La benedizione della gola ha caratterizzato i riti delle celebrazioni in onore di San Biagio

67

Comiso (Rg) – Sono stati molto numerosi i fedeli che, hanno voluto rinnovare il proprio patto di devozione con San Biagio, patrono di Comiso. Durante la festa liturgica, nella rettoria sono state celebrate ben nove messe che hanno dato modo ai devoti di prendere posto all’interno dell’edificio di culto e di assistere alle celebrazioni in onore del vescovo martire. A conclusione di ogni messa, è seguito il rito della benedizione della gola compiuto dai sacerdoti, come da immemore tradizione, con due candele incrociate. Un rito significativo e simbolico che i fedeli hanno animato in numero consistente. Il momento liturgico, dunque, è perfettamente riuscito. Nelle aree interessate dalla festa, poi, l’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio comunale casmeneo, ha effettuato un’azione di pulizia straordinaria, rendendo i luoghi delle celebrazioni più decorosi del solito. Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della “pax” costantiniana. Il suo martirio, avvenuto intorno al 316, è perciò spiegato dagli storici con una persecuzione locale dovuta ai contrasti tra l’occidentale Costantino e l’orientale Licinio. Nell’VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza). Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. San Biagio è venerato in diverse città della diocesi di Ragusa ed è patrono, oltre che della città di Comiso, anche di quella di Acate.

Giorgio Liuzzo

La benedizione della gola nella rettoria di San Biagio
La benedizione con le candele incrociate
Il simulacro di San Biagio edizione 2019
CONDIVIDI