Leonardo e i suoi libri. La Biblioteca del Genio Universale

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Firenze – Leonardo e i suoi libri. La biblioteca del Genio Universale. Museo Galileo. Mostra dal 6 giugno al 22 settembre. Riportiamo per i lettori il commento di Paolo Galluzzi, Direttore del Museo Galileo.

«Nonostante amasse definirsi “omo sanza lettere”, Leonardo non si limitò a trarre insegnamento dall’indagine diretta dei fenomeni di natura. Dedicò non minore attenzione al dialogo con gli autori, antichi e moderni. Negli anni della maturità era divenuto non solo un appassionato lettore, ma anche un insaziabile cacciatore di libri e manoscritti, che concepiva come mappe sulle quali erano segnati sentieri di conoscenza dalla cui esplorazione trarre ispirazione per tracciare percorsi nuovi e meglio illuminati. Alla fine della propria esistenza, arriverà a possedere quasi duecento opere, una biblioteca straordinaria per un ingegnere-artista del Quattrocento. E di questi volumi registrò nei propri manoscritti puntuali inventari per avere certezza di rientrarne integralmente in possesso al momento di ritirarli dai depositi nei quali li aveva lasciati prima di intraprendere uno dei continui viaggi che scandirono la sua esperienza di vita.

Della biblioteca di Leonardo non rimane purtroppo traccia. Un solo esemplare è sopravvissuto alla sua dispersione post mortem: il Trattato di architettura e macchine di Francesco di Giorgio Martini, lo splendido manoscritto pergamenaceo conservato nella Biblioteca Laurenziana di Firenze, sul quale Leonardo ha vergato dodici postille autografe.

Questa mostra propone, per la prima volta, la ricostruzione integrale della biblioteca di Leonardo, delineando la sua progressiva formazione a partire dal precoce incontro con il mondo dei libri e della parola scritta (Dante, Ovidio), attraverso la lettura delle opere di autori contemporanei affermati (Alberti, Toscanelli, Pacioli), fino alla fascinazione della maturità per i testi classici e medievali di letteratura, di scienza e di architettura (Archimede, Vitruvio, Plinio, Alberto di Sassonia, ecc.).

Nella mostra sono esposti preziosi manoscritti e incunaboli presenti negli elenchi vergati da Leonardo. Applicazioni multimediali consentono non solo di sfogliarli, ma anche di individuare i passi dei codici vinciani nei quali rimangono tracce del loro utilizzo.

Realizzata grazie alla collaborazione di un’équipe internazionale di specialisti, la ricostruzione dell’intera biblioteca di Leonardo sarà contestualmente pubblicata online nella biblioteca digitale del Museo Galileo. E costituirà a lungo una risorsa inestimabile per lo sviluppo degli studi vinciani.

La mostra è realizzata dal Museo Galileo in collaborazione con la Commissione per l’Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci, l’Accademia Nazionale dei Lincei e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.Essa rappresenta l’importante attività didisseminazione dei risultati del progetto di ricerca FISR “Scienza, storia, società in Italia. Da Leonardo a Galileo alle ‘case’ dell’innovazione”, promosso e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Si avvale inoltre del patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Del prestigioso patrocinio si avvalgono anche altre iniziative concepite dal Museo Galileo per la ricorrenza cinquecentenaria, tra le quali mi piace ricordare l’esposizione Leonardo e il moto perpetuo, che sarà inaugurata nell’ottobre del 2019, e il convegno internazionale Decoding Leonardo’s Codices (Firenze, 10-12 ottobre 2019).

La realizzazione di questa mostra non sarebbe stata possibile senza la collaborazione di un numero significativo di studiosi e istituzioni. Determinante è risultato il contributo di Carlo Vecce, che ha curato la mostra e il catalogo con la grande competenza e la passione che caratterizzano i suoi studi. Un qualificato panel di studiosi ha affiancato il Curatore nell’impegnativo lavoro di ricerca per individuare i libri della biblioteca leonardiana e ha collaborato alla realizzazione del catalogo.

Precondizione essenziale dell’evento è stata la generosa disponibilità di numerose biblioteche italiane, che hanno concesso in prestito i preziosi manoscritti e gli incunaboli che costituiscono il fulcro della mostra, oltre ad autorizzare l’acquisizione dei circa duecento volumi che formano la biblioteca digitale dedicata. Un ringraziamento speciale va alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, partner di questo progetto, e al suo direttore, Luca Bellingeri.

Grazie ai collaudati rapporti di partnership instaurati dal Museo Galileo, la mostra sarà riallestita nell’ottobre 2019 a Roma presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, con il sostegno di Banca Intesa San Paolo, e successivamente a Berlino, nei locali della Staatsbibliothek, in collaborazione con il Max-Planck-Institut für Wissenschaftsgeschichte. Un allestimento indipendente, ma collegato all’iniziativa fiorentina a livello di ricerca, verrà contestualmente presentato in California nella Biblioteca Centrale della Stanford University». (Paolo Galluzzi, Direttore del Museo Galileo)

Museo Galileo, Piazza dei Giudici 1, Firenze

Info: https://mostre.museogalileo.it/bibliotecageniouniversale

Ph. Giacomo Filippo Foresti, Cronicha de tuto el monde vulgare. Bernardino Rizzo da Novara, Venezia, 1491. Biblioteca Nazionale Centrale, f. a1r, Firenze

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

 

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