Antonio Paolucci, Mina Gregori, Antonio Natali tra i firmatari del Manifesto per salvare la vallata di Muglia in Sicilia

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Firenze – Il Mondo della Cultura si mobilita per salvare la Vallata di Muglia in Sicilia. Antonio Paolucci, Mina Gregori, Antonio Natali tra i firmatari del Manifesto. «E’ Antonio Paolucci, già Ministro dei Beni Culturali e Direttore dei Musei Vaticani, il capofila dei nomi eccellenti che ha già firmato il Manifesto per chiedere il vincolo paesaggistico alla vallata di Muglia, a Centuripe. Insieme a lui Mina Gregori, storica dell’arte di fama mondiale; Antonio Natali, già direttore degli Uffizi; Carlo Sisi, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze; Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento di Firenze e Daniele Pitteri, già Direttore del Museo Santa Maria della Scala di Siena. E ancora giornalisti delle più importanti testate nazionali e internazionali, funzionari del Ministero dei Beni Culturali, docenti universitari, scrittori e personalità dello spettacolo come Maria Teresa Ruta, Pau dei Negrita e Roy Paci.

Il Manifesto, lanciato dal comitato No discarica #restiamopuliti di Centuripe anche su Chanche.org (https://www.change.org/p/manifesto-per-salvare-la-vallata-di-muglia) dove ha raccolto quasi duemilacinquecento firme, è un appello per vincolare Muglia rivolto a Nello Musumeci, Presidente della Regione Sicilia, agli Assessori Alberto Pierobon e Sebastiano Tusa e a tutti i funzionari che si occupano della tutela del patrimonio. La posta in gioco è altissima, si tratta di salvare una delle vallate più belle e incontaminate della Sicilia.

Siamo nelle campagne di Centuripe in provincia di Enna, cittadina nota per i suoi famosi vasi ellenistici, custoditi nei più importanti Musei del mondo e per le sue statuette fittili che le hanno conferito l’appellativo di Tanagra della Sicilia. Centuripe è nota anche per i suoi splendidi panorami e per la sua forma topografica a stella marina. Una delle vallate sottostanti il paese, la più bella e interessante, è Muglia, costituita per la maggior parte da piccoli rilievi argillosi che rimandano visivamente alle Crete Senesi. Sul territorio sono presenti i resti di una miniera di zolfo, tra le più imponenti della Sicilia. E’ riscontrabile, inoltre, un sistema interessantissimo di strutture rurali in pietra adagiate sulle alture e si contano oltre venti Masserie. In una di essa, il fondaco Cuba, vi ha soggiornato anche Johann Wolfgang von Goethe durante il suo viaggio in Sicilia. Non distante vi è inoltre una zona impressionante di colline calanchiche, dove hanno girato alcuni colossal hollywoodiani. A fondo valle, svetta, infine, il Monte Pietraperciata che deve il suo nome a una roccia arenaria, in cui sono presenti antiche tombe neolitiche a grotticelle e su cui nidificano uccelli protetti come i falchi pellegrini e alcune specie di aquile. Molte aree di Muglia, inoltre, sono mappate già dalla Soprintendenza per importanti ritrovamenti archeologici, sul territorio sorgeva, infatti, una strada che conduceva all’interno dell’isola, importante già in epoca ellenistica. Un territorio interessantissimo che dovrebbe essere già sotto tutela invece non lo è; sul sito dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, Centuripe e le vallate sottostanti risultano vincolati, ma la relazione del 1967non è mai stata protocollata.

Grazie a questa lacuna la società Oikos, già nota per la gestione di due imponenti discariche nella vicina provincia di Catania, ha comprato i terreni e ha in progetto la costruzione di una discarica con annesso un impianto per la lavorazione della spazzatura di tutta la Sicilia orientale. La struttura, che si estenderà per 300 ettari, tratterà mille tonnellate di RUR il giorno, avrà una vasca di quasi tre milioni di metri cubi per lo stoccaggio dei residui inerti e gestirà all’aperto 90.000 metri cubi di percolato l’anno. Un impianto mostruoso, con forte impatto ambientale, che dovrebbe essere costruito in un’area isolata, invece è stato progettato in questo territorio, a una distanza “pericolosa” di circa tre km dal comune di Catenanuova, in una zona di pregio storico, ambientale e archeologico e dove sono presenti anche aziende zootecniche e agricole che hanno il riconoscimento IGP per il grano e le arance.

Per impedire la distruzione di Muglia il Comitato grazie a SiciliAntica ha inviato alla Soprintendenza di Enna la richiesta di vincolo paesaggistico e ambientale ed ha organizzato, nel comune di Centuripe, una petizione popolare che è stata firmata da più di duemila centuripini. In questa battaglia il comitato non è solo, può contare sul sostegno dei Comuni della zona, allarmati per l’annunciato disastro ecologico, sulle azioni attive del Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto e sul supporto di associazioni come Enpa, Fai, Legambiente, Italia Nostra, Lipu, oltre che su tutti i firmatari del Manifesto.

Migliaia di persone della cultura e della società civile che si rivolgono al

La campagna di Muglia
Antonio Natali
Antonio Paolucci
Mina Gregori

Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci per chiedere di impedire la costruzione della discarica, anche in virtù del fatto che l’impianto è difforme da un regolamento emanato dalla Giunta Regionale alla fine del 2018. Ciò che si richiede, in particolare a Sebastiano Tusa, Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, è di sbloccare l’imbarazzante situazione che si protrae dal 1967 e di favorire l’apposizione dei vincoli paesaggistici a Centuripe e al territorio di Muglia e scongiurare, per sempre, progetti come questo, che potrebbero distruggere, in modo irreversibile, una delle aree più interessanti e integre della Sicilia».

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

 

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