Una fresca serata di settembre in compagnia di… Frank Sinatra

719

 

Palermo – Sicuramente avrebbe gridato così il vecchio Frank se fosse stato presente allo show ideato, realizzato e animato da Letterio Lombardo per rendere omaggio all’indimenticabile “The Voice”. In oltre due ore, Lombardo, ha riproposto, con lo stile originale che lo caratterizza, i più bei motivi del famoso artista, al Teatro Arena di Vito Zappalà a Mondello. Dopo l’esibizione di “New York, New York”, che apriva lo spettacolo, seguiva una serie di motivi celebri, quali “All the way”, “The lady is a tramp”, che cominciavano a riscaldare il pubblico e canticchiava i motivi. Ad arricchire lo show, la presenza, notevole, della cantante Giusy Magoga, per l’occasione in veste di presentatrice. Alta, bruna, con un completo rosso brillante e mini short, la Magoga rappresenta la tipica bellezza mediterranea e ricorda le nostre prosperose attrici, Franca Marzi e Silvana Pampanini. Dopo aver dato alcune notizie biografiche sul poliedrico artista, figlio di italiani, Giusy passa il microfono a Letterio che esegue altri noti motivi (“More” e “You make me feel so young”), tra applausi sempre fragorosi. Ritorna la Magoga che canta mirabilmente “Killing me softly”, di Fugees. E’ la volta di Letterio che propone “Days of wine and roses”, il celebre lento “The Summer wind”, “All of me”, “I get a kickout of you” con accompagnamento vocale degli spettatori che dimostrano di apprezzare i motivi e conoscerne le parole. Dopo l’esibizione di un coro formato da 11 bambini di età fra i 5 e 12 anni che, guidati da Giusy Magoga e da Letterio, eseguono “High Hopes”, sventolando bandierine tricolori, termina il primo tempo. La seconda parte inizia con l’introduzione al piano di Piero Caccamo che, mentre esegue un suo brano dal titolo “As time goes by”, dalla sala, cantando, compare Letterio. Salito sul palco, accompagnato dagli applausi d’un pubblico sempre più caloroso e partecipe, esegue altri notissimi brani di Sinatra, tra i quali: “For once in my life”, “Fly me to the moon”, “Night and day”. Ricompare Giusy Magoga fasciata da un aderente abito nero, con spacco che canta un successo di George Michael, “Careless Whisper”. E’, quindi, la volta di Letterio impegnato in “I wish you love”, “The way you look tonight” e, a volte, coadiuvato dall’insostituibile Giusy Magoga, nelle celebri “Moon river”, “That’s life”, “Mack the knife” (tratto da “L’opera da tre soldi di Brecht, ndr) e “May way”, che chiude lo spettacolo, mentre alcune coppie di spettatori, alzatisi, accennano passi di danza. Invitato sul palco, il padrone di casa, Vito Zappalà, per i ringraziamenti di rito, lo stesso Zappalà, complimentandosi a lungo con Lombardo per l’ideazione e realizzazione dell’originale show, gli suggerisce di cantare “Volare”, perchè, “stanco di sentire canzoni inglesi o americane”. E sulle note del celebre motivo di Modugno, cantato da artisti e spettatori, tra fragorosi e interminabili applausi, si conclude la splendida serata. Lo show è stato ulteriormente valorizzato dal complesso formato da Piero Caccamo (piano e tastiere), Mimmo La Mantia (chitarra), Dino Lacca (basso elettrico), Luigi Mollica (batteria), Giovanni Calderone (tromba) e da Agostino Cirrito (sax). Fonica ed effetto luci curati dal Service di Giuseppe Venezia.

Franco Verruso

CONDIVIDI