“Fontanamurata” di Francesco Teriaca

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Alia (Pa) In “Fontanamurata” ci ritroviamo immersi nell’atmosfera della seconda metà dell’Ottocento: siamo nel periodo in cui si realizza l’unità nazionale, e ad Alia, borgo rurale dell’entroterra siciliano, la visita del generale Garibaldi è un evento, suscita entusiasmo e curiosità. Eppure, nonostante i rivolgimenti politici e sociali in atto, la vita del paese rimane apparentemente immobile, quasi impermeabile ai fermenti di rinnovamento, scandita dai gesti del lavoro quotidiano che ripetono sempre uguali arcaici riti contadini. Ma in realtà, sia pure tra incertezze e battute d’arresto, il nuovo avanza anche tra quei paesaggi assolati, vividi dei colori della campagna che fa da sfondo alle storie di uomini e cose. E un uomo “nuovo” è don Pietro Costanza, il maresciallo dei Reali Carabinieri Francesco Albanese e una galleria variegata di personaggi, ultimi esponenti di un mondo ormai lontano. Prefazione di Eliana Calandra.

Francesco Teriaca è nato ad Alia nel 1958. Trasferitosi giovanissimo a Palermo, qui si è laureato in Scienze politiche con una tesi in Storia contemporanea. Dopo alcune esperienze ai vertici di aziende private, dal 1999 è dirigente presso il Comune di Palermo. Appassionato di storia, tradizioni popolari e cultura immateriale, coltiva interessi vari in campo artistico e letterario. Ha già pubblicato saggi di storia. “Croce di Pietra” è il suo romanzo storico d’esordio, con “Fontamurata” continua la saga del romanzo storico.  

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