Pintoricchio. Pittore dei Borgia

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Roma – Pintoricchio. Pittore dei Borgia il mistero svelato di Giulia Farnese. Per la prima volta ai Musei Capitolini il frammento della Madonna del Pintoricchio. Riportiamo per i lettori il testo di Pietro Folena Presidente di MetaMorfosi «Quando, molti anni fa, conobbi Vittorio Faustini – oggi Direttore Generale di MetaMorfosi, compagno di questa avventura associativa -, fu proprio in occasione della presentazione a Roma, a Palazzo Venezia, del Bambin Gesù delle mani di Pintoricchio. Da poco la Fondazione Giordano, animata dall’imprenditore illuminato Andrea Margaritelli, aveva comprato quest’opera che, dopo secoli in cui era rimasta nascosta in una collezione privata, così veniva vista per la prima volta dal pubblico. Quella fu per me l’occasione, grazie a un bel catalogo, di conoscere la storia tormentata dell’affresco dell’appartamento Borgia in Vaticano, di cui il Bambino era solo una parte. Quando è cominciata l’attività di MetaMorfosi – il cui cuore è stato e rimane quello di raccontare il Rinascimento in modo rigoroso, interessante, popolare -, il nostro sogno è stato fin da subito ritrovare e quindi esporre la Madonna che teneva fra le braccia il Bambino benedicente. Per Giorgio Vasari – che come raccontano nell’introduzione a questo catalogo i curatori Francesco Buranelli e Cristina Acidini non apprezzava particolarmente Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio – in quell’affresco si rappresentava “sopra la porta d’una camera la Signora Giulia Farnese per il volto d’una Nostra donna”: ritenuta, Giulia, l’amante del Papa Borgia. Alessandro VI, in questo affresco, era inginocchiato di fronte ad una Madonna col volto di Giulia Farnese. Oggi quel sogno si realizza. La Madonna si mostra, e non ha il volto di Giulia Farnese, ma quello pintoricchiesco rappresentato in altri capolavori del Maestro di Perugia. Pintoricchio, pittore dei Borgia. Il mistero svelato di Giulia Farnese è quindi una mostra eccezionale per la novità – il pubblico e gli studiosi potranno per la prima volta vedere la Madonna dell’affresco -, perché si chiarisce un grande equivoco alimentato anche dalle parole di Vasari e perché, grazie ai curatori già citati, e con loro a Claudia La Malfa e a Claudio Strinati, col prezioso contributo di Ivan Nucciarelli, si ricostruisce il particolare clima culturale e artistico della Roma di fine Quattrocento: dalle influenze spagnole portate a Roma da Papa Borgia, all’impatto profondo che il modello dell’antico – a partire dalla Domus Aurea di Nerone, vista proprio in quegli anni da molti artisti, e dal Pintoricchio – esercitò sulla pittura rinascimentale. Siamo molto grati a tutti coloro che hanno reso possibile questa impresa. Oltre ai curatori, ai prestatori, pubblici e privati, agli sponsor un ringraziamento va a Roma Capitale e in particolare a Claudio Parisi Presicce e alla Sovraintendenza Capitolina che hanno voluto proseguire quel ciclo sul Rinascimento, e sul modello della classicità, lavorando attorno a un artista molto importante anche per l’influenza esercitata sui suoi successori». Pietro Folena (Presidente di MetaMorfosi)

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

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