“Metafisica del sottosuolo”, il libro di Nina Nocera

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Palermo – Parte dall’assunto che ogni esercizio di critica dovrebbe osare, indagare territori nuovi con le armi dell’intuito e una voglia di scoprire sempre viva “Metafisica del sottosuolo” (Divergenze edizioni), il libro di Nina Nocera. Un lavoro frutto di quella sinergia che ha portato l’autrice a scrivere il manifesto di una familiarità mai rivelata fra Sciascia e Dostoevskij.

«I fili che uniscono scritture anche molto lontane – scrive l’autrice – possono essere sorprendentemente sottili e, al contempo, resistenti come quelli di seta. È il caso di Leonardo Sciascia e F. M. Dostoevskij, separati da distanze siderali, eppure dialoganti su terreni comuni. Uno su tutti la naturale attitudine a considerare la scrittura un metodo di indagine sull’uomo, inteso come unità misteriosa su cui è impossibile mettere un punto definitivo».

 

Metafisica del sottosuolo” è il primo titolo della collana di alta moda del pensiero di “Divergenze”, pensata per ospitare testi, articoli, spunti, trasformazioni della cultura di grande impatto intellettuale, svincolati da stilemi accademici.

Il volume, realizzato con i materiali più preziosi reperibili (copertina in cartoncino Terrarossa Materica di pura cellulosa ecologica certificato FSC, carta interna a grammatura 170 con 130 punti di pergamena), è in tutte le librerie e nei maggiori store online.

L’autrice

Antonina Nocera vive a Palermo, dove insegna nelle scuole secondarie superiori. Ha pubblicato una monografia dal titolo “Angeli sigillati. I Bambini e la soffe-renza nell’opera di F. M. Dostoevskij” (Franco Angeli, 2010), svariati articoli su riviste come Kaiak, A Philo-sophical Journey e Kainos. Gestisce il blog letterario bibliovorax, dedicato a recensioni e interviste di autori contemporanei.

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