Lungomare Liberato

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L’Autobook

uon successo della prima edizione di luglio

Catania – Era iniziato tutto qualche anno addietro, con l’obiettivo di bonificare la zona etnea cittadina da coloro che dell’illegalità avevano fatto uno stile di vita:posteggiatori che chiedevano il pizzo, parti del lungomare occupate abusivamente da venditori ambulanti abusivi con la rissa facile. Tutto questo, fortunatamente è un lontano ricordo; l’Amministrazione Bianco si è impegnata per dare a Catania una immagine diversa da quella sinora assunta. E’ siamo solo all’inizio perchè una cosa è certa:indietro non si torna. Molta gente allo spettacolo offerto dall’Autobooks del Comune. In tanti ad apporre l’impronta blu della propria mano per ricostruire il murales di Peppino Impastato

Si è svolto, come di consueto con un buon successo di pubblico, il primo l’appuntamento di luglio con il Lungomare Liberato. Prologo importante il giorno prima, sabato 1 luglio, quando numerose associazioni – Assoutenti, Atlas, Catania Sub, Fratres, Le Aquile, Pantere, Serve the City, Volontari di Sigonella e di Picanello – si sono impegnate in una pulizia straordinaria della Scogliera. E’ stata ripulita anche la spiaggia di San Giovanni li Cuti, dove è entrata in funzione la passerella che consente la discesa a mare ai diversamente abili.
Per quanto riguarda il Lungomare liberato, ci sono state come sempre le esposizioni di prodotti artigianali a cura dell’assessorato alle Attività produttive. L’Autobooks, in piazza Nettuno, oltre al consueto scambio dei libri, ha offerto momenti di intrattenimento dedicata a testi di scrittori siciliani letti da gli attori della Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita). Sono state proposte alcune scene tratte dallo spettacolo “Bartulu” di Saverio Fiducia, ispirata agli ultimi anni di vita del politico Giacomo Di Bartolo, nato a Catania alla fine del Settecento e morto nel 1863. Di Bartolo fu un sapiente, un saggio capace di mutare tutto ciò che diceva in una sentenza, tanto che è rimasta nel lessico dei Catanesi l’espressione “E cu parra, Bartulu?”, che sintetizza la vicenda umana di un grande amministratore che dedicò la propria vita alla sua Catania. A interpretare lo spettacolo, dopo un’introduzione di Santi Consoli che ha tratteggiato la figura di Di Bartolo, gli attori della Compagnia Fita Caf di Aci Catena – Turi Badalà, Maria Pia Russo e Giuseppe Torrisi – diretto dal regista Davide Pulvirenti.
Tantissimi tra quelli che hanno pertecipato al Lungomare Liberato sono poi passati dal murales dedicato a Peppino Impastato alla Circonvallazione nei pressi di Ognina che, nella notte tra il 29 e il 30 del mese di giugno, è stato sfregiato con frasi antivacciniste e contro le istituzioni. Ovviamente sono arrivate anche persone che hanno direttamente riposto all’appello lanciato nei giorni scorsi.
Sin dalle primissime ore del pomeriggio i ragazzi del club service Interact Catania ovest e quelli dell’associazione studentesca Atlas hanno provveduto a cancellare le scritte che hanno deturpato il murales. Presente per l’amministrazione comunale l’assessore all’Urbanistica e al Decoro Urbano, Salvo Di Salvo.
Subito dopo tanti cittadini hanno cominciato ad apporre l’impronta blu della propria mano sul murales come segnale di sostegno all’antimafia.

  1. Aurora Pennisi

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