Giuseppe De Santis, un apprezzato professionista di sicuro avvenire (parte I)

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Roma – Giuseppe De Santis, un apprezzato professionista di sicuro avvenire (parte prima). Dal 3 al 24 aprile alla Casa del Cinema. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Nel centenario della nascita la Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia in collaborazione con l’Associazione Giuseppe De Santis non poteva esimersi dal festeggiare uno dei Maestri indiscutibili del cinema italiano con una rassegna dei film da lui diretti e/o sceneggiati in programma presso la Casa del Cinema dal 3 al 24 aprile. Oltre al richiamo dell’ultimo film da regista di De Santis, nel titolo della rassegna, “Un apprezzato professionista di sicuro avvenire”, si nasconde un’ironica quanto amara riflessione sul suo essere uomo di cinema in un mondo dello spettacolo a lui sempre più alieno. È come se De Santis avesse avuto, da una parte, coscienza di sé, delle proprie capacità di professionista del cinema e, dall’altra, con lucida e disincantata ironia vedesse la propria carriera di regista tutt’altro che sicura. È sufficiente scoprire le date della sua filmografia per capire le reali difficoltà per un maestro come lui di realizzare film: ben otto anni separano il suo ultimo lungometraggio da “Italiani brava gente” (1964). Non è un caso quindi che il primo cartello dei titoli di testa del film “Un apprezzato professionista di sicuro avvenire” reciti “Un film di Giuseppe De Santis” mentre l’ultimo “direttore artistico Giuseppe De Santis”. La prima formula si è venuta affermando nel corso degli anni ‘30 con il crescere dell’importanza della nozione di regista all’interno di una situazione di lavoro collettivo. Essa assume un significato particolare, come nel caso di De Santis, in quanto indica che il regista è il responsabile principale dell’opera. L’autore assoluto del proprio film nonostante le molte difficoltà. Il 16 maggio 1997 Giuseppe De Santis se ne è andato lasciando un vuoto immenso. E come scrive l’Associazione Giuseppe De Santis (www.assodesantis.com): «Non potendo filmare egli stesso le storie che ideava con un mai sopito impulso creativo, negli anni di inattività forzata egli è comunque riuscito a trasmettere ai giovani la passione per la “settima arte”: negli anni ‘80 come insegnante di recitazione al prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia (tra i suoi allievi di allora c’è una fetta di attori del giovane cinema italiano: Iaia Forte, Roberto Di Francesco, Francesca Neri…), nell’anno accademico 1996-97 come docente di regia alla Nuova Università del Cinema e della Televisione di Roma».

Programma:

Lunedì 3 aprile. Ore 15.00 “Giorni di gloria” di Luchino Visconti, Marcello Pagliero, Giuseppe De Santis, Marcello Pagliero (1945, 70’). Ore 16.30 “Ossessione” di Luchino Visconti (1943, 140’).

Lunedì 10 aprile. Ore 16.00 “Il sole sorge ancora” di Aldo Vergano (1946, 90’). Ore 18.00 “Caccia tragica” di Giuseppe De Santis (1946, 90’).

Lunedì 24 aprile. Ore 16.00 “Donne proibite” di Giuseppe Amato (1954, 89’). Ore 18.00 Riso amaro di Giuseppe De Santis (1948, 109’).

Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni, 1

INFO: [Casa del Cinema, tel. (060608) www.casadelcinema.it – www.060608.it – L’accesso in sala sarà garantito fino ad esaurimento dei posti disponibili con priorità per le prenotazioni. Casa del Cinema. Spazio culturale di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale. Gestione Zètema Progetto Cultura. Direzione Giorgio Gosetti, in collaborazione con Rai; Rai Cinema 01 distribution, sponsor tecnici Deluxe; Kodak].

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

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