – Gradita la prenotazione t. 0461 270311

Le teorie scientifiche nel corso del tempo possono essere riviste e, talvolta, completamente stravolte, e il metodo scientifico si affina con il progresso tecnologico. Una visita speciale per scoprire, attraverso i reperti esposti e i concetti affrontati in tutto il percorso espositivo del MUSE, che la scienza non è fissa e immutabile.

MUSE – Museo delle Scienze

sabato 9, domenica 10 febbraio

Speciale planetario: il cielo che cambia

Ore 11.30 e 14.30 – +6 anni – tariffa € 3 (oltre al biglietto d’ingresso) – Gradita la prenotazione t. 0461 270311

Il cielo stellato è in continua evoluzione: se guardassimo le costellazioni con una macchina del tempo scopriremmo quanto cambia il loro aspetto nel corso dei millenni. E se viaggiassimo ancora più a lungo nel tempo, vedremmo stelle che nascono o esplodono, galassie che si formano e un Universo differente da quello in cui viviamo ora.

MUSE – Museo delle Scienze

sabato 9, domenica 10,martedì 12 febbraio

Didiquiz. Kahoot alla sfera

Ore 10.30, 12.30, 14.00, 16.00, 18.00 – +10 anni – tariffa compresa nel biglietto

Quesiti a risposta multipla sugli errori della scienza, le scoperte più recenti e le teorie superate, con la tecnologia kahoot, usando il proprio smartphone.

MUSE – Museo delle Scienze

sabato 9, domenica 10, martedì 12 febbraio

Io clado e tu cladi

Ore 11.00, 12.00, 13.00, 15.00, 17.00 – +5 anni – tariffa compresa nel biglietto

Una divertente microattività, in compagnia di buffi e maldestri personaggi, per capire come rappresentare l’evoluzione. E la cladistica non sarà più un mistero…

MUSE – Museo delle Scienze

sabato 9, domenica 10, martedì 12 febbraio

Nuovi compagni di viaggio

Dalle 10.00 alle 18.00 – per tutti – tariffa compresa nel biglietto

Una pista di impronte, scoperta in Tanzania negli anni ’60 e risalente a più di 3 milioni di anni fa ha dato il via ad un vasto mondo di scoperte scientifiche sui nostri antenati ominini… con sensazionali aggiornamenti fino ai nostri giorni! Da oggi è possibile scoprire questo e molto altro in un nuovo allestimento al piano -1 delle sale espositive. Un operatore museale sarà a disposizione per approfondire la conoscenza dei nostri antenati, attraverso divertenti attività adatte a tutti.

MUSE – Museo delle Scienze

sabato 9, domenica 10 febbraio 2019

Guinness da primati

Alle 16.00 – per tutti – tariffa compresa nel biglietto

Quante volte li avete visti, belli in fila, i nostri antenati della preistoria? Vi siete mai chiesti che cosa succederebbe se un giorno si ritrovassero tutti insieme, si guardassero in faccia e si dicessero che cosa pensano l’uno dell’altro, se si disputassero meriti e demeriti, e se facessero a gara, per stabilire un primato fra i Primati? Bene: quel giorno è al MUSE!

Loro ci saranno, ma sarete voi a eleggere il vincitore del Guinness dei Primati, perciò, non potete mancare!

MUSE – Museo delle Scienze

martedì 12 febbraio (solo scuole, su prenotazione)

spettacolo scientifico: “Passeggiando con Charles Darwin. Mille sfaccettature di una mente straordinaria”

Alle 10.00 e 12.00 – Target: primarie (classe V), secondaria di primo grado e secondo grado- tariffa 3,00 euro, su prenotazione

Di e con Alfonso Lucifredi, naturalista e giornalista scientifico. Una passeggiata immaginaria in compagnia di Darwin rivelerà affascinati e inedite curiosità sul padre dell’evoluzionismo che stravolse il modo di osservare la natura. Una pièce teatrale a opera del naturalista e giornalista scientifico Alfonso Lucifredi, che coinvolgerà i giovani spettatori in un dialogo stimolante per riflettere e parlare di scoperte, teorie, traguardi e qualche insolita curiosità.

Museo delle Scienze, Corso del Lavoro e della Scienza 3, Trento

Info: Per le attività educative del 12 febbraio: Per info e prenotazioni, telefonare ai numeri:848 004 848 (da telefonia fissa), 0461 228502 (da telefonia mobile).

L’Ufficio Prenotazioni è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30.

Martedì e giovedì l’ufficio anche dalle 14.30 alle 16.30.

Ph: Copertina

Megachirella wachtleri, Davide Bonadonna

Australopitecine, Rappresentazione artistica del “Megachirella wachtleri”, Davide Bonadonna.

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

 

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