L’emozione di una foto

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Palermo – Quante volte abbiamo scattato una foto in un momento della nostra vita in cui l’emozione ha prevalso sulla nostra ragione?

Un tramonto, una scena toccante, il sorriso di un bimbo, immortalati in una foto ci ricordano per sempre quel momento scatenando in noi una forte emozione.

Non sempre le nostre foto trasmettono allo spettatore lo stesso sentimento che abbiamo provato al momento dello scatto.

Se lo scopo di realizzare una foto è quello del ricordo personale, l’obiettivo è stato centrato a dispetto della tecnica e della qualità dell’immagine.

Se invece si scatta per raccontare una storia, per descrivere un luogo, la situazione cambia, poiché la nostra immagine deve comunicare allo spettatore, proiettandolo dentro la scena, un’emozione che sia simile a quella che abbiamo provato al momento dello scatto.

In questo caso, per scattare una foto interessante occorre curare la composizione, inserendo punti di forza che aiutino lo spettatore a leggere e interpretare l’immagine come noi desideriamo.

Ovviamente non si può tralasciare la qualità dello scatto, che dipende da diversi fattori tra i quali la cura dell’esposizione, le luci, l’attrezzatura fotografica usata e da un’adeguata postproduzione in camera chiara (Camera RAW, Lightroom, etc.).

Dalla nascita della fotografia con il dagherrotipo, a oggi, con l’uso compulsivo delle fotocamere degli smartphone, i modi per documentare con le immagini la vita quotidiana e gli avvenimenti importanti sono cambiati radicalmente.

Le prime fotografie, realizzate su lastre rigide trattate con elementi chimici fotosensibili, che regalavano al fotografo opere uniche e non replicabili, sono state sostituite da milioni di fotografie spesso simili tra loro, scattate in maniera seriale con i dispositivi mobili.

La non indifferente mole di fotografie immesse in rete attraverso i social network rende facilmente lo spettatore insensibile alla vera bellezza di una foto, portandolo a valutare la qualità dell’immagine in relazione ai cliché che di volta in volta la rete e la moda del momento propinano ai fruitori di internet.

Il mio consiglio per chi entra nel mondo della fotografia e ha voglia di emozionare con i propri scatti, è quello di leggere tanto, guardare tante foto e dopo avere imparato le tecniche di base, cercare di fotografare il mondo con un occhio critico, osservando le scene da punti di vista diversi, scartando le immagini “standard” propinate dalla rete e sperimentando nuove forme di comunicazioni visive.

In questa rubrica affronteremo di volta in volta argomenti finalizzati alla realizzazione di foto emozionanti, cercando di andare oltre la semplice lettura tecnica dell’immagine,

Daniele Li Volsi

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