La straordinaria storia degli ulivi saraceni al centro

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Della quarta passeggiata sotto le stelle

Chiaramonte Gulfi (Rg) – La presenza nel territorio chiaramontano di un certo numero di alberi caratterizzati da tronchi grossissimi (fino a 10 metri di circonferenza), i cosiddetti “ulivi saraceni”, induce a pensare a impianti risalenti all’epoca della dominazione araba e al successivo periodo normanno. Dicono in proposito alcune fonti: “Nel secolo XII gli oliveti si allargavano, grazie ad una mentalità che cercava utili che andassero al di là della propria generazione; proprio per significare questo il vescovo di Catania Angerio volle che nel suo epitaffio si scrivesse: coltivai innumerevoli fichi, viti e ulivi”. E’ stata, quindi, centrata sulla piena conoscenza degli ulivi saraceni la quarta passeggiata sotto le stelle promossa, a Chiaramonte Gulfi, dallo storico locale, Giuseppe Cultrera, e dalla Pro Loco. Ancora una volta tantissime presenze a sottolineare come la formula sia particolarmente interessante e sentita. Dopo l’appuntamento in contrada Paraspola, i partecipanti, guidati dal prof. Cultrera, si sono incamminati a riscoprire queste straordinarie realtà arboree che hanno fatto e continuano a fare la storia del centro montano. Non foss’altro per la produzione dell’olio che da queste parti ha raggiunto livelli di eccellenza straordinari. Ma non solo. Il prof. Cultrera ha puntato l’attenzione anche sulla grande quercia che sorge in zona, all’ombra della quale si sono consumati numerosi fatti storici, e sul mistero della Vuzzulera, una tradizione locale che si trasmette di bocca in bocca, di generazione in generazione. Il regista Gianni Battaglia, poi, all’ombra della grande quercia, ha avuto modo di interpretare alcuni scritti in cui sono stati messi in evidenza il ruolo e la centralità degli ulivi per il territorio chiaramontano, raccontando il “delittu ‘ri la Vuzzulera”, il poemetto dalle forti tinte “dark” scritto dal poeta popolare Luciano Iannizzotto, oltre a soffermarsi su altri misteri e magie del luogo. Inoltre, Giovanni Bracchitta ha raccontato, attraverso la pittura, gli ulivi saraceni. In collaborazione con l’associazione Muti, poi, è stato possibile fare in modo che gli ospiti potessero degustare, a cura di Salvatore Vullo, l’olio extravergine Dop Monti Iblei Gulfi dell’oleificio Gulino, i vini dell’azienda agricola Gulfi di Vito Catania e i formaggi dell’azienda agricola Salvatore Cascone. La Protezione civile si è occupata di curare l’informazione e la sicurezza dei partecipanti. Ancora un successo, dunque, per la passeggiata patrocinata dal Comune di Chiaramonte Gulfi e con il sostegno di Athena Resort che si occupa della comunicazione all’esterno. “Grazie – dice il prof. Cultrera – al numeroso pubblico, agli amici dell’associazione Muti, al regista Gianni Battaglia, a Pippo e Giovanni Bracchitta, Lucio Molè, Salvatore Vullo, Eugenio e Antonello Presti, Salvatore Cascone, Vito Marletta, Raffaele Rosso, Vito Ragusa e ai tanti collaboratori delle altre serate che in sinergia hanno trasformato dei momenti di svago in attenzione al territorio (anche ad alcuni suoi elementi fragili), promozione di peculiarità e punti di forza”. 

Giorgio Liuzzo

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