Tim Youd riscrive “Augustus” di John Williams al Museo dell’Ara Pacis

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Tim Youd retyping Jack Kerouac’s Big Sur

Roma – Il Museo dell’Ara Pacis ospita la nuova performance di Tim Youd all’interno del progetto “100 Romanzi” che vedrà l’artista statunitense ribattere a macchina il romanzo epistolare “Augustus” di John Williams. L’evento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con la Cristin Tierney Gallery di New York. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. Per la ribattitura a macchina del romanzo “Augustus” di John Williams, che registra l’ascesa al potere dell’imperatore romano tramite un epistolario immaginario con la sua cerchia interna, Youd realizzerà la sua performance in uno dei maggiori monumenti dell’età augustea: l’Ara Pacis. Un altare dedicato alla dea romana della Pace, l’Ara Pacis celebrava la stabilià che Augusto aveva restituito a Roma dopo l’assassinio di Giulio Cesare e le conseguenti lotte intestine tra i dittatori militari. Usando la macchina da scrivere prediletta da Williams, la Royal 10, Youd si esibirà a fianco dell’iconico monumento nell’edificio progettato da Richard Meier situato sul lungotevere adiacente al mausoleo di Augusto. Nell’esibizione di Youd, ogni romanzo è ribattuto a macchina su un singolo foglio di carta, che poi è posto sopra un secondo foglio e fatto passare ripetutamente attraverso la macchina da scrivere. Al termine del lavoro di riscrittura, i due fogli sono separati e montati fianco a fianco come un dittico. Evocando le due pagine di un libro aperto contengono tutte le battute dell’artista, e quindi le parole del romanzo, entro uno spazio rettangolare, dove saranno del tutto illeggibili. “Augustus” è il cinquantesimo romanzo della serie ribattuta a macchina da Youd, a cui seguiranno altri su cui lavorerà in Italia nel corso della primavera/estate, tra cui “Un Incantevole Aprile” di Elizabeth Von Arnim al Castello Brown di Portofino, e “l’Addio alle Armi” di Ernest Hemingway al Grand Hotel delle Isole Borromee a Stresa – un albergo che Hemingway rese famoso – e “Inseguimenti” di Patricia Highsmith alla casa Arto sul canal Grande a Venezia. Quest’ultima performance sarà realizzata in concomitanza con le anteprime delle Biennale di Venezia, ed è curata da Paul Bright della Hanes Art Gallery, Wake Forest University. I dittici creati durante il “Ciclo Italiano” di Youd raggiungeranno, insieme a una selezione di disegni e dipinti, la Hanes Gallery per una mostra personale nell’autunno del 2017. Una performance di “100 Novels” (100 Romanzi) avrà anche luogo al Frances Lehman Loeb Art Center al Vassar College nel 2018. Youd (n. 1967, Worcester, MA) sta al momento ribattendo a macchina 100 romanzi nel corso di 10 anni e compilando allo stesso tempo un corpo di dipinti, disegni e sculture pertinenti. A tutt’oggi ha ribattuto 48 romanzi in varie location negli Stati Uniti e in Europa. Ha lavorato in residenza in varie dimore di autori storici, come la Rowan Oak di William Faulkner con l’Art Museum della University of Mississippi (Oxford, MS), l’Andalusia di Flannery O’Connor con SCAD (Milledgeville and Savannah, GA), e la Monk’s House di Virginia Woolf (Rodmell, Sussex). Il suo lavoro è stato oggetto di numerose mostre, tra cui il New Orleans Museum of Art, Hong-Gah Museum, Monterey Museum of Art, Hemingway-Pfeiffer Museum, Museum of Contemporary Art San Diego, University of Mississippi Art Museum at Rowan Oak e il Lancaster Museum of Art and History. Ha presentato il suo progetto “100 Novels” al Los Angeles Contemporary Exhibitions (LACE) and LAXART e nel gennaio 2017 ha terminato di ribattere i “Collected Plays” di Joe Orton al Queen’s Theatre con MOCA London. Vive e lavora a Los Angeles.

Roma, Museo dell’Ara Pacis, Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

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