“Le infinite ragioni, il manoscritto segreto di Leonardo da Vinci” di Giuseppe Bresciani

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Roma – Il libro di Giuseppe Bresciani (1) Le infinite ragioni, il manoscritto segreto di Leonardo da Vinci pubblicato da Albeggi Edizioni. ricorda la grande modernità del genio del Rinascimento.

Nel suo romanzo storico, lo scrittore Giuseppe Bresciani immagina che il genio fiorentino racconti in un diario gli ultimi anni della sua esistenza, trascorsi alla corte del re di Francia, Francesco I di Valois.

Lo stratagemma del memoriale consente di osservare Leonardo nella sua quotidianità, sullo sfondo di un affresco più vasto, nel quale si muove la miriade di personaggi che popolano e animano il Rinascimento. Ne emerge un ritratto insolito: un uomo al tramonto che avverte l’approssimarsi della morte e la frustrazione dell’isolamento, lenita solo dall’ospitalità del re che lo aveva amato e accolto dopo il rifiuto dell’Italia.Deluso da Firenze, il Leonardo che abita la dimora di Cloux, sulle rive della Loira, è un apolide, fragile e tormentato da rimpianti e ricordi laceranti; bisognoso di riconoscimenti, ma dall’animo profondamente moderno.

Dalle pagine del libro, scritte con un linguaggio che riecheggia quello cinquecentesco, affiorano le passioni del maestro, le accese rivalità, soprattutto quella con Michelangelo, ma anche le amicizie, in particolare quella con Sandro Botticelli, che fu suo compagno durante l’apprendistato nella bottega fiorentina del Verrocchio. Con il peggiorare della salute e lo scemare della considerazione del re e della corte, Leonardo trova il coraggio di scavare più a fondo nel proprio animo, e le carte raccolte da Francesco Melzi arrivano lentamente a svelare la vera identità di Monna Lisa, la complessità dei rapporti del maestro con le donne ed il corpo maschile, la sua sofferta religiosità, la sua indole più intima, fragile e forte al tempo stesso».

(1) Giuseppe Bresciani, ex imprenditore, studioso e, come ama definirsi, libero pensatore, è uno scrittore poliedrico di Como, città nella quale vive. Dopo gli studi classici e una Laurea in Lettere Moderne all’Universitàdi Pavia, si è dedicato al linguaggio pubblicitario, fondando alcune società nel settore. Dal 2006 si dedica a tempo pieno alla ricerca, agli studi umanistici e alla scrittura. Dopo L’inferno chiamato Afghanistan (2012), Il cantico del pesce persico (2013) e La frontiera (2016), è alla sua quarta prova narrativa, frutto di una ricerca storica e psicologico-spirituale in un viaggio nella vita e nei panni di Leonardo.

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

 

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