“Io non c’ero” di Nicolò Mannino e Pino Nazio

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Roma – Un successo il libro “Io non c’ero” a firma di Nicolò Mannino e Pino Nazio. «Non bisogna esserci per attestare che i grandi “Uomini” sono quelli che coerentemente credono nella libertà e la vivono fino in fondo senza piegare schiena e ginocchia. Non bisogna averli conosciuti personalmente perché, tanto loro, rimangono “immortali”. Pino Nazio, giornalista Rai, Nicolò Mannino Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale lo attestano e lo documentano nel libro “IO NON C’ERO”, una pubblicazione che principalmente mira a celebrare il XXV Anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio dove Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e diversi agenti della Polizia di Stato hanno pagato con la vita l’impegno con se stessi e con il Paese tutto per non permettere alla mafia e ai suoi diabolici tentacoli di assassinare la speranza della gente perbene, onesta, vera, solare, semplicemente “Italiana”. Singolare anche il contributo di Salvatore Sardisco che ha arricchito la pubblicazione con una meticolosa e interessante descrizione della storia italiana dal banditismo che trova il suo scenario a Portella della Ginestra con la strage del primo maggio del 1947 sino ai nostri tempi dopo l’anatema contro la mafia lanciato da Giovanni Paolo II il nove maggio del 1993 nella Valle dei templi ad Agrigento – Piano San Gregorio – da dove nasce la risposta culturale del Parlamento della Legalità – oggi “Internazionale” contro ogni violenza ricordando che “Verrà una volta il giudizio di Dio”. Pino Nazio e Nicolò Mannino, grandi amici e principalmente “Uomini di cultura” hanno cosi dato voce agli studenti dalla Lombardia alla Sicilia, chiedendo loro cosa apprezzano di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, cos’e la violenza, se la mafia può essere sconfitta, se questo Paese ritornerà ad essere “Bellissimo”, se la speranza non muore. A guidare gli studenti in questa riflessione tanti dirigenti scolastici e docenti che credono alla loro vocazione di educatori. E con loro tanti genitori e tanti insegnanti meravigliosamente preparati e disponibili nell’ascolto e nell’abbraccio culturale che fa capo a un mondo c colori disegnato nei diari degli alunni. Il libro è pronto e adesso inizia l’iter culturale dando vita alle tappe per la presentazione del testo. Parte così un tour culturale a firma “Parlamento della Legalità Internazionale” con un frutto che raccoglie ore e ore di riflessioni di bambini, adolescenti, giovani, giornalisti, magistrati, docenti, un unico mosaico di bellezza che trova tanti messaggi nel libro “IO NON C’ERO”… quasi a dire “ma ho diritto di parola. Si non c’ero, ma so che la mafia uccide e va ripudiata e accantonata se non del tutto eliminata. “Sì, Io Non C’ero” ma voglio dare il mio contributo per sostituire al puzzo del compromesso il fresco profumo di libertà”.

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

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