“Il bambino che sognava i cavalli”, di Pino Nazio

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25 anni senza Giuseppe: Pino Nazio e Nicolò Mannino ne parlano da tempo

Monreale (PA) – «Sono due figure di alto spessore culturale che da anni sensibilizzano gli studenti a conoscere la storia del piccolo Giuseppe Di Matteo e contemporaneamente ad avere sotto gli occhi l’atrocità dei carnefici di “cosa loro” che non perdona e non ha pietà neanche di un bambino innocente: stiamo parlando di Pino Nazio, Giornalista Rai (già inviato speciale della trasmissione “Chi l’ha visto”) affermato scrittore su piano nazionale e Nicolò Mannino Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale che per anni ha avuto al suo fianco la mamma del piccolo Giuseppe Di Matteo, Franca Castellese, insieme portando in diverse tavole rotonde il dolore dell’uccisione di un figlio e ancor più l’atrocità di non avere il corpo dove poter posare un fiore. “Ricordo – dice Nicolò Mannino – quando con Franca Castellese siamo andati al Comune di Mozzecane (VR) per prendere parte al convegno sul tema “Mamme per sempre”. Il suo dolore era talmente forte che siamo entrati in una chiesa dove ha dolore davanti l’altare del Santissimo e al prete che chiedeva il senso di quel pianto incontenibile ebbe a dire solo “Sono la mamma di Giuseppe Di Matteo”.

Presentazione del libro a Castronovo di Sicilia (Pa)

Pino Nazio conosce bene la famiglia Di Matteo, ha intervistato Santino Di Matteo e adesso con l’altro figlio Nicola Di Matteo sta collaborando per dare voce al XXV Anniversario dell’uccisione del piccolo Giuseppe avvenuta in un casolare fra le campagne di San Giuseppe Jato, proprio dove oggi sorge il “Giardino della Memoria”. Ricordo quando sulla brandina arrugginita – dice ancora Nicolò Mannino – con mamma Franca posammo l’angelo in pietra lavica rivestito in porcellana regalatoci dai giovani studenti del Liceo di Bronte. Le urla di Franca Castellese saranno arrivate oltre le montagne definendo l’assassino, proprio colui che ha sciolto nell’acido il corpicino di Giuseppe, un autentico “mostro”.

Giuseppe Di Matteo in tenuta da salto

Pino Nazio, da bravo giornalista che ha curato il libro dal titolo: “Il bambino che sognava i cavalli”, un testo che ha avuto grande successo in tutta Italia specie in Sicilia dove insieme al Parlamento della Legalità Internazionale sono stati creati diversi appuntamenti culturali in alcune province siciliane e gli studenti hanno avuto modo di sapere la “verità” sulla morta assurda e inumana di Giuseppe Di Matteo dopo 779 giorni di prigionia.

Anni fa’ anche le telecamere della Rai, della trasmissione “A sua immagine” hanno ripreso e registrato luoghi e commozione alla presenza di tanti studenti del Parlamento della Legalità Internazionale che ogni anno danno vita alla manifestazione silenziosa e ben organizzata con la partecipazione di diverse scuole della Sicilia, denominata “Un fiore per Giuseppe”.

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

 

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