Platform For Change. A Farm Cultural Park Guide

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Analogique

Un collettivo fondato in Italia nel 2015 che opera nel campo dell’architettura, del progetto urbano e di paesaggio, della pratica curatoriale ed editoriale. Il collettivo è impegnato nel campo della ricerca e della sperimentazione. Partecipa a concorsi, mostre, seminari e workshop contestualmente alla pratica professionale di ognuno di loro. Nel 2016 ha partecipato alla XV Mostra di Architettura La Biennale di Venezia con il progetto “MAR GH’ERA 2222”, ha realizzato “RAFT” un nuovo spazio espositivo per il centro culturale Farm Cultural Park e ha curato “2030+2C”, una ricerca sul tema dei cambiamenti climatici commissionata da Legambiente Firenze. Nel 2017 realizza “INTRUSO”, progetto di allestimento per la mostra Architettura Invisibile negli spazi del Museo Carlo Bilotti a Roma. Ha esposto “DODI” al salone del mobile di Milano, “HOLY WATER” alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia e “MONUMENTALE” ad Enna per il progetto “Mutazioni”. Claudia Cosentino, Dario Felice e Antonio Carmelo Rizzo sono co-autori del libro “Linea d’ombra, 1978/1984: Adolfo Natalini tra il Superstudio e l’architettura”, edito da LetteraVentidue Edizioni, nel 2014 (ISBN 978-88-6242-107-2).

Architectural collective founded in Italy in 2015 operating within the fields of architecture, urban design and landscape, the curatorial and editorial practice. The collective is engaged in research and experimentation. It participates in competitions, exhibitions, lectures and workshops together with the professional practice of each of them. In 2016 it exhibits at the XV International Exhibition of Architecture. La Biennale di Venezia the project “Mar gh’era 2222”, it realized “RAFT” a new exhibition space for Farm Cultural Park

in Favara and made “2030 + 2C” for Legambiente in Florence, a research on climate change. In 2017 it realizes the exhibition set-up “Intruso” for the exhibition “Invisible Architecture” at Rita Elvira Adamo at the Museo Carlo Bilotti in Rome. It exhibits “DoDi” at the Milano Salone del Mobile, “Holy Water” at the 57. International Exhibition of Art, La Biennale di Venezia and “Monumentale” in the center of Enna, for the project “Mutazioni”. Claudia Cosentino, Dario Felice, Antonio Carmelo Rizzo are co-autor of the book “Linea d’ombra, 1978/1984: Adolfo Natalini tra il Superstudio e l’architettura”, edited by LetteraVentidue Edizioni in 2014 (ISBN 978-88-6242-107-2).

Farm Cultural Park

Un Centro Culturale Indipendente fondato nel 2010, dove arte e cultura sono strumenti nobili per dare alla Città di Favara una nuova identità e una dimensione di futuro. Un centro culturale che prova a costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere.

An Independent Cultural Center founded in 2010, where art and culture are noble tools to give the City of Favara a new identity and a dimension of the future. An Independent Cultural Center that tries to build a better piece of the world, a small community committed to design new ways of thinking and living.

Andrea Bartoli

Notaio dal 2000. Cultore dei linguaggi del contemporaneo con particolare interesse all’architettura, al design, all’arredo urbano, all’arte, alla rigenerazione urbana e riqualificazione territoriale, alla progettazione strategica. Quindici anni fa ha creato il Brand Farm, trasformando una masseria del 700 in Albergo di charme e centro di produzione di innumerevoli eventi di arte contemporanea. Insieme a Florinda, compagna di vita e complice di tutte le sue iniziative, a giugno del 2010, ha dato alla luce a Favara, Farm Cultural Park, Centro Culturale indipendente, vincitore di innumerevoli premi, invitato nel 2012 e nel 2016 alla Biennale di Architettura di Venezia e pubblicato nei più importanti media nazionali ed internazionali. Dal 2011 è socio fondatore di Fondazione Fitzcarraldo. Nel 2015 ha ideato e progettato Boom-Polmoni Urbani, nel 2016 ha dato vita a Sou, la Scuola di architettura per bambini che, con il Patrocinio del Politecnico di Milano, ha coinvolto in tre anni più di 100 Architetti e creativi internazionali. Da diversi anni è promotore, curatore e organizzatore di esibizioni personali di prestigiosi artisti internazionali Terry Richardson, Brian Walker, Akif Hakan, Mahtab Hussain, e di mostre collettive, What is co-dividuality, sul tema delle “Shared Houses” con il coinvolgimento di importanti architetti giapponesi; Detroit Syndrome dedicata al successo e poi al fallimento e infine alla rinascita della Capitale mondiale dell’automobile. Nel 2018, ospite del Dipartimento di Stato americano, ha partecipato al progetto di scambio International Visitor Leadership Program (IVLP). Nel 2019 è stato invitato dalla Commissione Europea come Inspirational Speaker alla prima conferenza del Dublin Global Platform e ha ideato e progettato Countless Cities, la Biennale delle Città del Mondo.

Notary since 2000. Expert in the languages ​​of the contemporary with particular interest in architecture, design, urban furnishings, art, urban regeneration and territorial redevelopment, strategic planning. Fifteen years ago he created the Brand Farm, transforming an 18th-century manor farm into a charming hotel and a center for producing contemporary art events. Together with Florinda, life partner and accomplice of all his initiatives, in June 2010, he created Farm Cultural Park, an independent Cultural Center in Favara, winner of countless awards, invited in 2012 and 2016 to the Architecture Biennale of Venice and published in the most important national and international media. Since 2011 he is a founding member of the Fitzcarraldo Foundation. In 2015 he designed Boom-Polmoni Urbani, in 2016 he founded Sou, the School of architecture for children which, with the sponsorship of the Politecnico of Milano, involved more than 100 international architects and creatives in three years. For several years he has been a promoter, curator and organizer of personal exhibitions of prestigious international artists Terry Richardson, Brian Walker, Akif Hakan, Mahtab Hussain, and group exhibitions, What is co-dividuality, on the theme of “Shared Houses” with the involvement of important Japanese architects; Detroit Syndrome dedicated to success and then to failure and finally to the rebirth of the world car capital. In 2018, a guest of the US State Department, he participated in the International Visitor Leadership Program (IVLP) exchange project. In 2019 he was invited by the European Commission as Inspirational Speaker at the first conference of the Dublin Global Platform and conceived and designed Countless Cities, the Biennale of Cities of the World.

Platform for Change

A Farm Cultural Park Guide

Curatore Editor ANALOGIQUE

Editore Publisher LetteraVentidue Edizioni

Prima edizione First edition Marzo 2019 / March 2019

ISBN 978-88-6242-366-3

Lingua Language Inglese-Italiano / English-Italian

Pagine Pages 368

Formato Size 20.0 x 27.0 cm

Copertina Cover Cartonata / Hardback

Prezzo Price € 45,00

Short Abstract

Platform for Change è un osservatorio sul mondo dell’arte, dell’architettura e del design attraverso le lenti di uno dei centri culturali indipendenti più influenti del mondo artistico contemporaneo e uno dei progetti più effervescenti di ripensamento e rinascita di una città moribonda: Farm Cultural Park in Sicilia.

Platform for Change is an observatory on the world of art, architecture and design through the lenses of one of the most influential independent cultural centres of the contemporary art world and one of the most lively projects of the reassessment and rebirth of a dying city: the Farm Cultural Park in Sicily.

Abstract

Il libro Platform for Change è un osservatorio sul mondo dell’arte, dell’architettura e del design attraverso le lenti di uno dei centri culturali indipendenti più influenti del mondo artistico contemporaneo e uno dei progetti più effervescenti di ripensamento e rinascita di una città moribonda: Farm Cultural Park in Sicilia.

Un libro che è anche una mappa e una bussola per orientarsi nella costruzione delle traiettorie necessarie per immaginare e stimolare visioni a tutte le scale, attraverso il racconto specchiato dei modelli ispiratori di Farm e dei processi che Farm stesso ha innescato. Platform for change è la narrazione trasversale di un viaggio tra i paesaggi mozzafiato della rigenerazione urbana globale e locale, delle strategie intelligenti di costruzione della comunità, delle città in cui cittadini si prendono cura degli spazi pubblici. Città dove gli investimenti pubblici e privati sono concentrati nello sviluppo dei luoghi per la cultura, musei, gallerie, biblioteche, teatri, cinema e in attività culturali: eventi performativi, mostre, presentazioni, talk, festival.

Il libro è un’esplorazione dentro gli spazi per l’educazione, dove si sperimentano nuovi modelli per le attività ricreative, dove è sempre più prioritario ripensare gli spazi per la mediazione tra popolazioni di etnie, culture, tradizioni diverse. Platform for change è un libro che si legge con tempi, velocità e modalità diverse, dove il contenuto saggistico più scientifico si intreccia a diagrammi elementari e i testi più didascalici commentano immagini cariche di significato; un libro organizzato in 5 capitoli:1) Start with culture and joy. How to create an atmosphere, 2) Take care of people. How to build a community, 3) Say “Yes we can”. How to spread trust and enthusiasm, 4) Think happiness is everywhere. How to storytell your city, 5) Move! Do something. How to change the world. All’interno di ogni sezione la narrazione è scandita da paragrafi che si ripetono alternandosi e costruiscono il ritmo del libro – preface, Introduction, inspirations, inside, capitals, global, local, display, essay – attorno a cui si costruisce la storia di Farm Cultural Park, narrata attraverso inserti speciali.

Platform for Change is an observatory on the world of art, architecture and design through the lenses of one of the most influential independent cultural centres of the contemporary art world and one of the most lively projects of the reassessment and rebirth of a dying city: the Farm Cultural Park in Sicily.

A book that is also a map and a compass for orienting oneself in constructing the trajectories necessary for imagining and stimulating visions of all sizes, through the mirrored tale of Farm’s inspiring models of Farm and those of the processes that Farm has set in motion. Platform for Change is the across-the-boards narrative of a journey through the breathtaking landscapes of global and local urban regeneration, intelligent community building strategies, cities where citizens take charge of their public spaces. Cities where public and private investments are concentrated on developing places for culture, museums, galleries, libraries, theatres, cinemas and cultural activities: performance events, exhibits, presentations, talks, festivals.

The book is an exploration inside the spaces for educating, where new models are being experimented for recreational activities, where it’s becoming always more important to reconceptualize mediation spaces between different ethnic groups, cultures and traditions. Platform for Change is a book that can be read with different paces, speeds and modalities, where the most scientific essay content is intertwined with elementary diagrams and the most educational texts comment on images full of meaning; a book organized in five chapters: 1) Start with culture and joy. How to create an atmosphere, 2) Take care of people. How to build a community 3) Say “Yes we can”. How to spread trust and enthusiasm, 4) Think happiness is everywhere. How to storytell your city, 5) Move! Do something. How to change the world. Within each section the narration is interspersed with paragraphs that are repeated in alternating sequence and structure the book’s rhythm – preface, introduction, inspirations, inside, capitals, global, local, display, essay – around which the history of Farm Cultural Park is built, narrated by special inserts.

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