Sotto lo stesso tetto tutta l’editoria italiana

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Firmata la lettera d’intenti tra l’Associazione culturale Torino, la Città del Libro
e la Fondazione Circolo dei lettori

Torino – Oggi in seguito all’acquisto definitivo del marchio del Salone Internazionale del Libro di Torino da parte dell’Associazione culturale Torino, la Città del Libro, è stata firmata la lettera d’intenti tra l’Associazione e la Fondazione Circolo dei lettori, a cui andranno in capo la programmazione culturale e la comunicazione del Salone. L’atto dà avvio al rapporto di collaborazione tra i due enti che porterà, come primo appuntamento, alla conferenza stampa di questa XXXII edizione (9-13 maggio).

Le dichiarazioni del presidente della Fondazione Circolo dei lettori Giulio Biino, del direttore della Fondazione Circolo dei lettori Maurizia Rebola e del direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino Nicola Lagioia.

«Con il definitivo trasferimento del marchio è finalmente possibile lavorare, senza ulteriori preoccupazioni, all’organizzazione del prossimo Salone del Libro di Torino che, lo si può dire senza timori di smentite, costituisce un fiore all’occhiello per il Paese intero. I tempi sono ristretti ma la squadra è coesa e determinata. Le premesse fanno sperare in un risultato ancora una volta al di là delle aspettative».
Giulio Biino

presidente Fondazione Circolo dei lettori

«Con grande soddisfazione è possibile dire oggi che il primo traguardo per confermare Torino come sede del Salone Internazionale del Libro, la più importante manifestazione culturale italiana dedicata all’editoria, è stato superato. Collaborando con l’associazione Torino, la Città del Libro, condividendo idee e visioni, siamo certi che anche quest’anno il Salone si confermerà progetto sostenibile a vantaggio di tutta la comunità. Grazie alle Fondazioni bancarie del territorio, alla Regione Piemonte e alla Città di Torino».
Maurizia Rebola

direttore Fondazione Circolo dei lettori

«Era l’ultimo tassello, e il cerchio è finalmente chiuso. Con la riconquista del marchio, il Salone Internazionale del Libro di Torino rinasce oggi dopo oltre due anni – bellissimi e difficili – in cui ne era stata messa in forse l’esistenza. Rinasce più forte di prima (nessuno mette più in dubbio la sua importanza a livello nazionale e internazionale). Rinasce più grande di prima, la superficie espositiva è aumentata. È riuscito nell’impresa di riportare sotto lo stesso tetto tutta l’editoria italiana, e tutti i protagonisti – dai librai ai bibliotecari alle scuole, agli autori – che insieme fanno la filiera del libro. È forte di un programma culturale assai ambizioso. Soprattutto: è in forma smagliante. Il Salone è riuscito a superare la crisi grazie alla buona volontà di tutte le parti coinvolte. Questo, in un paese come il nostro, non è proprio scontato. Oggi è una grande giornata. Naturalmente non abbiamo il tempo di festeggiare: c’è da continuare a lavorare perché non Torino, ma l’Italia attraverso Torino, si ritrovi in un progetto all’altezza della sua tradizione e della sua forza culturale. Missione compiuta: ce lo possiamo dire? Vi aspettiamo al Salone».
Nicola Lagioia

direttore editoriale Salone Internazionale del Libro di Torino

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