“Cera, ceroplasti e cirari”

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Roccapalumba (Pa) – Il volume di Emanuele Insinna Cera, ceroplasti e cirari”.
L’arte di lavorare la cera d’api per creare immagini tridimensionali si perde nella notte dei tempi. Già conosciuta dagli Egizi e dai Romani, dal 1600 la ceroplastica venne applicata alla riproduzione di modelli scientifici, soprattutto anatomici, garantendo così l’uso di un materiale didattico di impressionante verosimiglianza. Ma la lavorazione della cera d’api si è sviluppata anche in campo artistico. Tra gli artisti italiani, Medardo Rosso preferiva la cera per le sue incontestabili caratteristiche di malleabilità e trasparenza. Emanuele Insinna, scultore ceroplasta, ripercorre la storia e i protagonisti della ceroplastica, con particolare riferimento alla sua diffusione in Sicilia in età barocca e al suo utilizzo nel microcosmo presepiale. L’artigianato siciliano, con la propria storia antica e il suo vivo presente, ha conservato le sue tradizioni e ha salvato dal decadimento la produzione dei manufatti in cera, che nei primi decenni del secolo scorso sembrava destinati a definitiva estinzione. Oggi a Palermo nuovi maestri cirari recuperano quest’antica tradizione, riprendendo l’arte della ceroplastica siciliana, ammodernandola con le nuove tecniche di ricostruzione e reintegrazione, con ostinazione e tenacia, per proporla alle genti.
Emanuele Insinna nasce a Palermo nel 1947. Appassionato di storia siciliana e “a tempu persu” ceroplasta e scultore, nel 2006 pubblica un articolo sulla storia della ceroplastica in Sicilia per il periodico culturale Agorà di Catania. Nel marzo 2012 pubblica la sua prima raccolta poesie La Magia dei Sogni per i tipi della Libreria Editrice Urso, sue poesie sono presenti in diverse antologie poetiche. Ha partecipato a diversi concorsi letterari, ottenendo lusinghieri risultati, nel 2014 vince il Primo premio, con diritto di pubblicazione, al Concorso letterario nazionale La nostra Terra, indetto da Giambra editori, con l’opera Cera, ceroplasti e cirari.

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