“Scoglitti” di Marisa Porciello

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Modica (Rg) -Il nuovo romanzo di Marisa Porciello “Scoglitti” edito da Graus Edizioni di Napoli.

Con un breve amarcord, Elena, la voce narrante, racconta in modo pacato e riflessivo il viaggio che ha compiuto all’insegna dell’arte, del buon cibo e della compagnia di vecchi amici e parenti. Dalla Puglia, la protagonista approda nelle terre siciliane dove la attende il vivace percorso artistico itinerante “Articolando”. La permanenza in quei luoghi e la piacevolezza del tour la avvicinano al suo passato e le permettono di rinsaldare le sue radici, rendendo ancora più gioiosa e partecipativa la sua rassicurante vita e il mondo che le appartiene.

Vittoria, Ragusa, Modica, i luoghi del Commissario Montalbano, Gela, la Val di Noto ed infine Scoglitti con le sue sabbie dorate vengono raccontate con una forza espressiva che l’autrice possiede essendo capace di caricarsi di quella verve artistica che l’accompagna da sempre e dona alla sua esistenza una calma nient’affatto apparente, espressa piacevolmente dalla prima all’ultima pagina. Grazie al legame di sangue mai sopito con i nonni materni, Marisa Porciello dice della Sicilia: “Sarà che sono innamorata della Sicilia, ma la trovo stupenda, unica nel suo modo di essere”. Poi aggiunge: “È bello descrivere qualcosa che non si può capire, se non si è sul posto, qualcosa che può sfuggire, e cercare, allo stesso tempo, di farne intuire il significato. Si ha la sensazione di accostarsi a un mistero ricco di emozioni sottili che avvicinano al passato”.

Maria Luisa Porciello, nata a Napoli il 3 maggio 1951. Da sempre appassionata del mondo dell’arte in genere e della pittura, in particolare, ha sempre sentito il desiderio di esprimersi attraverso un modo creativo. La passione per la scrittura si è concretizzata nei primi anni delle magistrali, pure essendo presente come intuizione anche negli anni precedenti. Il suo primo libro si intitola La bambina invisibile, pubblicato nel 2008 da Evaluna librerie e può essere definito un collage tra un mondo fantastico ed uno reale narrati entrambi come emotivamente presenti nella sua vita e piacevolmente sconfinati l’uno nell’altro. Dal 1977 è stata in servizio presso il Comune di Napoli nel ramo amministrativo e dal gennaio 2018 è in pensione.

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